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lunedì 16 novembre 2020

Giochi da tavolo: i vari tipi, come sceglierli e come far felice tutta la famiglia.

In un'epoca in cui tantissimo dell'intrattenimento passa dal piccolo schermo, i giochi da tavolo possono passare un po' in secondo piano. In realtà sono tra le attività più belle da fare in famiglia, che oltre a far divertire sanno anche insegnare qualcosa.



Il segreto è capire qual è la tipologia di gioco più adatto ai propri gusti (oltre alla fascia d'età), perchè la scelta è davvero infinita.

Oggi quindi ospito sul blog Francesco, educatore socioculturale, per rispondere ad alcune delle domande più frequenti riguardo ai giochi da tavolo.

Quali sono le varie tipologie di gioco da tavolo e come capire quali sono le più adatte a noi?

Le tipologie sono molto numerose, difficile elencarle tutte: giochi di piazzamento, di strategia, di motricità, di velocità, di logica, di memoria, di intuizione... il metodo per scoprire quali generi di gioco sono più adatti a noi, invece, è semplice. Giocare, giocare e giocare. Provare tanti giochi diversi per scoprire, divertendosi, quali ci piacciono di più.

Da che età è possibile iniziare a giocare con questo tipo di giochi?


Esistono giochi da tavolo a partire dai due anni, con regole molto semplici e oggetti grandi facili sia da manipolare che da pulire. Lavorando in ludoteca ho però imparato che ci si può avvicinare fin da piccoli a molti diversi giochi da tavolo, perché a quelle età già solo aprire la scatola, osservare e sparpagliare i pezzi e usarli per inventare un modo di giocare può essere molto divertente. Giulio passa ore a muovere i conigli di Dixit o le miniature di Talisman senza conoscerne le regole, ma per la sua età va già bene così. Dopotutto, il foglio delle regole dice solo uno dei possibili modi di giocare un gioco da tavolo.

Esistono giochi da fare in solitario o in coppia?

La maggior parte dei giochi da tavolo prevedono un numero minimo di due giocatori (raramente 3), e alcuni possono essere giocati solo da due giocatori. Esistono anche giochi le cui regole indicano anche come giocare in solitaria, e tutti i giochi di tipo cooperativo possono essere fatti anche da un solo giocatore.

Quali sono secondo te i più educativi per i bambini?


A mio avviso apprezzo molto il mondo dei giochi cooperativi, dove tutti i giocatori vincono se riescono a lavorare insieme e tutti i giocatori perdono in caso contrario. Un obiettivo comune smorza gli eccessi di competitività, aiuta ad allenare l'attenzione verso l'altro e incoraggia a giocare anche quei bambini che a volte non si avvicinano ad un gioco per paura di perdere.

Mi piace anche avvicinare prima possibile i bambini al gioco di ruolo perchè 
praticandoli
(oltre a tutti i vantaggi appena descritti per i giochi cooperativi)  ci si allena a mettersi nei panni di qualcun altro e si allena l'immaginazione e la capacità di esprimere a parole quanto ci si è appena immaginati. Dal momento che i giochi di ruolo sono essenzialmente narrazioni a turno, infine, i bambini che ci giocano imparano ad ascoltare con attenzione le cose dette dagli altri e ad intervenire in modo pertinente quando è il loro turno di parlare. 

Consigli per quando si decide di acquistare o noleggiare un gioco?

Se avete una ludoteca nelle vicinanze, non esiste sistema migliore per avvicinarsi al gioco da tavolo. Il personale normalmente è in grado di consigliare giochi adatti agli utenti, specialmente a quelli regolari. Se invece del noleggio volete valutare degli acquisti, quando le fiere di settore ricominceranno consiglio anche di frequentare quelle, in modo da poter provare i giochi prima dell'acquisto, con l'aiuto di dimostratori capacissimi di spiegarveli rapidamente. 


Spero che questo viaggio nel mondo dei giochi da tavolo vi sia stato utile e prima di salutarvi vi ricordo che in tante città sono presenti le ludoteche (ne ho parlato in questo post), in cui è possibile noleggiare gratuitamente i giochi, in modo tale da poterne provare tanti e capire così quali sono quelli che abbiamo realmente voglia di acquistare per tenere a casa sempre a disposizione.



Abbiamo anche pensato di raccogliere i nostri giochi preferiti in questa vetrina Amazon (Link in affiliazione), sperando vi possa essere utile.

Buon divertimento!

Sara e Francesco.

lunedì 11 febbraio 2019

Come nasce un'idea: targhetta famiglia.

Avere il blocco creativo per giorni, settimane, mesi e non riuscire ad avere l'illuminazione su nulla di nuovo. Perchè magari di idee ce ne vengono anche in mente, soprattutto se come me non si lascia mai riposare il cervello ma questo non vuol dire che siano buone, anzi! 
Di dieci cose a cui penso forse mezza ha un senso, le altre o sono infattibili, oppure fanno proprio pena, altre ancora hanno senso solo nella mia mente ma poi nella realtà dei fatti sono improponibili. 




Se le idee poi devono portare ad un guadagno la cosa si fa ancora più difficile.
C'è da valutare cosa offre già il mercato, cosa ricerca il cliente, che esigenze ha il proprio target e per finire (ma non meno importante) deve avere un senso dal punto di vista economico. Quest'ultimo aspetto è quello che spesso frena me. Magari l'idea c'è, è bellissima, darebbe vita ad un prodotto stupendo ma con dei tempi di lavorazione e costi di produzione assolutamente fuori mercato. 
Queste idee quindi le metto nel cassetto "lo farò per me", in attesa di trovare il tempo di metterle in pratica. 

Come far nascere quindi dal vuoto cosmico una nuova idea? 
Ahimè non credo ci siano ricette magiche o metodi infallibili ma credo che dei piccoli accorgimenti possano aiutare. 
Personalmente trovo ispirante staccare completamente dal mio lavoro, immergermi in qualcosa di totalmente diverso, cercare ispirazione nelle cose più inusuali. 
Può essere una passeggiata in centro, guardare un film, sfogliare una rivista o parlare con qualcuno del più e del meno. 
Una delle cose che più in assoluto mi aiutano è la doccia calda di fine giornata: è utile a rilassare mente e corpo e spesso tra i vapori e il profumo del bagnoschiuma mi vengono in mente idee su cui ragionare. 




E una volta accesa la lampadina è tutto in discesa? Non sempre. 
A volte il primo prototipo viene bene esattamente come l'avevamo immaginato, altre volte la strada è decisamente più tortuosa.
Può capitare che i materiali scelti non vadano bene, che il progetto su carta non sia realizzabile in stoffa, che alcuni tentativi finiscano miseramente nella spazzatura insieme al tempo e al denaro.
Purtroppo credo faccia parte del gioco e che non ci siano metodi per ovviare al problema. 




Ma poi, alla fine di tutto questo lungo percorso, la mia idea avrà il riscontro sperato?
Non è detto, possono capitare dolorosissimi buchi nell'acqua. Non vorremmo mai che andasse a finire così, uno ci mette anima e corpo per realizzare qualcosa che sente suo e che ama e poi non prende il largo alla conquista del mondo? Ebbene sì, come per tutte le cose della vita bisogna rischiare, dare il massimo, migliorarsi se necessario e poi stare a guardare, consapevoli della possibilità che si debba rifare tutto da capo.

A volte poi le idee hanno bisogno di sedimentare per fiorire.
A me è successo già alcune volte di aver messo sul mercato dei prodotti che all'inizio non andavano e poi nel giro di qualche mese hanno inaspettatamente preso il via. Credo che a volte semplicemente i tempi non siano maturi e che si debba solo portare più pazienza del previsto.




Vi auguro di avere sempre la lampadina accesa e di non arrendervi mai se le cose non vanno per il verso giusto.
Io spero di conquistarvi con questo nuovo prodotto di casa Sogni Risplendono, la targhetta famiglia. Nello specifico ci sono voluti tre tentativi finiti nella pattumiera, un'intera domenica alla macchina da cucire, acquisti sbagliati di materiale non adatto e svariate punture di aghi.
Lo trovate in pre ordine nello shop, nella versione 2 persone più animale, 3 persone più animale e 4 persone più animale.

Un abbraccio.
Sara

venerdì 26 maggio 2017

Quando i mostri delle paure sono solo dei piccoli imbroglioni.

Mettersi alla prova è sempre dura, la paura per un fallimento, una brutta figura e un giudizio negativo sembrano mostri spaventosi pronti a divorarci. Ci sono caratteri che affrontano a testa alta tutte le sfide, anche quelle per le quali sanno di non essere all'altezza e poi ci sono io, la campionessa mondiale di insicurezza. 


Mi consolo solo pensando che sono migliorata rispetto a prima, da adolescente mi angosciava anche solo il pensiero di dover andare in centro a fare qualche commissione, per la costante paura di essere criticata dai coetanei per qualsiasi cosa. Decisamente non ho passato un'adolescenza spensierata. 


Poi gli anni passano e almeno un minimo di maturità e sicurezza di acquisisce, altrimenti è patologico. Ma quella paura dei fallimenti è sempre lì dietro l'angolo, che brutta antipatica! Come fare allora ad affrontarla e sconfiggerla? Ecco non lo so, non ho grandi consigli o ricette da darvi, anzi aspetto vostre dritte. 


Quello che ho capito è che a volte bisogna buttarsi senza rifletterci troppo, come per il primo tuffo dell'anno nell'acqua gelida. Altra cosa che mi aiuta molto in questi casi è pensare allo scenario peggiore che possa capitare se decido di buttarmi in qualche cosa che mi spaventa e quasi sempre scopro che non è mai nulla di così terribile da non meritare una possibilità. Un po' come quando mi sono ritrovata a dover mettere in pausa Sogni Risplendono e decidere se aspettare l'anno successivo per ripartire come hobbista o affrontare la spaventosa avventura della partita IVA. 


Ho pensato allo scenario peggiore possibile e mi sono vista sicuramente delusa, amareggiata e piena di vergogna ma non in bancarotta o morta. Quella è stata decisamente una delle decisioni più coraggiose prese in vita mia, con una dose di incoscienza spaventosa per i miei standard. Per ora è andata bene, non mi sono ancora disintegrata sugli scogli quindi direi che non ci possiamo lamentare.


 Morale della favola le paure sono sempre tante, piccole o grandi che siano ma nella maggior parte dei casi sono tutte cose più che gestibili e con un pizzico di coraggio in più si possono fare grandi cose. Se poi volete sconfiggere i fantasmi delle insicurezze adolescenziali c'è sempre FB, a mostrarvi come in realtà le ragazze che vi sembravano meravigliose in realtà sono dei.......

Sara


Cuscini ritratto edizione special realizzati per Riccardo e Stefano, giusto per rimanere in tema di sfide.

martedì 4 aprile 2017

Organizer auto per bambini

Credo siano trascorsi due mesi dall'ultima volta che ho progettato qualcosa di nuovo e la mani cominciavano a prudermi, dovevo per forza mettermi alla prova ancora una volta. Penso di avere in mente questo progetto da un paio d'anni ma poi per una cosa o per l'altra non aveva mai visto la luce, non so se capita mai anche a voi. Questa mattina però mi sono svegliata con la ferma convinzione di provare degli organizer per l'auto e così, dopo aver terminato gli ordini in agenda per oggi e aver preparato un po' di pacchetti in partenza giovedì, mi sono messa all'opera. 


Come prima cosa ho fatto un giro nei vari negozi online di articoli per bambini per capire come fossero strutturati, sapete che non abbiamo ancora bimbi e ogni volta mi devo basare su quello che offre la rete per elaborare le mie versioni. Devo dire che questa ricerca è stata pressochè inutile, non ne ho trovato uno uguale all'altro, alcuni con le cerniere, altri con gli elastici, altri ancora con le retine e via dicendo. 


Quindi alla fine ho optato per la cosa più semplice possibile, anche per poter mantenere un prezzo alla portata di tutti, ossia quattro tasche di dimensioni diverse dove poter mettere piccoli oggetti per intrattenere i bimbi durante il viaggio. Le uniche due cose che ho estrapolato dalle mie ricerche e che ho mantenuto anche nel mio modello sono la fascia elastica con chiusura tipo zaino per agganciarlo al poggia testa e un lungo elastico nella parte bassa per fissarlo al sedile anteriore. 


Come vi dicevo è un modello molto semplice, realizzato in cotone con leggera imbottitura in mollettone, quindi non è pensato per contenere oggetti particolarmente pesanti come ad es. libri cartonati. La prova bottiglietta dell'acqua l'ha però superata benissimo, che poi era la cosa che mi premeva di più.


Chi mi segue su Instagram ha visto su stories le mie vicissitudini abbastanza imbarazzanti mentre ero in macchina a prendere misure varie o peggio a fare le foto. Dovete sapere che avendo un garage particolarmente scomodo lasciamo l'auto nel parcheggio davanti casa dove c'è sempre molto via vai di gente che si ferma nei negozi, quindi più di una persona mi ha guardato un po' perplesso. Cosa non si fa per il proprio lavoro!! Dopo aver visto l'anteprima in tante mi avete scritto per avere info in previsione dell'acquisto e posso finalmente dirvi che sono online nel mio shop, con tutte le misure e i dettagli che aspettavate. Al momento però sono solo questi due quindi come si dice?


 Chi prima arriva meglio alloggia. Poi ovviamente sarà possibile prenotarne altri ma per ora c'è da aspettare fine mese per trovare un posticino libero e devo ancora fare rifornimento di stoffa che scarseggia in microbottega.
Spero che vi siano piaciuti e che possano essere utili per i vostri bimbi.
Che altro dire se non buono shopping?
Un abbraccio.
Sara

domenica 15 gennaio 2017

Buon compleanno Instamamme!!!

Qualche tempo fa ho ricevuto un'email dalla Fra in cui mi parlava dell’iniziativa della community Instamamme a carattere creativo,in occasione del quarto compleanno del loro sito. Mi proponeva di festeggiare con loro realizzando un progetto che avesse come filo conduttore il loro simbolo e l'importanza che ha per me questa community.


 Ovviamente sono stata più che felice di partecipare e quindi eccomi qui a presentarvi questo semplice progetto per i più piccini. Ho riflettuto a lungo su cosa potessi fare per l'occasione, volevo rimanere nel mondo dell'infanzia perchè è la base del mio lavoro ma desideravo che fosse qualcosa di nuovo, mai apparso nel mio blog. 


E' stata necessaria una lunga camminata con la dolce metà in una gelida ma soleggiata giornata invernale per far accendere la lampadina. Ed ecco quindi nascere la bustina per la merenda, da mettere negli zaini dei vostri bimbi o perchè no, in versione più grande per il pranzo delle mamme lavoratrici. E' di facile realizzazione, lo petete fare tranquillamente a casa, basta una macchina da cucire e della stoffa colorata. 


Per l'interno ho preferito usare della tela cerata che oltre ad essere impermeabile dona anche una certa stabilità al tutto. Non ho avuto il tempo di realizzare un tutorial ma potete seguire questo che è molto simile al mio progetto.
Per me che non sono ancora mamma è forse un po' insolito partecipare a questa festa ma a ben pensarci non lo è affatto. Le mamme sono il motore della mia piccola attività, senza di loro Sogni Risplendono non esisterebbe e chissà cosa starei facendo in questo momento nella mia vita. 


Grazie a questa community ho avuto modo di incontrare tante persone amanti dell'artigianato, che desideravano per i loro piccoli qualcosa di unico, pensato e realizzato appositamente per loro. Quindi che dire? Buon compleanno Instamamme, che questo sia solo l'inizio di una bellissima avventura! 

Il mio regalo per voi? Uno sconto del 10% su tutti gli articoli presenti nel mio shop per i prossimi 7 giorni inserendo il codice ISTAMAMME.

Sara

domenica 8 gennaio 2017

La bellezza dei ricordi - album foto personalizzati.


"Abbi cura dei tuoi ricordi perché non puoi viverli di nuovo."
(Bob Dylan)


Quando ero piccola mio padre stampava un sacco di foto in cui immortalava i nostri bei momenti d'infanzia. Ho ancora a casa dei miei un sacco di album, tutti carichi di ricordi, affetto e dolcezza.


 Al tempo non c'erano le macchine digitali, si portava a sviluppare il famoso rullino, con l'ansia di scoprire che di 20 foto solo 5 o 6 erano realmente venute bene. Eppure per me quelle foto restano le più belle, hanno una profondità e un significato unico, pazienza se la posa non è perfetta o se un ciuffo di capelli fa il ribelle. 


Eppure oggi si tende a non conservare più ricordi su pellicola, io per prima devo ancora andare a stampare le fotografie del matrimonio e sono passati più di due anni (imbarazzante lo so....). E se facessimo un passo indietro? Se tornassimo ad avere quegli album dei ricordi? Inutile stipare la memoria del telefono con mille scatti tutti uguali, meglio pochi ricordi ma con un vero significato, da poter poi sfogliare nelle fredde domeniche pomeriggio quando fuori piove e non si può uscire di casa. Io lo faccio ancora oggi, nonostante abbia visto quelle pagine mille volte. 


Quasi quasi riprendo in mano questa vecchia tradizione di famiglia e inizio a crare album della nostra vita. Queste mamme ad esempio hanno deciso di farlo per i loro bimbi, affidando a me il compito di confezionare delle copertine che avessero un significato per loro. Sono piccoli album da 30 pagine, non occupano tanto spazio e hanno quel qualcosa in più che solo gli articoli fatti a mano sprigionano.


 Un'idea dolcissima anche per un regalo di nascita o di battesimo, per dire alla persona che lo riceverà di custodire gelosamente i suoi ricordi più belli perchè fanno parte della nostra storia.
Un abbraccio
Sara

giovedì 10 novembre 2016

Cuscino ritratto del tuo amico peloso.

Quando ho dato il via alla produzione dei cuscini ritratto sapevo che sarebbe stato solo questione di tempo prima che qualcuno mi chiedesse una versione dedicata al suo amico peloso e onestamente non vedevo l'ora che questo accadesse. 


Sapete quanto mi piacciano gli animali, li inserisco praticamente in tutte le mie creazioni quindi per me è stato davvero bello potermi mettere alla prova con questa nuova sfida. Il cagnolino che per primo mi ha fatto da modello è un dolcissimo dispensatore di coccole color nocciola, rigorosamente con calzini e codina bianca. 


Giuro che quando l'ho finito l'ho guardato un attimo per controllare che fosse tutto ok e d'istinto l'ho abbracciato. Poi dato che è stato così bravo l'ho anche portato al parco a fare una passeggiata e per scattargli qualche foto, il tutto sotto gli occhi incurioisiti di chi riposava tranquillo sulle panchine.


Spero davvero con tutto il cuore che questo sia solo l'inizio di una lunga serie di amici a quattro zampe (ma anche due) che nasceranno in microbottega. Sono aperta a tutto: porcellini d'india, gatti, coniglietti e chi più ne ha più ne metta. 


Se poi siete più amici a voler fare l'ordine meglio ancora, così ottimizzate le spese di spedizione, trovate qui tutti i dettagli.
Passate una bella serata.
Sara

mercoledì 28 settembre 2016

Partita IVA sì o no? Il mio primo anno da libera professionista.

Dedico questo post a tutti coloro che quando hanno saputo della mia idea di diventare artigiana libera professionista mi hanno detto: "Ma sei matta? In Italia non ci sono i requisiti per mettersi in proprio", "In Italia ti chiedono così tante tasse che non ce la farai mai", "Mia cugina ha aperto ma ha fallito subito", "Ma non puoi lavorare in nero come tutti?". Bene, ad un anno di distanza da quando alla camera di commercio il mio nome è stato associato a un numerino posso dire a tutte queste persone che avevano torto marcio! 




Ebbene sì, è già passato un anno e ancora stento a crederci, questi 12 mesi sono volati, sono scivolati via dalle mie mani senza neanche accorgermene ed è stato un crescendo di soddisfazioni ed emozioni. Cosa ho imparato?

1) Che con l'impegno (tanto) si può fare molto più di quel che si immagina.
2) Ad acquistare il materiale all'ingrosso per abbattere un po' i costi, cosa che all'inizio mi ha letteralmente mandato nel panico visto le somme ingenti che ho dovuto anticipare.
3) Che è normalissimo avere un periodo più calmo in primavera, che questo non significa fallimento imminente ma anzi è un periodo da sfruttare per riposarsi un po', progettare cose nuove e rimpinguare le scorte.
4) La gente parla spesso senza conoscere la realtà dei fatti.
5) Per produrre a sufficienza e avere un'attività che funziona non è vero che bisogna lavorare anche la notte (cosa che in realtà mi ha sempre lasciata perplessa....)
6) C'è spazio per tutti e le guerre tra colleghe sono ridicole oltre che controproducenti.
7) Le to do list sono ancora più preziose di prima.

Sia ben chiaro, non è stato un anno facile, non è andato tutto secondo i miei piani, alcune cose hanno avuto un successo inaspettato e altre sono state un fallimento totale. Ciò non toglie che sono estremamente felice e fiera di me. Sì avete letto bene, sono fiera di me! Alla fine ho creato questo lavoro dal nulla, senza aver mai fatto mezzo corso di cucito, senza avere l'esperienza di mamma che sicuramente mi farebbe comodo visto il mio target e con un investimento iniziale davvero basso. A questo punto la domanda sporge spontanea: consiglierei anche ad altre di intraprendere questa strada? 

Volevo scrivere un post a riguardo da tanto perchè mi viene chiesto molto molto spesso e la cosa mi mette sempre un po' in difficoltà perchè ho paura di ferire i sentimenti altrui. Se avete già visto i miei video di SOS creative le righe che seguono sono un po' ripetitive, in caso contrario spero possano esservi utili. 



1) Aprire partita IVA non è obbligatorio. Nel senso che ho la strana sensazione che ormai sembra che tutti si sentano in dovere di farlo per essere al pari delle altre. Purtroppo la realtà è molto più dura, per essere al pari di chi ne ha fatto un lavoro non vi serve quel famoso numero ma essere produttive, avere riscontro del pubblico. Se non riuscite ad ingranare, se non avete l'apprezzamento necessario, allora c'è qualcosa che non funziona e non sarà la partita IVA a risolvervi le cose, anzi! Prima di fare un passo così importante il mio consiglio è di sfruttare al massimo la normativa sull'attività hobbistica/creativa occasionale, per vedere come va. Se non raggingete la soglia massima entro i primi 5 massimo 6 mesi dell'anno allora onestamente non credo sia una scelta saggia.

2) Bisogna essere onesti con se stessi. Mi capita di frequente di leggere di ragazze che non si spiegano come mai non riescono a vendere e danno la colpa alla gente che non sa apprezzare il fatto a mano. Vi svelo una cosa, al giorno d'oggi la gente ama moltissimo il fatto a mano, ma di qualità! Troppo spesso si pensa che tutto quello che viene fatto con le proprie mani sia per forza bello, vendibile e fatto bene ma questo è un grossissimo errore! Basta farsi un giro nei marketplace di settore per capire che l'amara realtà è che la maggior parte degli articoli non sono belli o realizzati con cura. Mi spiace essere così dura ma questo è un mondo spietato, che non lascia molto spazio all'interpretazione. Ciò non toglie che possiate comunque continuare a fare ciò che amate, potete farlo restare un hobby (e non c'è proprio nulla di male, anzi) oppure darvi da fare, studiare, migliorare, crescere professionalmente e rimboccarvi le maniche. Ci sono mille libri da leggere, quando consiglio delle letture (per me scontate) nella maggior parte dei casi la persona in questione cade dal pero e questo dimostra una mancanza di voglia di crescere. Ma niente paura, siete sempre in tempo per rimediare. La mia amica Erika ha scritto un post utilissimo a riguardo, tutte a studiare!




3) Se avete un lavoro fisso tenetevelo! Ora mi insulterete tutte ma io la penso così e dato che sono sempre sincera non ci giro intorno. Avere un posto fisso, per quanto non entusiasmante, vi permette comunque di avere delle garanzie che da libere professioniste ve le potete anche sognare! Vi dico senza giri di parole che io, per portare a casa uno stipendio medio, devo lavorare molto ma molto di più di chi passa otto ore in ufficio, che se mi ammalo o decido che ho bisogno di ferie non guadagno una lira, se avrò mai dei figli la maternità sarà una pia illusione e così via. Certo, se il vostro è un lavoro con un contratto inesistente, con una paga da schiavi e con un trattamento disumano allora è ovvio che le cose sono diverse ma resta il fatto che vi consiglio con tutto il cuore di pensarci bene, bene, bene.

4) Dovete essere organizzatissime, rigide con voi stesse, dedite al lavoro e non cedere mai alla pigrizia. Se avete questi requisiti allora potete farcela. Quando si lavora da soli non c'è nessuno a dirti cosa fare, a dettare ritmi e scadenze ma questo può essere estremamente pericoloso se non si è persone molto disciplinate, in un attimo ti ritrovi in ritardo su tutto e di conseguenza con poche entrate.


5) Non abbattersi mai, non dare sempre la colpa agli altri, al destino avverso o cose del genere. Farsi un piantino ogni tanto è normalissimo, sia chiaro, perchè le responsabilità sono immense, si ha tutto sulle proprie spalle, la gente pretende sempre molto da te e non è detto che le cose vadano bene nonostante l'impegno. Ma come dico sempre a me stessa, ora piangi, fai la bimba lamentosa un paio d'ore ma poi ti fai una dormita e domani torni più carica di prima. A tal proposito vi consiglio questo bellissimo video del mio amato Marco Montemagno. 



Per concludere tutto questo mio papiro voglio segnalarvi anche un altro video di Monty, dal titolo "E' dura!", perchè è questa la verità. Non che in Italia le leggi e le tasse ti uccidono (anche se un po'....), non che è meglio lavorare in nero oppure che gli artigiani non possono farcela. L'unica verità è che è incredibilmente dura ma se ritieni di essere un tipo tosto..beh allora fatti coraggio e buttati! 

Sara

lunedì 19 settembre 2016

Il sabato di Lambrate e i creativi di A Little Market.

Come sapete il mio negozietto online da tempo si è spostato su A Little Market e onestamente non credo avrei potuto fare una scelta migliore di questa. Dico questo per tutta una serie di motivi che approfondirò presto in un post dedicato, uno è sicuramente il fatto che danno spesso l'opportunità ai propri creativi di esporre ad eventi di settore. Sabato scorso c'è stato uno dei vari appuntamenti di Il sabato di Lambrate dove appunto c'era anche la sezione dedicata ad ALM e ho voluto farci un salto con la mia dolce metà, così da farvi conoscere qualche nuovo creativo. 



L'evento non era immenso ma nonostante ciò era allegro e conviviale e per di più ho avuto modo di conoscere Alessia che seguo e stimo da tanto e che finalmente ho incontrato di persona. 
Ma non perdiamo altro tempo, vi voglio presentare i protagonisti A Little MArket di questo evento!
C'era Rollo con i suoi porta tabacco in pelle


La luz con i suoi accessori dipinti a mano come se fossero colorattissimi tatuaggi


Sottosopra con le sue nuvolette sognatrici


Soffiabla con le sue illustrazioni che fanno sognare


Fab-for-a-jellyfish con i suoi vestiti fatti a mano (guardate nello shop, scoverete una stoffa a maialini stupenda).


E per finire Vecchi merletti, la creatrice che domenica mi ha conquistato il cuore, con i suoi bavaglini dalle stoffe super originali (non è stupendo questo????), cuciti alla perfezione e confezionati in modo davvero speciale.


Questo autunno avrò modo anche io di partecipare a due eventi organizzati da A Little Market, presto vi darò le date ufficiali, per ora posso dirvi che saranno entrambi a Bologna, quindi per chi volesse passare a salutarmi o vedere dal vivo le mie creaturine ci vedremo in quelle occasioni o almeno spero.


Mi auguro di avervi incuriosito e che che vi sia venuta un po' voglia di entrare a far parte di questa meravogliosa community. 
Un abbraccio e alla prossima.
Sara

martedì 2 agosto 2016

Proteggi porta per il tuo bimbo.

Oggi scrivo dalla mia Sardegna, sono finalmente in ferie ma questo non vuol dire che stacchi completamente dal lavoro, direi che è quello che succede quando si ama molto quello che si fa, non si riesce a stare senza. Certo non ho portato con me la macchina da cucire, altrimenti che ferie sarebbero, però ho tante cose a cui lavorare al PC per le quali non trovo mai il tempo durante l'anno mentre ora le posso fare con tranquillità e ritmi lenti (che bellezza!). Ad esempio sono tipo quattro mesi che dovrei mostrarvi i proteggi porta, una cosa vergognosa! Ma com'è che si dice? Meglio tardi che mai.



Non ricordo neanche più come mi sia venuta l'idea, probabilmente ci sono incappata nei miei giretti su Pinterest, perchè non avendo bimbi non sapevo neanche della loro utilità. Studiando un po' l'articolo mi sono resa conto che in realtà poteva essere davvero molto comodo per le mamme avere qualcosa che non permetesse alle porte di chiudersi del tutto (ed evitare così spiacevoli avventure con bimbi chiusi in camera) e allo stesso tempo che impedisse alle porte di sbattere al primo soffio di vento facendo così svegliare il piccolo.



 E' una di quelle idee tanto banali quanto utili, aggiungiamo poi la vivacità delle stoffe che ho usato per la loro realizzazione ed ecco un mix perfetto. Sono realizzati in cotone, con imbottitura interna ed elastico tubolare ai lati per poter essere inserito agevolmente alle maniglie delle porte.
Ne ho confezionati diversi (confezionati in tre per volta) ma al momento nello shop sono riuscita a caricarne solo alcuni, conto di rimediare a settembre. Ovviamente ora il negozio è chiuso visto che non sono a casa ma potete comunque prenotarli e riceverli poi per fine mese.



Vorrei riuscire a produrre articoli nuovi in continuazione ma in realtà non è così facile, anzi! I motivi sono svariati, a volte l'idea è bellissima ma troppo lunga da realizzare quindi abbastanza invendibile, altre volte non ho proprio il tempo materiale e la lucidità per pensare e progettare qualcosa di nuovo e altre volte ancora l'idea è bella, fattibile ma poi scopro che altre l'hanno già fatta e allora lascio stare. So che forse non è molto strategico da parte mia ma non riesco proprio a proporre il prodotto uguale ad un'altra, soprattutto se quella persona la conosco.



 Ed ecco che per questi ed altri motivi l'offerta di Sogni Risplendono non aumenta con la velocità che vorrei. Per fortuna i classici della microbottega piacciono sempre un sacco e quindi si lavora comunque tanto, ma nonostante ciò spero di portare qualche novità a inizio autunno.
Nel frattempo vi abbraccio e vi auguro una bella e non troppo calda giornata.
Sara

domenica 10 luglio 2016

Sbadabam! Handmade Market.

Eccomi qui, in questa caldissima sera estiva a scrivere un post per racccontare com'è andata ieri allo Sbadabam! Handmade Market, che si è tenuto qui a Reggio Emilia.
Non vi dirò che è andata alla grande, che ho ricevuto un sacco di complimenti e che tutti si sono fermati estasiati a guardare le mie creazioni perchè sarebbe una menzogna colossale. In realtà è stato, per me, un fiasco totale che peggio di così non poteva andare. 



Ebbene sì, è andata esattaemnte così, probabilmente non era il contesto adatto al mio lavoro, probabilmente con il caldo torrido di questi giorni molti nel fine settimana si sono rifugiati in collina o al mare, probabilmente non avevo un banco abbastanza bello, non so... Di sicuro ho capito che forse ho bisogno di trovare eventi più centrati sul mio target, d'altra parte sbagliando si impara.
Ma non è stato tutto nero o negativo, ci sono stati momenti molto belli che porterò nel cuore. Ho finalmente conosciuto l'altra rappresentante regionale A Little Market per la zona di Reggio Emilia, Letizia, ho finalmente potuto abbracciare Sara dopo anni che ci sentiamo via FB ed è stato come se ci conoscessimo da sempre. Ho potuto riabbracciare l'altra Sara (ma quante siamo???) che è passata a salutarci con il suo piccolino e ho conosciuto tanti creativi a me nuovi.
Si repirava nell'aria la passione e la dedizione per questo lavoro, anche per chi lo faceva per hobby. Insomma, non è stato tempo completamente perso, anche se ammetto che una parte di me continuava a pensare alla lista di ordini da evadere che mi aspettava a casa.
Ma ora sono stanca morta, portate pazienza ma anche oggi, nonostante sia domenica, ho lavorato fino a tardi e ora desidero solo il letto. Vi lascio a questa carrellata di foto, per farvi immergere nell'atmosfera di questa giornata.





Buonanotte!
Sara