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sabato 2 gennaio 2021

Tutorial cucina giocattolo

Sognavamo di realizzare con le nostre mani una cucina giocattolo per nostro figlio ancora prima che venisse al mondo.
Uno di quei progetti che sai ti metteranno a dura prova ma che desideri fare immensamente per la sua parte creativa e di riciclo.


Questo era il Natale giusto, Giulio abbastanza grande per apprezzarla, casa più grande dove tenerla e vecchia scrivania impolverata che aspettava noi per essere salvata dalla discarica.




E' stato veloce? No!
E' stato economico? Decisamente no!
E' alla portata di tutti? Se si accettano gli eventuali difetti sì.
Siamo rimasti soddisfatti? Tantissimo!!


Ma vediamo come abbiamo fatto.



  • Siamo appunto partiti da questa vecchia scrivania, che come prima cosa abbiamo ovviamente pulito beneA questo punto abbiamo messo nero su bianco il progetto con tutte le modifiche e aggiunte che volevamo fare e quindi acquistato il materiale necessario per farlo. Nello specifico abbiamo usato assi di abete per costruire le due ante davanti, un ripiano interno e il pannello sul fondo per appendere gli utensili.
  • Una volta montato tutto ho passato ovunque il primer per fare in modo che successivamente la vernice aderisse bene. Una volta asciutto ho verniciato ovunque con l'Eggshell di Fleur seguendo i colori che avevo selezionato nel progetto.
  • Con lo stesso procedimento ho colorato scatole e contenitori da usare all'interno del mobile.
  • Per quanto riguarda il piano di lavoro abbiamo fissato il rubinetto riciclato dal vecchio bagno mentre per il lavabo ho verniciato una vaschetta in plastica delle carote, tagliato a misura il piano d'appoggio, inserito la vaschetta e fissata con colla Millechiodi e chiodini.


  • Per il piano cottura ho usato dei tondi di cartone ottenuti smontando dei porta nastri esausti, sempre verniciati e incollati con la Millechiodi.
  • Per le manopole del gas ho verniciato dei tappi del latte e fissati al piano con viti e bulloni in modo tale che potessero anche girare.
  • Infine abbiamo modificato quello che inizialmente era il ripiano scorrevole per la tastiera del PC, costruendo con listelli di legno un cassetto per le posate e lateralmente l'abbiamo adibito a fornetto.
  • Come accessori tessili ho cucito tende, presine e asciugamano. Mentre i cibi in legno sono stati presi alla Lidl.



E' stato un progetto per noi abbastanza impegnativo fatto nei ritagli di tempo ma che rifarei ancora mille volte, anche se probabilmente comprandola già fatta sarebbe stata più bella ed economica.
E' una cosa che consiglio assolutamente perchè la soddisfazione di tale trasformazione (e recupero di qualcosa destinato alla discarica) è stata immensa e soprattutto il nostro bimbo ha apprezzato tantissimo.


Se state pensando di cimentarvi in un'impresa simile mettetevi alla prova, è sempre bello impegnarsi in qualche progetto manuale e provare a superare i propri presunti limiti. 

Qui trovate il video in cui vi mostro meglio la cucina e vi illustro nel dettaglio tutti i passaggi.

Buon anno nuovo! Che sia ricco di creatività e sostenibilità ambientale.
Sara

lunedì 16 novembre 2020

Giochi da tavolo: i vari tipi, come sceglierli e come far felice tutta la famiglia.

In un'epoca in cui tantissimo dell'intrattenimento passa dal piccolo schermo, i giochi da tavolo possono passare un po' in secondo piano. In realtà sono tra le attività più belle da fare in famiglia, che oltre a far divertire sanno anche insegnare qualcosa.



Il segreto è capire qual è la tipologia di gioco più adatto ai propri gusti (oltre alla fascia d'età), perchè la scelta è davvero infinita.

Oggi quindi ospito sul blog Francesco, educatore socioculturale, per rispondere ad alcune delle domande più frequenti riguardo ai giochi da tavolo.

Quali sono le varie tipologie di gioco da tavolo e come capire quali sono le più adatte a noi?

Le tipologie sono molto numerose, difficile elencarle tutte: giochi di piazzamento, di strategia, di motricità, di velocità, di logica, di memoria, di intuizione... il metodo per scoprire quali generi di gioco sono più adatti a noi, invece, è semplice. Giocare, giocare e giocare. Provare tanti giochi diversi per scoprire, divertendosi, quali ci piacciono di più.

Da che età è possibile iniziare a giocare con questo tipo di giochi?


Esistono giochi da tavolo a partire dai due anni, con regole molto semplici e oggetti grandi facili sia da manipolare che da pulire. Lavorando in ludoteca ho però imparato che ci si può avvicinare fin da piccoli a molti diversi giochi da tavolo, perché a quelle età già solo aprire la scatola, osservare e sparpagliare i pezzi e usarli per inventare un modo di giocare può essere molto divertente. Giulio passa ore a muovere i conigli di Dixit o le miniature di Talisman senza conoscerne le regole, ma per la sua età va già bene così. Dopotutto, il foglio delle regole dice solo uno dei possibili modi di giocare un gioco da tavolo.

Esistono giochi da fare in solitario o in coppia?

La maggior parte dei giochi da tavolo prevedono un numero minimo di due giocatori (raramente 3), e alcuni possono essere giocati solo da due giocatori. Esistono anche giochi le cui regole indicano anche come giocare in solitaria, e tutti i giochi di tipo cooperativo possono essere fatti anche da un solo giocatore.

Quali sono secondo te i più educativi per i bambini?


A mio avviso apprezzo molto il mondo dei giochi cooperativi, dove tutti i giocatori vincono se riescono a lavorare insieme e tutti i giocatori perdono in caso contrario. Un obiettivo comune smorza gli eccessi di competitività, aiuta ad allenare l'attenzione verso l'altro e incoraggia a giocare anche quei bambini che a volte non si avvicinano ad un gioco per paura di perdere.

Mi piace anche avvicinare prima possibile i bambini al gioco di ruolo perchè 
praticandoli
(oltre a tutti i vantaggi appena descritti per i giochi cooperativi)  ci si allena a mettersi nei panni di qualcun altro e si allena l'immaginazione e la capacità di esprimere a parole quanto ci si è appena immaginati. Dal momento che i giochi di ruolo sono essenzialmente narrazioni a turno, infine, i bambini che ci giocano imparano ad ascoltare con attenzione le cose dette dagli altri e ad intervenire in modo pertinente quando è il loro turno di parlare. 

Consigli per quando si decide di acquistare o noleggiare un gioco?

Se avete una ludoteca nelle vicinanze, non esiste sistema migliore per avvicinarsi al gioco da tavolo. Il personale normalmente è in grado di consigliare giochi adatti agli utenti, specialmente a quelli regolari. Se invece del noleggio volete valutare degli acquisti, quando le fiere di settore ricominceranno consiglio anche di frequentare quelle, in modo da poter provare i giochi prima dell'acquisto, con l'aiuto di dimostratori capacissimi di spiegarveli rapidamente. 


Spero che questo viaggio nel mondo dei giochi da tavolo vi sia stato utile e prima di salutarvi vi ricordo che in tante città sono presenti le ludoteche (ne ho parlato in questo post), in cui è possibile noleggiare gratuitamente i giochi, in modo tale da poterne provare tanti e capire così quali sono quelli che abbiamo realmente voglia di acquistare per tenere a casa sempre a disposizione.



Abbiamo anche pensato di raccogliere i nostri giochi preferiti in questa vetrina Amazon (Link in affiliazione), sperando vi possa essere utile.

Buon divertimento!

Sara e Francesco.

venerdì 31 maggio 2019

Tutorial lettino per bambola.

Giocare con le bambole porta subito indietro nel tempo, a quando eravamo bambini e accudivamo con amore i nostri piccoli figli che per qualche motivo erano tutti con gli occhi azzurri (ci avete mai fatto caso?). Se ripenso agli anni 80 quando sono cresciuta io credo che fosse un gioco considerato adatto solo alle femminucce, in un'epoca in cui si faceva ancora tantissima distinzione tra cosa è adatto ad un sesso e cosa ad un altro. Per fortuna questa stupida convinzione si sta sciogliendo come neve al sole e le cose cominciano a cambiare. Non l'ho mai capita questa cosa che giocare con le bambole dovesse essere solo per le bambine, che solo loro potessero trovare divertente e in un qualche modo utile, giocare a fare il genitore, i papà dove li mettiamo? 



La prima volta che Giulio ha visto un piccolo bambolotto era tra i vecchi giochi delle zie conservati dalla bisnonna e si è subito innamorato di quel bimbetto pelato e dal corpicino morbido. Visto questa sua predisposizione abbiamo pensato di comprarne uno da tenere a casa il quale è stato subito battezzato Bibi. Il problema è che non sono in grado di limitare la mia creatività e in attesa che abbia l'età giusta per giocare con giochi più complessi come la cucina giocattolo o il teatrino, mi sono cimentata nella costruzione di un lettino per Bibi e di un piccolo amico peloso che gli facesse compagnia. Sperando che vi possa essere utile ho realizzato questo semplice tutorial, con materiali facilmente reperibili e veloce da realizzare.

MATERIALE:

Una scatola di scarpe
Rettangolo di gommapiuma grande come il fondo della scatola
Cotone per le orecchie e per il cuscino
Pile azzurro e panna
Imbottitura
Pannolenci
Colla a caldo

PROCEDIMENTO:

Come prima cosa creiamo il materasso. Tagliamo due rettangoli di stoffa leggermente più grandi della gommapiuma, cuciamoli dritto contro dritto lasciando un lato aperto. Risvoltiamo il lavoro, inseriamo la gommapiuma e chiudiamo la fodera così ottenuta.




Passiamo a realizzare la coperta. Tagliare un rettangolo di pile e decorare con un bordo fatto dello stesso cotone che volete usare per il cuscino. 




Io la coperta ho preferita cucirla ad uno dei lati corti del materasso per evitare che qualcuno di mia conoscenza la lasciasse continuamente in giro ma non è un passaggio obbligatorio.




Per fare il cuscino ritagliate due rettangoli di cotone, posizionateli dritto contro dritto e cucite tutto intorno lasciando un'apertura. Risvoltate il lavoro, imbottite e cucite la parte aperta.




Per confezionare il coniglio come prima cosa disegnate la sagoma su della carta e riportatela sul retro del pile. Disegnate il musetto sul davanti e ricamatelo a mano. Per le orecchie posizionate dritto contro dritto del cotone rosa e il pile. Cucite lungo il perimetro lasciando aperta la parte del fondo. Risvoltare le orecchie.




A questo punto prendete il corpo del coniglio e mettetelo dritto contro dritto, inserendo all'interno le orecchie. Cucite lungo tutto il perimetro passando anche sopra alle orecchie, risvoltate imbottite e cucite l'apertura. Ecco fatto il coniglietto!




Per decorare la scatola basta del cotone, dei cuoricini di pannolenci e della colla a caldo. 

Alla fine basta molto poco per dare vita a dei giochi semplici ma non per questo meno amati, che, concedetemelo, non hanno nulla a che vedere con quelli industriali fatti in serie.



Buon divertimento!
Sara

venerdì 1 marzo 2019

Cucina giocattolo per chi ha poco spazio in casa.

Amate come me le cucine giocattolo ma avete poco spazio in casa? L'articolo che vi presento oggi è quello che fa per voi! 



Partiamo dal principio, da come è nata questa idea. 
Lo scorso sabato pomeriggio ho portato Giulio in ludoteca e nonostante sia ancora piccolino si è subito diretto verso la cucina giocattolo. Ok, credo che il vero motivo sia perchè l'ha associata al cibo e infatti alla vista di carote, formaggi e polli di plastica ha iniziato a canticchiare "Pappa! Pappa! Pappaaaa!!!". Resta il fatto che era uno spettacolo vederlo alle prese con quello che per me è il gioco più bello del mondo e la mente è subito volata alla mia. Mamma quanto l'ho amata! E quanto ci ho giocato! Era la classica versione di plastica che probabilmente tutti i figli degli anni 80 hanno avuto, con i vari sportellini e utensili che con un'abbondante dose di fantasia diventava un ristorante stellato. Io amavo particolarmente disegnare i vari piatti sulla carta e cucinarli con dei meravigliosi pentolini di rame che conservavo in una piccola scatola di cartone. 



Ma torniamo a noi. Una volta tornati a casa continuavo a pensare alla cucinetta e in cuor mio sapevo che il nostro nido è probabilmente troppo piccolo per averne una. Ero accovacciata sul divano, con Ron in grembo che richiedeva le coccole e mi sono un attimo imbambolata sulle sedie che avevo davanti a me e....idea! Avrei potuto fare una mini cucina giocattolo da mettere e togliere da una sedia e che una volta piegata occupasse pochissimo spazio.



Ecco quindi com'è nata questa idea.
Come misure non ho preso le nostre perchè sono un po' insolite ma dopo aver fatto una veloce ricerca su internet ho visto che le misure più comuni sono 40 x 40 cm.

Ho fatto in modo di far stare la mini cucina tutta in un'unica sedia per cui sulla parte della seduta ho cucito due fornelli e il lavandino. Sopra a questi ho posizionato un mestolo e una spugnetta che si attaccano e staccano con il velcro.
Nella parte bassa rivolta in avanti ho riprodotto lo sportello del forno con una bella pizza che cuoce. Lo sportello l'ho fatto apribile in modo tale che i bimbi possano mettere "dentro al forno" le loro prelibatezze.



Nei pannelli laterali ho legato con dei nastri una presina e un piccolo asciugamano.



Quando realizzo articoli come questi mi rendo realmente conto di quanto sia fortunata a fare questo lavoro, nonostante le difficoltà, l'incertezza e le battute d'arresto. Mi permette di restare legata alla mia parte bambina, nutrendomi dei bellissimi ricordi d'infanzia e rivivendo le gioie vissute in modo semplice ma allo stesso tempo magico.

Se la cucina giocattolo ha fatto innamorare anche voi la trovate nello shop. E' solo un pezzo per ora ma è possibile ordinarla anche personalizzata per colori, pietanza nel forno ed eventualmente con il nome.

Un abbraccio e grazie come sempre per essere passati di qua!

Sara

lunedì 28 agosto 2017

Tutorial gioco dei numeri.

Povero il mio blog abbandonato a se stesso, in questo ultimo anno sto decisamente avendo il blocco dello scrittore, mi sembra sempre di non avere nulla di interessante da raccontarvi e alla fine le pagine rimangono bianche. 


Questa mattina però mi sono svegliata con la voglia di sperimentare e di creare un nuovo tutorial, con la speranza che sia utile per i vostri bimbi. Visto l'imminente inizio delle scuole ho pensato di creare un giochino che fosse utile come primo approccio ai numeri, super facile da realizzare e che richiedesse poco materiale. Il meteo qui prevede pioggia per venerdì. se sarete sotto l'acqua anche voi è un'idea carina per trascorrere un pomeriggio in casa con i piccoli.

MATERIALE:
Fogli di gomma crepla
Forbici
Pennarello nero
Colla a caldo 



Volendo potete usare anche del semplice cartoncino ma con questo materiale gli incastri vengono meglio.

PROCEDIMENTO:

1) Come prima cosa disegnate delle bozze di numeri su della carta riciclata e segnate le linee divisorie e i disegni che volete mettere. Io ho scelto i numeri romani, la frutta e le dita.



2) Riportate le sagome dei numeri sulla gomma crepla e ritagliatele.



3) Tagliate lungo le linee divisorie da voi create (ad incastro).



4) Disegnate con il pennarello i numeri romani. Preparate con ritagli di gomma crepla i vari frutti e le mani, definendo i dettagli con il pennarello. Incollateli con poca colla a caldo.



A questo punto il gioco è fatto! Potete scegliere di arrivare fino a dieci, aggiungere i simboli per le operazioni e cucire un semplice sacchetto in cotone per riporli via una volta terminato di giocare.



Spero di esservi stata utile e che il mio cervellino riesca ad elaborare presto qualche altra idea carina.
Un abbraccio.
Sara

venerdì 14 aprile 2017

Entrare in punta di piedi nelle vostre vite.

Oggi ho lavorato tantissimo, sveglia all'alba per una tirata di cucito di dodici ore perchè sto lottando per una mission impossible: salvare la giornata libera di Pasquetta. Purtroppo non credo che ci riuscirò nonostante gli sforzi ma forse un giro in bicicletta nel pomeriggio riusciamo a recuperarlo, vedremo. 


In questa giornata di lavoro a testa bassa senza distrazioni ho avuto modo di far lavorare più del solito la mente e ho riflettuto su tantissime cose, sull'andamento del mio lavoro, sulla gestione dei clienti, sul blog e non per ultimo sul fatto che con i vostri ordini personalizzati mi facciate entrare in punta di piedi nelle vostre vite. 


Ovviamente parlo di ordini particolari in cui per realizzarli mi raccontate di voi, delle vostre famiglie e di storie personali che a volte sono anche commoventi. Alla fine io per voi sono una completa estranea ma nonostante ciò decidete di affidarvi ciecamente a me e alle mie mani, per dare vita ai vostri piccoli desideri. Oggi ad esempio ho realizzato l'ennesimo quiet book che ripercorreva alcune tappe della vita di una piccolina, con le sue conquiste, esperienze, passioni e gioie. Anche se deve ancora compiere un anno la sua vita è stata colma di quelle meravigliose sfaccettature che solo una mamma è in grado di raccontare con tanta passione e amore, tanto da farmi come immergere in una storia. 


E così quando cucio è come se pagina dopo pagina fossi lì con loro, a vivere i loro bellissimi ricordi. E' come se fossi al fianco di Linda mentre gioca con il suo peluche pinguino o la prima volta in cui ha visto una mucca in montagna o quando esplorava il mondo iniziando a gattonare. Non lo so se riesco a rappresentare nel migliore dei modi questi vostri preziosi attimi ma di sicuro ce la metto tutta perchè la mia passione vi venga trasmessa quando aprite i miei pacchetti.


 E' per me un onore fare un lavoro così speciale, anche se a volte mi fa stancare fino alle lacrime, anche se a volte le cose non vanno come vorrei o se le spalle fanno male. Più ci penso e più me ne convinco, non vorrei fare nessun altro lavoro al mondo e questo anche grazie a voi e alla fiducia che riponete nel mio sogno.
Sara

giovedì 23 marzo 2017

I miei giochi con la certificazione CE.

Questo è un post che ho desiderato tantissimo scrivere, il traguardo raggiunto dopo mesi e mesi di duro lavoro, pianti, sconforto e infine gioia. Può sembrare strano che un manufatto artigianale debba avere le stesse certificazioni di un prodotto industriale e io stessa quando l'ho scoperto sono caduta dal pero. Mi sono inizialmente disperata perchè mi sembrava uno scoglio decisamente troppo grosso da superare per una micro artigiana come me. 


La cosa assurda di questa normativa è che viene applicata anche ai lavori fatti a mano che sono per ovvie ragioni molto molto diversi da quelli industriali. I primi momenti li ho passati piangendo, vedendomi di nuovo con lo spazzolone in mano a pulire i pavimenti altrui. Sì lo so, sono parecchio catastrofica quando mi ritrovo davanti agli imprevisti, sono di lacrima facile. Ma allo stesso tempo mi rialzo anche facilmente per tornare agguerrita più che mai. Tutto questo è iniziato un anno fa e nel frattempo è successo di tutto, confronto con il commercialista (che mi ha aiutato molto), contatti con agenzie a mio avviso più o meno ladre e  abbandono momentaneo del problema per assoluta mancanza di fondi (non vi dico i preventivi assurdi che mi avevano fatto). Poi chiacchierando con la mia amica Rebecca è venuto fuori che anche lei stava lavorando per ottenere la certificazione CE per i doudou e i porta ciuccio. Praticamente se sono arrivata fino a qui lo devo anche a lei che ha condiviso con me la sua esperienza, indicandomi l'agenzia che aveva preso in carico il suo lavoro. Non mi sembrava vero, qualcuno di affidabile, disponibile, che aveva capito le mie esigenze di piccolissima artigiana e soprattutto onesta. 


La spesa che ho dovuto affrontare è stata comunque onerosa per il mio fatturato ma sapevo di doverlo fare, perchè ormai lo sapete, mi piace lavorare in modo onesto. Ho dovuto inevitabilmente fare delle rinunce, questo è ovvio, avrei voluto fare altri investimenti per la mia attività o togliermi qualche sfizio personale ma ho dato la priorità alla cosa più importante, basandomi sulle mie sole forze.  Ho anche dovuto togliere dal catalogo alcuni prodotti come i doudou e accantonare l'idea di fare porta ciuccio o massaggia gengive perchè non potevo permettermi una spesa ancora più alta (perchè sì, anche per quelli è obbligatoria la certificazione CE). Quando qualcuno mi chiede cosa mi rende più fiera del mio percorso potrei dire di essere arrivata fino a qui partendo da zero, oppure di riuscire a mantenermi con un lavoro tutto tranne che facile ma in realtà rispondo sempre così: Sono fiera di fare scelte coraggiose anche se sono sempre le più sacrificate (vedi partita IVA....). Con la mia umilissima esperienza spero con tutto il cuore di infondere un po' di coraggio anche ad altre, di dimostrare che fare le cose bene è possibile anche se richiede delle rinunce. 
Poter vedere sui miei prodotti queste etichette ha per me un valore immenso e rifarei questa scelta altre mille volte. 


Nei momenti di sconforto, quando mi viene da dire "fanno bene quelli che lavorano in nero" il mio commercialista mi risponde sempre così: "Forse loro nell'immediato hanno più entrate ma tu stai mettendo le basi per qualcosa di solido e duraturo" e allora mi rialzo, fiera di me e del mio piccolissimo business. Un grazie speciale al mio amato uomoombra senza il quale probabilmente questa certificazione non avrebbe visto la luce, ha passato ore e ore a studiare la normativa, a creare fascicoli tecnici, fare test e creare schede prodotto. E' proprio vero, l'unione fa la forza, non dimenticatelo mai!
Sara

lunedì 27 febbraio 2017

Tutorial teatrino.

Chi ha voglia di prendere in mano cartone, pennelli e gomma crepla? Oggi vi mostro come realizzare un carinissimo teatrino per i vostri bambini.


MATERIALE:
Scatola di cartone
Gomma crepla
Spiedini di legno
Stoffa
Nastro
Tempera
Colla a caldo
Pennarello

PROCEDIMENTO:

1) Tagliare un foro nella parte davanti della scatola abbastanza grande per mostrare i personaggi del teatrino. Tagliare anche il retro (completamente). Questo modello prevede l'uso dei burattini impugnati dall'alto, se preferite la versione con l'impugnatura in basso tagliare anche tutto il fondo e posizionare durante il gioco il teatrino nel bordo esterno del tavolo.

2) Dipingere la scatola con della tempera.


3) Tagliare due rettangoli di stoffa per le tendine. Cucire con punti molto lunghi uno dei lati corti ripiegandolo e poi tirare i fili per arricciare. 


4) Incollarle alla scatola rifinendo poi con del nastro.


5) Per realizzare i burattini riportare le varie parti dei disegni sulla gomma crepla colorata e ritagliatele. In alternativa usare del cartoncino colorato. 


6) Incollare le varie parti con la colla a caldo.


7) Disegnate i dettagli con il pennarello.


8) Incollare sul retro lo spiedino di legno.


9) Preparate diversi burattini per raccontare una storia.


Con pochi materiali si può così realizzare un gioco perfetto per stimolare la fantasia dei propri bimbi, magari inventando la storia e costruendolo tutti insieme. Basta poi realizzare nuovi personaggi per giocare mille volte.
Buon divertimento!
Sara

lunedì 23 gennaio 2017

Quiet book - una storia d'amore.

La storia che vi voglio raccontare questa sera è di quelle che scaldano il cuore, che ti fanno credere che un mondo migliore possa esistere e che ci siano tante persone con il cuore grande disposte a donare amore in modo incondizionato. E io sono grata a questa famiglia per avermi resa partecipe della loro avventura e per avermi dato il permesso di parlarne. Il quiet book che vi mostro questa sera parla di loro, della loro meravigliosa bambina dalla pelle caffèlatte e di una fatina buona che gli ha fatto un dono.


C'erano una volta un principe e una principessa che si amavano tantissimo e che per questo decisero di suggellare il loro amore con la promessa di stare insieme per sempre.


Loro due erano felici ma desideravano tanto avere un bimbo, per poter dividere con lui tutto quell'amore. Però i mesi passavano e quel bambino non arrivava mai, così che un triste giorno il medico disse loro che quel sogno non si sarebbe avverato. La principessa era tanto triste, il suo cuore soffriva e al richiamo di tutto quel dolore arrivò lei, la fatina buona.


Quella fatina fece una magia speciale, fece arrivare da lontano una cigogna con un grosso fagotto rosa tutto per loro, contenente una bellissima piccola principessa. La gioia fu immensa, finalmente erano una famiglia, di nuovo felici e con il cuore colmo d'amore. 


La piccolina era una bellissima bimba con la pelle caffèlatte, lucenti capelli neri e occhioni sorridenti. Per l'occasione la fatina buona aveva allestito a festa il castello, con fiocchi, festoni e bandierine, perchè un giorno così speciale andava festeggiato.


Il principe e la principessera con la loro bimba giunsero al castello in una maestosa carrozza trainata da bianchi cavalli, finalmente tutti insieme.


Al castello, ad aspettarli, c'erano anche due affettuosi amici pelosi, a rendere ancor più speciale questa nuova e meravigliosa famiglia.


Gli assistenti sociali hanno consigliato loro di scrivere per la bambina la loro storia e io ho avuto l'onore di trasformarla in questo quiet book. Nell'ultima pagina ho creato un cuore con cerniera all'interno del quale custodiranno la fiaba scritta da loro, così che possa essere conservata per sempre. 
Che altro posso dire? Direi nulla, qualsiasi mia parola sarebbe superflua o banale.  Mi sento solo di mandare un abbraccio a questi genitori, che anche se non lo sono da un punto di vista biologico sono comunque persone dal cuore grande che hanno deciso di fare il gesto d'amore più grande di tutti, donando così una nuova possibilità a questa piccola principessa.

Sara