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domenica 18 dicembre 2016

Tutorial tugging box.

Credo fermamente che lo studio sia linfa vitale per qualsiasi lavoro si svolga e nel mio caso ancor di più, visto che il mio percorsdo di studi è molto lontano da ciò che faccio oggi. Sono sempre alla ricerca di nuove nozioni sull'educazione, sul metodo montessori e sulle varie attività che possono essere utili ai piccoli. Uno degli obiettivi principali del mio 2017 è quello di riuscire a ritagliarmi di nuovo il tempo per creare tanti tutorial, cosa che ultimamente ho dovuto mettere da parte. Ho deciso di non aspettare l'anno nuovo e di sfruttare queste giornate più rilassate per dedicarmi al blog e quindi eccomi qui con un nuovo tutorial. Mi piaceva molto l'idea della tugging box ma proprio non ho trovato il termine in italiano, direi che una buona traduzione potrebbe essere la scatola dei lacci, anche se io ho usato un tubo di cartone. 



E' una di quelle attività semplicissime ma con molto potenziale e utilità, infatti la presenza dei lacci che possono scorrere da una parte all'altra del tubo servono a stimolare la motricità fine e a ragionare sulla causa-effetto. Ma vediamo come si può realizzare con pochi materiali di recupero.

MATERIALE:



Un tubo di cartone con coperchio
Carta colorata
Nastrini vari

PROCEDIMENTO:

1) Ritagliare la carta della misura necessaria per ricoprire il tubo e incollarla con della colla.



2) Fare dei fori che attraversino il tubo da una parte all'altra, sarà sufficiente una forbice abbastanza appuntita. Inserite i nastri facendo in modo che entrino da una parte del tubo e fuoriescano dall'altra, in modo che possano scorrere. Fissate le loro estremità con dei nodi, in questo modo anche tirandoli non si sfileranno. Se necessario aiutatevi con un grosso ago per far passare i nastri nei fori.



3) Una volta inseriti tutti i nastri controllate che siano effettivamente in grado di scorrere agenvolmente e poi chiudere il tubo con il suo tappo.



Buon divertimento!
Sara

lunedì 10 ottobre 2016

Cuscinetti tattili

Rieccomi qui a mostrarvi una novità del catalogo.
Alcune di voi li hanno già visti (e acquistati) nello shop, per tutte le altre vi presento i cuscinetti tattili! L'idea nasce ancora una volta del libro di cui vi parlavo in questo post, mi ha subito conquistato per la sua semplicità e utilità.


Questi cuscinetti sono pensati per il primo approccio al mondo sensoriale, realizzati con diversi tipi di tessuto permettono al bambino di allenare in modo sicuro il senso del tatto, percependo con le mani e la bocca le differenze tra i materiali, che nello specifico sono:

- Peluche

- Pile
- Pizzo
- Tela cerata
- Cotone
- Tessuto da tappezzeria.



Sono tutti imbottiti per essere tranquillamente stropicciati senza pericoli nelle mani dei più piccoli  e confezionati in una custodia in cotone con chiusura in velcro, in modo tale da non averli sparsi per casa ma ben ordinati una volta smesso di giocare.
Visto che i primi sono già stati acquistati senza neanche bisogno di un post di presentazione credo proprio di aver scelto bene e di sicuro rimaranno a lungo nella mia proposta di giochi.


Spero col tempo di imparare ogni giorno di più per potervi offrire qualcosa di sempre migliore, ricercato e soprattutto utile, ogni suggerimento per nuovi prodotti è ben accetto.
A presto.
Sara

giovedì 6 ottobre 2016

Attività montessoriana delle infilature.

Da quando mia sorella mi ha regalato il libro 100 attività Montessori ho cercato di progettare qualche gioco o attività che fosse adatta ai bambini al di sotto dei tre anni di età, cosa per nulla scontata. 


Non avendo figli per me è tutto molto più complicato perchè non posso basarmi su esperienze personali ma solo su quelle degli altri e sui libri. Nonostante ciò cerco sempre di fare del mio meglio per realizzare prodotti buoni e che siano realmente utili per i vostri piccoli. Quando vidi per la prima volta l'attività delle infilature avevo dei problemi di progettazione, volevo un prodotto con dei fori piuttosto grandi e agevoli, non volevo usare nulla di appuntito e doveva essere resistente. 


Ci ho dovuto pensare un anno prima di trovare la soluzione, ossia un  buffo faccino di robusto feltro (resistente ma flessibile), con tanti occhielli metallici belli larghi e un cordoncino da far passare in questi. Ho ovviato all'utilizzo di aghi (inizialmente avevo pensato a quelli di plastica per i bambini) facendo irrigidire una delle due estremità del cordoncino, mentre nell'altra ho inserito una perla di plastica per non farlo scappare via durante il gioco. 


Per ora i pezzi disponibili nel mio shop sono solo 7, 3 con i fiori e 4 con i leoncini ma spero di riuscire presto a metterne qualcuno in più.
Nei prossimi giorni vi mostrerò altre novità, alcune sono rivisitazioni, altre sempre prese da questo libro che consiglio a tutte le mamme e non, davvero bello.
Un abbraccio.
Sara

mercoledì 31 agosto 2016

Quiet book per bimbi di 0-3 anni

In questi ultimi mesi non ho fatto altro che realizzare set asilo, l'estate per me è un periodo davvero strano perchè la microbottega improvvisamente produce in modo monotematico e per settimane e settimane non faccio altro che cucire bavaglini, asciugamani, zainetti e sacchetti per il cambio. In effetti la cosa ha ben poco di creativo, seguo alla lettera le indicazioni delle clienti lavorando come un somarello ma fa parte del mio lavoro. E' per questo che dico sempre, risultando forse un po' dura, che se si vuole trasformare una passione creativa in lavoro bisogna necessariamente cambiare mentalità, abbandonare l'idea di fare solo ciò che ci piace a costo di annoiarsi anche un po'. Questo ovviamente vale solo per chi come me cuce su ordinazione, se siete tra le fortunate che riescono ad essere produttive senza dover ricorrere alla personalizzazione...beh allora tanto di cappello! In questo periodo così intenso praticamente non ho avuto il tempo di fare molto altro, anche il blog ne ha un po' risentito ma d'altra parte non potevo certo annoiarvi con post su post riguardanti i set asilo, no? E quelle poche cosine diverse che avevo in arretrato da mostrarvi sono rimaste per mesi nelle  varie cartelle di foto. Ora però è giunto il momento di recuperare il tempo perso e quel che vi mostro oggi sono i nuovi quiet book.



I miei soliti, sia standard che personalizzati, non sono adatti a bambini troppo piccoli, l'età minima per un utilizzo sicuro è tre anni, per via delle piccole parti potenzialmente pericolose. Nel tempo ho perso diverse clienti per questo motivo, perchè era mia dovere far presente la cosa quando mi venivano chieste informazioni (io e il mio senso del dovere...). Quindi un giorno mi sono detta che dovevo per forza trovare una soluzione, volevo progettare un libro che fosse super morbido, senza parti pericolose, senza pannolenci in modo da poter essere messo in bocca senza grossi problemi e dalle dimensioni un po' più piccine. 



Ecco quindi che sono nati loro, tre piccoli e morbidosi quiet book per la fascia di età 0-3 anni. Hanno solo un difetto, che non possono essere fatti su ordinazione. Questo perchè per farli ho bisogno di stoffe dai disegni molto grossi che possano essere usati per rappresentare le varie illustrazioni delle pagine e personalmente faccio una gran fatica a trovare cotone del genere. Per ora sono riuscita a farne solo tre, uno con gli animali della fattoria, uno con Biancaneve e un'altro con pirati e cavalieri. Ci ho messo così tanto a pubblicare questi lavori che nel frattempo due hanno già trovato casa ed è rimasto solo questo qui nel negozio. 



Nelle pagine ho inserito tanti materiali diversi come file di pompom, plastica scrocchiarella, agnellino sintetico, sonagli (non in vista quindi non a rischio strappo), attacca e stacca e tendine, insomma, tanti stimoli per far divertire il tuo bimbo e stimolare la curiosità.
Nei prossimi ordini di stoffa cercherò di trovare altre stoffe adatte per realizzarne di nuovi, non so voi ma io non sto più nella pelle all'idea del Natale e della magia che si respira in laboratorio in quel periodo, ho una gran voglia di confezionare tantissimi giochi per i vostri piccoli!



Come ho detto diverse volte sui miei canali social , gli ordini sono al momento chiusi, sia per i set asilo che per qualsiasi altro articolo, ricomincerò a prendere prenotazioni dal primo ottobre. Vi ricordate cos'è successo l'anno scorso? Che a metà ottobre avevo già chiuso le prenotazioni di Natale, quindi tenetevi pronte perchè si sa, chi prima arriva meglio alloggia!
Un abbraccio.
Sara

martedì 1 marzo 2016

I triangoli costruttori - il triangolo equilatero.

Come vi avevo anticipato in questo mio post (che a quanto pare vi è piaciuto molto, grazie!), il seminario sul metodo Montessori che ho seguito lo scorso fine settimana mi ha ispirato parecchio. Non conoscevo assolutamente i triangoli costruttori, lacuna mia lo ammetto, ma quando li ho scoperti grazie alle spiegazioni del professor Regni e dopo averne capito il grandissimo potenziale me ne sono innamorata. Non ho saputo resistere alla tentazione di creare una mia versione morbidosa (gli originali sono in legno) e così mi sono armata di feltro e cotone per confezionare questo primo modello.


Devo dire che gran parte del merito va al marito che con amore ha sopportato i miei deliri e mi ha disegnato i cartamodelli di tutti i triangoli. 


Chi li conosce sa che ce ne sono di diversi, per realizzare le differenti forme geometriche, io per questa volta ho pensato di fare il classico triangolo equilatero, poi si vedrà. Ho deciso di fare questo perchè mi ha colpito moltissimo un'affermazione del professore a riguardo, ossia che è praticamente impossibile che un bambino possa capire il teorema di Pitagora senza aver giocato e manipolato questo genere di strumento (infatti io non l'ho mai capito!).


E' davvero impressionante come toccare con mano possa creare le basi per affrontare al meglio concetti astratti come quelli legati ai teoremi matematici e geometrici, non trovate?
Come vi dicevo per ora ho trovato il tempo di fare solo questi con questa simpatica custodia ad ippopotami, lo trovato nel mio shop DaWanda ma non escludo in futuro di farne altri, magari con diverse figure piane.
Se questa novità vi è piaciuta allora fate un salto sulla mia pagina FB dove potete anche vedere un breve video sul loro utilizzo.
Buona serata
Sara

domenica 28 febbraio 2016

Il tempo dei bambini.

Mamma mia quanto è passato dall'ultimo post sul mio amato blog! Ma in questo periodo sono stata strapiena di cose da fare ma soprattutto c'è stato il tanto sospirato trasloco quindi Sogni Risplendono è tornato nelle terre emiliane in via definitiva. 
Sembra che io non potessi trovare posto più in sintonia con il mio lavoro visto che Reggio Emilia (ma non solo) ha una grande tradizione legata all'educazione e al mondo dell'infanzia, vedi Reggio Children. Sono appena arrivata e già ho avuto modo di partecipare a un seminario meraviglioso sul metodo Montessori, anche se per seguirlo ho dovuto "tradire" la mia nuova città ed andare a Modena. Visto che molte di voi amano questo metodo ho pensato di prendere appunti per condividere ciò che imparato, mettendolo nero su bianco in questo post, spero possa esservi utile.


I relatori erano Luana Gigliarelli con la sua grandissima esperienza pratica alla Casa dei bambini e il mitico professor Regni che probabilmente conoscete meglio di me. Il tema del seminario era la visione del tempo da parte dei bambini, i quali lo scoprono tardi e comunque per loro è molto largo, lento, equivale all'eternità ed ignorano il futuro. Infatti se per gli adulti essere è uguale a tempo (siamo sempre di corsa, no?), per i bimbi l'essere equivale allo spazio. Proprio perchè hanno questa difficoltà a capire una cosa astratta come lo scorrere del tempo è bene dargli una mano con rappresentazioni grafiche, magari lineari o circolari, per vedere materialmente come passano i giorni, i mesi e le stagioni. Dalle descrizioni e consigli dati dalla signora Gigliarelli ho avuto la piacevole conferma che i miei calendari del tempo posso essere di grande aiuto ai nostri piccolini, immaginate come sono stata felice. Spesso si fa fatica a gestire l'iperattività o la lentezza dei bambini, oppure gli si mette fretta perchè bisogna correre a scuola, in palestra o chissà dove. Invece il professore diceva che è importante dare un minimo di preavviso al bambino e non stargli addosso pretendendo che scatti sull'attenti all'istante. Ad es. quando arriva l'ora dei pasti non è una buona norma interromperlo bruscamente se è concentrato in una data attività ma prepararlo con un po' di anticipo dicendogli "tra qualche minuto sarà pronto in tavola, comincia a prepararti". Sempre rimanendo in tema pasti, se per noi adulti è normale mangiare "quando è ora" per un piccolino non è così, per lui esiste il "si mangia quando c'è fame". 


Altro concetto che mi ha colpito è il fatto che si educa alla velocità rallentando, seguendo il metodo Montessori della lezione dei tre tempi. In un mondo in cui il tempo è denaro, in cui tutti corrono perchè se perdi tempo non vali nulla, è davvero difficile riuscire ad entrare in sintonia con i bambini assecondando le loro giustissime esigenze, ecco perchè il lavoro del genitore è il più difficile che ci sia. Altro argomento molto interessante che è stato affrontato ieri è riassunto dalla curva di Heckman, la quale dimostra come sia conveniente, in termini proprio di ritorno economico,investire nella fascia temporale della prescuola. Questo perchè il periodo 0-6 anni è quello in cui l'essere umano assimila maggiori nozioni, assorbe tutto come una spugna tanto che si dice che il cervello del bambino è il padre del cervello dell'adulto. Quindi se si investe in scuole dell'infanzia serie e ben strutturate, si avrà una futura generazione di adulti con più capacità e che di conseguenza "produrrà" di più. A tal proposito sono rimasta sorpresa nello scoprire che molte attività che si fanno nelle scuole dell'infanzia con il metodo Montessori sono rivolte ad un primo, seppur a misura di bambino, approccio al mondo della matematica (ad es. con le aste numeriche) o a quello della lettura (ad es. con le lettere smerigliate). 


Secondo il professore se un bambino ha questi stimoli nella fascia temporale 0-6 anni, da adulto non avrà problemi a comprendere argomenti astratti come i teoremi matematici, proprio perchè li avrà "Toccati con mano" nelle varie attività sensoriali. Ecco scoperto il motivo per cui io di matematica non abbia mai capito nulla! Proprio ascoltando queste parole mi  venuta in mente una nuova idea per le mie proposte ludiche, è ancora in fase di preparazione e non vi accenno nulla ma a breve scoprirete di cosa si tratta. Termino questo mio breve riassunto con un concetto che a me è molto caro e per il quale ieri ho avuto conferma: i bambini pensano con le mani, hanno bisogno della tridimensionalità e per questo è sconsigliato un approccio precoce alla tecnologia. So che nelle nostre vite ormai la tecnologia è ovunque, non possiamo più farne a meno e i bambini ne sono inevitabilmente attratti ma se gli vogliamo bene dobbiamo tenerli lontani finchè non sarà arrivato il giusto momento. Sempre il professore spiegava come la bidimensionalità di attività come i vari giochini con tablet o cellulari non possano sostituire le classiche attività manuali, proprio perchè è importante che il bimbo possa gestire la tridimensionalità, ad es con la torre rosa piuttosto che gli incastri solidi. 
In sintesi, quel che ho capito, è che dobbiamo lasciare libero sfogo alla creatività e alla manualità di questi piccoli grandi uomini e ora mi è chiaro come mai la creatività sia una parte fondamentale di me, perchè anche se mia madre non sapeva assolutamente nulla di questo metodo mi ha sempre incentivato ad usare le mani e la fantasia per costruire mondi meravigliosi.

Sara

P.S. le foto sono state scattate al seminario, trovo che le spolette dei colori siano stupende!

domenica 10 gennaio 2016

Tovaglietta montessoriana per imparare ad apparecchiare.

I bimbi, si sa, amano imitare i grandi, apprendere da loro azioni e comportamenti. Sono delle vere spugne e proprio per questo motivo si investe tanto nella sensibilizzazione a certi argomenti (es. il rispetto dell'ambiente) nel meraviglioso periodo dell'infanzia. Chi segue il metodo montessoriano nell'educazione dei propri bimbi cerca di insegnare loro, sfruttando al meglio questa loro capacità, ad apprendere subito tante piccole grandi azioni quotidiane che li aiutino a diventare autonomi (per quanto concerne la loro età). 


Tra i primi passi verso l'autonomia c'è sicuramente quello d'imparare ad apparecchiare la tavola, tanto che spesso nelle scuole primarie si affida questo compito direttamente ai bambini. Magari le prime volte combineranno qualche pasticcio, bicchieri rotti, forchette e coltelli invertiti ma poco importa, perchè sbagliando si impara! Per facilitare nell'apprendimento i piccolini ci sono le fantastiche tovagliette montessoriane, tovaglie all'americana rappresentati le stoviglie nella posizione esatta. Si possono fare in tanti modi, anche con materiali molto economici e di recupero, come cartoncino e pennarelli. Basta posizionare piatto, bicchiere e posate sul cartone e riprodurre con il pennarello le differenti sagome. 


Si può fare anche con feltro e pannolenci, con un po' di colla anche chi non sa tenere in mano un ago può realizzare qualcosa di molto carino. Potrebbe essere un modo diverso di passare un piovoso pomeriggio domenicale con i vostri bimbi, realizzando tovagliette per tutta la famiglia! Se invece desiderate averne una in cotone, lavabile in lavatrice, da poter usare all'infinito nelle vostre tavole, questa è la mia personalissima versione. Sono realizzate in cotone, con le sagome ricamate con filo nero, per essere ben evidenti ma anche lavabili (il pannolenci non può essere lavato). 


Avevo fatto una prima prova con la tela cerata ma non ha tenuto alla prova lavatrice, sfilaccia, quindi se volete provare a realizzarne una anche voi vi consiglio di farle come le mie. Come succede spessissimo, devo l'idea di questo nuovo articolo a una di voi, grazie Daniela per avermi fatto scoprire queste simpatiche tovagliette!
Per chi desiderasse acquistarne una o più, trovate queste nel mio shop Dawanda, subito acquistabili (sono grandi 50 cm x 37 cm).
Passate una bella serata in compagnia della vostra famiglia.
Sara

domenica 15 novembre 2015

Tappeto sensoriale

Queste ultime ore sono state indubbiamente tristi per l'umanità a causa delle vicende di Parigi e la mia mente ha vagato molto su pensieri non allegri. Onestamente i miei ragionamenti si allargavano a tutti i popoli che vivono ogni giorni tragedie simili e di cui magari nessuno si interessa e di conseguenza non sono stata di ottimo umore. Forse proprio per questo o semplicemente perchè avevo bisogno di staccare almeno un giorno dalle commissioni, mi sono dedicata a un progetto che avevo in mente da tempo: il tappeto sensoriale.


Ho studiato un po' quelli che offre il mercato per capire almeno a grandi linee come dovevo farlo, soprattutto per le misure e le attività, arrivando a creare questo tripudio di colori. Non so se la foto renda realmente giustizia ma posso assicurarvi che è di una morbidezza squisita, praticamente una copertina, se non fosse per tutti i giochini che ho messo.


Ho pensato a varie attività che fossero tra di loro il più differenti possibili per cui ho creato un soffice pulcino con all'interno un sonaglio, un elefantino che tiene nella proboscide un anello di legno (posizionato nell'angolo per creare il minor fastidio possibile al bimbo), una medusa con i tentacoli liberi di raso e spighetta, un simpatico fiore con i petali scrocchiarelli, la giraffa con il collo elastico ed allungabile e infine una morbida farfalla imbottita che si nasconde dietro alla foglia.


E' realizzato in puro cotone con imbottitura sintetica, per donare al tappeto una bellissima consistenza. Nel retro ho usato del cotone leggermente più ruvido in modo tale che faccia un minimo di attrito. 


Come dimensioni ho pensato di stare un po' abbondante, è grande circa 80 cm x 120 cm, vi lascio quindi immaginare la fatica che ho fatto in fase di montaggio. A dir la verità non pensavo che avrei fatto così tanta fatica, ingenuamente l'avevo paragonato alle mie copertine senza però considerare che è molto più grande e con tutte le attività che per quando morbide sono comunque ingombranti.



Ma alla fine chi l'ha dura la vince e quindi eccolo qui, in tutta la sua allegria! Perfetto per fare un regalo speciale a Natale al vostro bimbo o nipotino, lo trovate nel mio shop subito acquistabile. L'altro giorno ho anche inserito nel negozio altri burattini da dito a tema favole, visto che vi sono piaciuti così tanto, date una sbirciatina!
Passate una bella serata.
Sara

mercoledì 11 novembre 2015

Il tabellone delle regole.

Eccolo qui finalmente, il tabellone delle regole! 
Ieri sera ve ne ho mostrato  un piccolo pezzetto sulla mia pagina FBe avete immediatamente indovinato di cosa si trattava ma non solo, lo avete amato subito, che gioia!
Vorrei poter dire che è nato dalla mia fantasia ma in realtà è tutto merito di Michela, che voleva per le sue gemelline un gioco che le incentivasse a comportarsi da vere ladies.


Questo tabellone è composto da tre colonne, la prima con le regole da seguire, le altre due con i nomi delle bimbe. 


Ovviamente è totalmente personalizzabile, in base alle regole che ritenete più importanti per la vostra famiglia e al numero dei vostri figli.

 In questo caso abbiamo scelto:
- non si grida
- non ci si picchia
- si ascolta
-il ciuccio solo di notte
- si mangia a tavola
- si riordinano i giochi


- ci si lava i denti
- si prendono le medicine
- ci si veste da soli
- si dorme nel proprio letto


Per ogni sorellina c'è una tasca in fondo al tabellone contenente delle stelle di due colori diversi. Ogni volta che viene rispettata una regola si attacca la stellina nella riga corrispondente, con l'ausilio del velcro.



Ieri sera mi è stato fatto notare che non è molto corretto insegnare ai bimbi che bisogna comportarsi bene solo per ricevere una ricompensa. Questa opinione mi ha fatto riflettere molto, perchè non avendo visto questo gioco da questo punto di vista mi sono posta il problema di non aver fatto un buon prodotto. Questo perchè anch'io, nonostante non sia mamma, la penso come questa lettrice e quindi mi dispiaceva molto se il messaggio che passava era questo. Immagino che le chiavi di lettura possano essere tante e sono arrivata alla conclusione che voglio presentarlo solo come un metodo divertente per  invogliare i bimbi a rispettare le regole di casa, nulla di più. Voi come la pensate? Ci tengo davvero molto al vostro parere, magari potete darmi dei suggerimenti per modificarlo in modo tale che vengano smussati i lati non troppo convincenti.
In attesa di avere il vostro parere vi abbraccio e vi auguro una buona serata.
Sara


lunedì 31 agosto 2015

Schede delle allacciature.

Ultimo giorno di agosto e io mi sento già carica come una molla. Adoro settembre, mi è sempre piaciuto anche quando andavo a scuola (sì lo so, non ho tutte le rotelle al posto giusto). Nell'aria si sente profumo di nuovi inizi, progetti e novità. In più quest'anno l'autunno avrà un significato ancora più magico, visto che se tutto va bene ad ottobre conto di aprire partita IVA e di diventare finalmente un'artigiana a tutti gli effetti. Sono super emozionata, impaurita ed entusiasta..si può essere tutte queste cose insieme? Direi di sì! Tra le varie novità che ci saranno in questi mesi troverete anche giochi nuovi che non vedo l'ora di mostrarvi. Alcuni ad impronta montessoriana e altri no ma tutti allegri, colorati e pensati per stimolare la fantasia. Alcune idee sono nate dai vostri preziosi suggerimenti, come queste schede delle allacciature.


E' vero, ormai le sto facendo in tutte le salse, quiet books, fisarmoniche delle attività e ora anche queste. Ma credo che sia bello poter dare la maggior scelta possibile, in modo tale che ci siano versioni adatte alle più disparate esigenze. 


In questo caso ho pensato a 5 schede grandi circa 24 cm x 19 cm, fatte in feltro, quindi con un bello spessore, rifinite in sbieco di cotone.


Su ognuna di queste è presente un'allacciatura diversa ( bottoni, cerniera, velcro, nastri e chiusura a scatto) a rappresentare azioni della vita quotidiana.


Il tutto è poi contenuto in una custodia di cotone a fantasia per tenerle sempre in ordine, con comoda chiusura in velcro.


Questo gioco è perfetto per le mamme sensibili al metodo montessoriano "Aiutiamoli a fare da soli", che sono sempre alla ricerca di qualcosa di nuovo, utile, ecologico e che come sempre sia anche un piacere per gli occhi.


Questo aspetto del mondo ludico mi affascina sempre di più e cerco ogni giorno di studiarlo e trovare nuove idee per i vostri bambini. 
Spero che questo progetto vi sia piaciuto, lo troverete disponibile nello shop quando avrò finalmente riaperto e naturalmente sarà possibile riprodurlo in colori e fantasie diverse (i tipi di allacciature rimangono però sempre le stesse). 

Grazie per il vostro continuo sostegno e comprensione in questo periodo complicato. 
Buona settimana.
Sara

martedì 11 agosto 2015

La fisarmonica delle attività.

Che i miei libri vi piacciano un mondo questo ormai è chiaro. Ne ho fatti tantissimi ultimamente e visto che in questo periodo, nonostante sia in pausa forzata, le richieste continuano ad arrivare a fiotti, ne sto facendo un po' da rendere subito disponibili quando riuscirò finalmente ad aprire questa benedetta partita IVA. Ma è anche vero che i quiet books, essendo lavori molto complessi (in media ci impiego 6/7 ore), non sono certo giochi particolarmente economici. Per me questo è un lavoro e di conseguenza la parte economica ha la sua importanza e non posso proprio abbassare i prezzi per andare incontro alle esigenze di tante. Ma questo non toglie il fatto che io ci tenga ad avere un assortimento che sia per tutte le tasche, perchè i bambini hanno tutti gli stessi diritti di divertirsi e giocare. E' così che mi è venuta in mente l'idea di creare una versione più economica dei miei quiet book: la fisarmonica delle attività!


Il nome è nato da un sondaggio che ho fatto su FB, non volevo chiamarlo libro perchè in realtà non ha pagine e quindi ho pensato di chiedere aiuto alle mie mamme sempre pronte a darmi qualche consiglio. Ciò che ne è venuto fuori è che il termine italiano è preferibile e che il modo in cui viene chiuso questo "libro" ricorda una fisarmonica: ed è così che è nato questo nome.


Essendo appunto una versione più economica ha anche delle limitazioni che i quiet books non hanno, ossia non è possibile la personalizzazione, le attività all'interno saranno sempre e solo queste. Ho scelto quelle che vanno per la maggiore, certa che possano piacere un po' a tutti.


E' possibile scegliere il colore predominante ma le stoffe da utilizzare variano in base a quello che ho a disposizione, non verranno fatte personalizzazioni al dettaglio. Lo so che possono sembrare molte limitazioni ma come vi dicevo prima per me è un lavoro, ora più che mai, e devo stare super attenta a bilanciare prezzo, costi materiali, tempi e fattibilità. Sono certa che capiate il mio ragionamento e che non mi prenderete per una con la puzza sotto il naso.


Come dimensioni sono grandi circa 16 cm x 16 cm da chiusi e lunghi circa 70 cm da aperti. Sono fatti interamente in cotone con una morbida imbottitura all'interno e chiusura in velcro.



Cosa ne pensate? E' carina come alternativa ai miei quiet book? Questi due li troverete nel mio shop appena tornerò operativa e in base alla vostra risposta a questo post vedrò se prepararne ancora un po'.
Nel frattempo vi mando un abbraccio virtuale.
Sara

lunedì 3 agosto 2015

Catalogo gratuito di attività creative per bambini.

A volte credo di essere matta, mi vengono delle idee belle impegnative e presa dall'entusiasmo dico: "Sì! Lo faccio! E che ci vuole?". Ci vuole tempo Sara, voglia, fantasia ed energie. Ormai dovrei averlo capito da tempo ma alla fine ci casco sempre. L'ultima idea che mi è venuta? Creare un piccolo (mica tanto) catalogo gratuito per voi lettrici affezionate. La lampadina mi si è accesa dopo il giveaway, visto che avete partecipato in tantissime e che ovviamente solo una ha ricevuto il premio, mentre le altre sono rimaste inevitabilmente a bocca asciutta. Dato che per me ognuna di voi è importante ho pensato di creare questa raccolta di attività creative per bambini.


Non sono idee mie, lo dico già, ma davvero non avrei avuto il tempo di scervellarmi per inventarmi qualcosa di mai visto (chissà poi se è possibile) e quindi mi sono limitata a scovare su Pinterest le idee a mio avviso più belle e a riproporvele rivisitate da me, che ve ne pare?


C'è un po' di tutto, i classici lavori di riciclo, piccole attività montessoriane e progetti che fanno lavorare la fantasia oltre che le mani.


Ho pensato che il mese di agosto per voi mamme non sia proprio facilissimo, con i bimbi annoiati e le lunghe caldissime giornate. Quindi mi auguro con tutto il cuore che possa essere per voi un gradito regalo da parte mia, consideratelo un mio personale ringraziamento per il vostro continuo supporto, anche in questo periodo di pausa. Avevo paura di essere un po' dimenticata e invece no, ci siete più di prima, grazie davvero!


Come fare per riceverlo? Basta che mi scriviate un'e-mail (la trovate nei contatti) o un messaggio privato su FB e sarò ben felice di inviarvelo. Condividete il progetto alle altre mamme che pensate possano averne piacere, più siamo meglio è!
Un abbraccio.
Sara