lunedì 14 giugno 2021

YUKA, L'APPLICAZIONE CHE TI AIUTA A CAPIRE LE ETICHETTE.

Quante volte abbiamo sentito dire: "Bisogna imparare a leggere le etichette per fare acquisti consapevoli"? Ma quanti di noi hanno realmente le competenze per capirle tutte nel dettaglio?

Personalmente io no, per quanto la materia mi appassioni molto e mi reputo una consumatrice attenta.



Soprattutto quando si parla di cosmetici o detergenti, tanti ingredienti mi sono sconosciuti e fino a poco tempo fa non ero in grado di mettere i prodotti nel carrello con effettiva serenità.

Poi mi hanno consigliato un'applicazione incredibile che ti aiuta a capire se un prodotto è buono o meno, il suo nome è Yuka!



Come funziona? Molto semplicemente, una volta scaricata sul vostro cellulare, vi basterà scannerizzare il codice a barre del prodotto da analizzare e in pochissimo tempo otterrete il punteggio del prodotto.



Ma non solo vi indica se è mediocre, buono o eccellente ma vi permette anche di capire nel dettaglio quali sono i parametri che hanno dato più o meno punteggio ed eventualmente vi propongono alternative simili ma con punteggi migliori.



Credo che per il consumatore questa sia davvero una rivoluzione, non abbiamo più scuse per la scelta di un prodotto di qualità e ci permette anche, eventualmente, di scoprire marche a noi sconosciute ma che possono fare la differenza nei nostri carrelli.

Noi non acquistiamo molti cibi lavorati ma se capita, soprattutto per burger o polpette veg che in frigo fanno sempre comodo, mi aiuta a scegliere nel miglior modo possibile e senza margine di errore.



Ovviamente tutto questo discorso vale esclusivamente per gli ingredienti ma sappiamo che sono anche altri i fattori da tenere in considerazione quando mettiamo mano al portafoglio.

Non meno importante è infatti il packaging, sempre da prediligere plastic free, il chilometro zero e la correttezza dell'azienda nei confronti dei propri dipendenti.

Insomma, fare la spesa con coscienza non sempre è facile, anzi, ma con l'aiuto della tecnologia possiamo fare grandi passi avanti con il minimo sforzo.

Inoltre questa applicazione la trovo un ottimo aiuto nella scelta della selezione di prodotti che propongo nello shop, sommato all'attenzione al plastic free e al zero waste.



Sempre in tema di app utili per il consumatore responsabile, vi rimando a questo articolo in cui vi parlavo di Too good to go, contro lo spreco alimentare. La conoscete già?

Con la speranza di esservi stata utile,

un abbraccio.

Sara

lunedì 7 giugno 2021

Come creare un giardino in balcone

Come me ami le piante e i giardini fioriti ma vivi in appartamento e hai solo un piccolo balcone?
Pensi che in queste condizioni non si possibile fare niente se non mettere un vasetto di basilico?
Sei convinto di avere il pollice nero e di essere in grado di far crescere nulla?
Ho delle buone notizie per te! Anche se sotto di te scorre un lungo serpente di macchine e cemento, puoi comunque creare un piccolo giardino urbano a casa tua.


E' proprio quello che ho fatto io nell'ultimo anno, ho trasformato quello che era un balcone spoglio e senza ombra di piante in un angolo verde animato di insetti impollinatori, fiori colorati e foglie nuove ogni giorno.
Non serve avere grandi competenze, te l'assicuro! Basta seguire alcune semplici regole e avere tanta voglia di mettersi in gioco.
Vediamo insieme come fare.

ESPOSIZIONE:

La prima cosa da fare quando si decide di realizzare un piccolo giardino in balcone (ma non solo) è quello di studiare bene l'esposizione. In particolar modo quanto sole riceve, per quante ore e in che parte della giornata. La condizione ideale è sole al mattino e ombra nel pomeriggio. Ma non temere! Ogni esposizione è adatta a qualche pianta, basta studiarle un po'.

Oltre alle ore di luce, un fattore che influisce molto sulla buona resa delle piante è il vento. Soprattutto se sei ai piani alti o in zone con forti correnti, evita piante particolarmente sensibili.
 Meglio piante tappezzanti che prestano meno resistenza alle folate, es le calendule, le tagete, rosmarino o il sedum.

Balcone molto esposto al sole? Nessun problema, c'è solo l'imbarazzo della scelta!
Gazania
Hibiscus
Portulaca
Euphorbia
Dipladenia
Bougainvillea
Solanum
Delosperma




Se invece hai ombra prova loro:

Fucsia
Begonia
Nasturzio
Pervinca
Ortensia
Campanule
Felce
Asparagina

PIANTE PERENNI O STAGIONALI?

Per la mia esperienza, l'ideale è avere una buona base di piante perenni, che nel tempo possano crescere e mantenere sempre verde il nostro balcone, anche in inverno. A queste alterno poi un po' di stagionali, che spesso regalano bellissime fioriture per tutta la bella stagione. In autunno inverno invece non mancano mai i ciclamini e i cavoli ornamentali.



Ovviamente acquistare le piante già sviluppate è la scelta più rapida e nella maggior parte dei casi anche la più sicura. Ma sono tante le piante che si possono seminare con successo, ad es. i girasoli nani, i nasturzi, calendule, tagete e piselli odorosi. Tutte piante facili che regalano tanti fiori.

PORTAMENTO:

Striscianti o rampicanti? Cespuglio o a cuscinetto? Anche per il portamento c'è solo l'imbarazzo della scelta. Se desideri un effetto giardino, l'ideale è fare un bel mix di tutti i tipi, in modo da ricreare un effetto rigoglioso e un po' selvaggio. Le rampicanti sono ottime per coprire un muro o la ringhiera e puoi costruire da solo il loro supporto con canne di bambù o asticelle di legno. Alcune piante non hanno bisogno di essere legate perchè fanno tutto da sole (es clematide), altre vanno legate al supporto, senza stringere eccessivamente (es. gelsomino).



Molto belle anche le piante ricadenti come edera ed asparagina, che rendono tutto più armonico.

ORTO:

E l'orto in balcone? E' fattibile?

Per mia esperienza sì e no. Nel senso che tutte le aromatiche sono facilmente coltivabili, così come le fragole se non hai un'esposizione troppo soleggiata. Per le orticole vere e proprie meglio prediligere quelle che non necessitano di tanto spazio e si adattano bene alla vita in vaso. Una pianta che cresce tanto come la zucchina o la zucca, a meno che tu non abbia grossi vasconi, sarà difficile farla crescere e produrre nel migliore dei modi. Piante più piccole come peperoni, melanzane, piselli, insalata o bietole invece si prestano bene anche alla vita cittadina e possono regalare grandi soddisfazioni.



VASI, TERRA E CONCIME:

In commercio ne trovi di due tipologie, in plastica e in terracotta.

I primi hanno il vantaggio di essere leggeri (che se ne avete tanti non guasta), sono più economici ma sono meno traspiranti, quindi sono adatti a piante che amano l'umidità, meno per quelle che temono i ristagni.

Quelli di coccio sono più pesanti e costosi ma lasciano traspirare e sono più belli. Personalmente preferisco quelli di terracotta ma per via del peso non mi sento di caricare eccessivamente il balcone e li uso quindi solo per quelle piante che noto traggono giovamento.

Esistono infinite dimensioni e forme, quello dipende da che tipo di pianta vuoi mettere e di quanto spazio hai. a disposizione.



Se desideri avere piante sane e rigogliose non hai scelta, devi usare solo terriccio di qualità. Spesso veniamo tentati dai prezzi bassi della grande distribuzione ma posso dirti per esperienza che spesso la qualità è bassa a tal punto da poterci trovare dentro anche dei parassiti. La differenza di prezzo è di pochi euro ma fanno tutta la differenza del mondo!

Un buon terreno è leggero, con tanto materiale inerte, non argilloso, meglio ancora se con concime. Questo permette alle piante di non affaticare l'apparato radicale e si evitano ristagni d'acqua che sono spesso la causa della morte delle nostre piante. Per piante acidofile o con esigenze particolari esistono in commercio terricci specifici.

L'argilla in palline si trova in qualsiasi vivaio o negozio specializzato e personalmente la metto sempre sul fondo dei vasi per evitare ristagni d'acqua ma so che non tutti lo fanno. Argilla di piccola pezzatura e perlite invece sono ottime miscelate alla terra, per renderla leggera e drenante, cosa fondamentale per la salute delle nostre piante.

Non dimenticarti di concimare le tue piante! Soprattutto quelle tenute in vaso hanno spesso carenza di nutrienti ed è quindi indispensabile concimarle ogni due settimane in tutto il periodo primaverile estivo. Esistono concimi per piante verdi, fiorite, fragole o da orto.

INNAFFIATURA:

Il dubbio di tutti: quanto e quando innaffiare? Come ti ho già detto, come prima cosa devi studiare le caratteristiche delle piante che hai scelto e regolarti di conseguenza. Le surfinie ad esempio hanno bisogno di tantissima acqua, se hai piante grasse ovviamente molto meno. Tanto dipende dall'esposizione e da quanto tempo ci mettono i vasi ad asciugarsi.



Se sei in forte dubbio ti consiglio di acquistare un igrometro. E' un investimento minimo che può fare la differenza e lo potrai usare anche con le piante d'interno. Quello che va evitato è creare ristagno idrico, innaffiare nelle ore calde della giornata, evitare di bagnare le foglie e non usare acqua troppo fredda ma a temperatura ambiente.

MANUTENZIONE:

Una volta messe a dimora le tue piante non limitarti ad innaffiarle, prenditi cura di loro. Se desideri una fioritura prolungata è ad esempio molto importante eliminare quotidianamente tutti i fiori secchi. In questo caso la pianta non sprecherà energie con loro ma le concentrerà solo per i fiori nuovi. Lasciane però qualcuno, così potrai raccogliere dei semi da usare l'anno successivo o da regalare a qualcuno che non si è ancora deciso a rendere fiorito il proprio balcone. 



Togli anche le foglie secche e controlla che non ci siano parassiti. Facendo questi controlli quotidianamente ci vorranno solo pochi minuti e avrai sempre tutto sotto controllo.

PARASSITI:

Ahimè, loro trovano sempre il modo di farci visita, che ci piaccia o meno. Anche per questo è importante controllare quotidianamente le nostre piante, per prendere in tempo le infestazioni e non dover così ricorrere a trattamenti invasivi. Prediligi prodotti adatti all'agricoltura biologica, in modo da non danneggiare gli impollinatori e l'ambiente.



 Puoi anche scegliere opzioni più naturali come i macerati di ortica e aglio (occhio perchè puzza da morire!), spicchi d'aglio nel terreno e piantare un po' ovunque le tagete che tengono lontani i parassiti. E se il problema sono le lumache? Prova a mettere sul terreno gusci d'uova tritati o della cenere.

ARREDI E DISPOSIZIONE:

Hai fatto un bel giro in vivaio, hai preso tutto ciò che ti serve e ora non sai come disporle? Se ti piace l'effetto giardino come il mio ti consiglio di lavorare in verticale. Vasi a diverse altezze (in terra e appesi), grate per arrampicarsi, gradini di varie forme e dimensioni per posizionare le piante a varie altezze. Questi puoi costruirli anche da solo, ti bastano pochi assi, viti e della vernice. Possono sembrare lavori complicati da fare ma se ci siamo riusciti noi può farcela chiunque. 



Fai (o compra) strutture abbastanza leggere o con le ruote, in modo tale da poterle spostare agevolmente per pulire. Puoi anche pensare di realizzare un vano dove tenere tutti i tuoi attrezzi per il giardinaggio e avere così tutto ordinato. Noi ad esempio abbiamo costruito questo qui.

AMICI PELOSI:

Se con te vivono degli animali è bene fare attenzione a cosa piantare, soprattutto se sono birbantelli che amano assaggiare un po' tutto. Alcune piante infatti possono essere tossiche per loro, verifica sempre questo aspetto prima di fare i tuoi acquisti. Se hai come me un gatto puoi tenere in balcone anche un vasetto di erba gatta, così quando ne sentirà il bisogno potrà andare a mangiucchiarla.


BAMBINI:

Inutile che ti dica che un mini giardino come questo è altamente educativo per i bambini e accudirlo è una bellissima attività da fare insieme. Avere le piante tutti i giorni sotto gli occhi, soprattutto se parti dai semi, insegna davvero tanto sul mondo vegetale, sull'attesa, i tempi della natura e perchè no, anche qualche fallimento che insegna sempre qualcosa. Ti consiglio vivamente di piantare le fragole, per loro è sempre una scoperta vedere i piccoli frutti maturare giorno dopo giorno. Rendili partecipi di semine, innaffiature e manutenzione. Faranno sicuramente qualche danno ma ne vale decisamente la pena! Insegna loro i nomi delle piante, fagli sentire i vari profumi e se puoi i sapori. L'amore per la natura passa anche da qui.


Eccoci arrivati alla fine di questo piccolo viaggio nei giardini sul balcone. Spero che ti sia stato utile e d'ispirazione, che ti faccia venire voglia di mettere le mani nella terra e perchè no, di convincere a tua volta qualcun altro sulla sua bellezza e utilità. Se pensi ancora di avere il pollice nero inizia con poche e semplici piante, poi vedrai che una tira l'altra e in un attimo non saprai più dove metterle! 

Non sono una giardiniera e neanche chissà che esperta, in queste righe ho solo messo nero su bianco quello che ho imparato in questi anni e che funziona per me. Sicuramente ci saranno anche altri metodi e teorie altrettanto valide che puoi sempre decidere di sperimentare.


Se cerchi altre ispirazioni puoi trovarle in questa mia bacheca Pinterest. 

Se invece la tua passione per le piante ricade anche nella scelta degli accessori per la casa e la persona, nel mio shop hai solo l'imbarazzo della scelta!

Buon giardinaggio!
Sara




lunedì 17 maggio 2021

Dischetti struccanti lavabili, istruzioni per l'uso.

Se sei qui è perchè sicuramente ti sta a cuore il Pianeta e la sua salute.

E quale cosa migliore da fare se non ridurre il più possibile il consumo di prodotti usa e getta? Anche un semplice gesto come passare ai dischetti struccanti lavabili può fare la differenza.

Ma magari sei solo all'inizio di questo tuo percorso di sostenibilità ambientale e fai fatica ad orientarti tra i tanti prodotti a disposizione e non sai da che parte cominciare.

 Partiamo quindi dalle basi.

Come sono fatti i dischetti struccanti lavabili che trovi nel mio shop?

Li trovi di due tipologie diverse, quelli in spugna di cotone, leggermente più ruvidi ma comunque delicati sulla pelle. Adatti a chi non ha particolari problemi di sensibilità, chi desidera un'azione leggermente esfoliante e o utilizza trucco più resistente.

L'altra tipologia invece è realizzata in spugna di bambù, super morbida e adatta a chi ha la pelle molto delicata. Proprio per questo possono essere usati anche dai bambini per la detersione del viso, meglio ancora se in versione pad.

In entrambi i casi uno dei due lati è rifinito con tessuto di cotone, le cui fantasie sono tantissime e adatte ai gusti di tutti, da chi ama le linee più classiche, a chi ha un'anima nerd o romantica. C'è solo l'imbarazzo della scelta.


Come si usano?

Passare sul viso il proprio detergente viso, meglio se solido e plastic free e strofinare delicatamente con un dischetto bagnato e strizzato. Se invece preferisci un prodotto liquido lo puoi mettere direttamente sul dischetto e passare sul viso.

Come si lavano?

Una volta usati puoi decidere di lavarlo immediatamente con acqua e sapone e far asciugare, oppure conservarlo insieme agli altri sporchi e poi lavarli tutti in una volta in lavatrice. In quel caso meglio avere un kit a disposizione per non rimanere mai senza.



Sono difficili da usare?

Assolutamente no, si usano esattamente come quelli classici e lavarli è veramente una questione di secondi. Una volta presa l'abitudine non ci si accorge neanche della differenza. Inoltre sono più delicati sulla pelle di molti di quelli in commercio, specialmente quelli in spugna di bambù che sono delicatissimi.

Perchè passare ai dischetti lavabili riutilizzabili?

Perchè per quanto quelli usa e getta siano realizzati in fibre vegetali, la loro produzione ha comunque un impatto ambientale non indifferente, più l'inquinamento dovuto al loro trasporto nei vari punti vendita. Per non parlare della loro confezione in plastica, materiale che come sappiamo causa tantissimi danni ambientali.

E hai mai pensato anche alla questione economica? Mediamente una donna che si trucca consuma 2 dischetti al giorno, per un totale di 730 dischetti all'anno. Ipotizzando che il costo medio di una confezione da 80 pezzi è di 1 €, vuol dire una spesa annua di 90 €, rispetto ai pochi € di un set di dischetti struccanti da usare per tanti anni. 



Che dici? Ti ho convinta?

Prova e vedrai che non tornerai indietro!

Sara


martedì 27 aprile 2021

Cosa possiamo fare per ridurre i rifiuti?

Apro il portone di casa, metto il naso fuori, faccio due passi ed eccolo lì!
Il primo rifiuto abbandonato per terra che mi guarda minaccioso.
E poi un altro e un altro e avanti così finchè non torno a casa con l'umore sotto ai piedi per la rabbia.
Rabbia per come stiamo trattando il Pianeta che ci ospita, rabbia per il menefreghismo dilagante, rabbia perchè neanche vivere in una discarica a cielo aperto basta per far aprire gli occhi ad alcuni.

Dobbiamo necessariamente fare qualcosa!
Ma cosa? Te lo sei mai chiesto?
Io sì e mi sono data queste risposte:

  • Molto banalmente (o forse no visto la situazione) non abbandonare i rifiuti per strada
       I bidoni non vengono svuotati regolarmente? E' una scocciatura ma in attesa che le cose             cambino mettiamo ciò che dobbiamo buttare in tasca e smaltiamolo a casa. 




  • Riparare ciò che si è danneggiato.  Nell'ottica del consumismo che ci facilita la vita, sempre più spesso tendiamo a gettare un oggetto che si è danneggiato per poi comprarne uno nuovo. Aggiungiamo a questo il fatto che le aziende stesse tendono a produrre prodotti poco duraturi per abbattere i costi e creare un circolo vizioso di acquisti e ben capiamo come la situazione possa letteralmente sfuggirci di mano. Il prodotto in questione è di difficile riparazione da parte nostra? Rivolgiamoci a qualcuno di esperto. E invece una cosa alla nostra portata? Proviamo ad aggiustarlo da soli. Nel web ci sono infiniti contenuti gratuiti che insegnano a fare qualsiasi cosa, molto  probabilmente ci sarà anche quello che serve a noi per imparare.

  • Cercare di ridurre il più possibile i prodotti confezionati, soprattutto se avvolti nella plastica. Non sempre è facile o possibile ma per moltissime cose esistono alternative sfuse o con alternative plastic free. Anche al supermercato, anche con prezzi alla portata di tutti. Alla fine sprechiamo tanti soldi in cose non necessarie, direi che tanti di noi hanno il margine necessario per investire un filo di più in prodotti più sostenibile. Come sempre, è questione di scelte.

  • Usa e getta? No grazie! Dagli anni 80 è entrata nella società la mentalità che l'usa e getta è la nostra salvezza, ci semplifica la vita, ci lascia più tempo per fare altro, per stancarci meno.



         Ma quanto potrà mai essere stancante mettere in lavatrice anche i tovaglioli di stoffa?                 Quanto tempo ci ruberà realmente lavare una borraccia? Quanto può rendere migliore la           nostra vita spolverare con una salvietta usa e getta invece che un panno lavabile? 
         E il prezzo da pagare? E' altissimo! In termini di inquinamento, salute (le discariche e gli           inceneritori non sono fonti di acqua fresca), soldi pubblici per lo smaltimento e le cure               sanitarie. Proviamo quindi a sostituire uno alla volta tutti (o quasi) quei prodotti che                   utilizziamo usa e getta, potremmo renderci conto che non è poi così difficile.
  • Coinvolgiamo più persone possibili! Fare le cose insieme è sempre più bello, ci fa sentire meno soli in battaglie impegnative come questa ai rifiuti e può aiutarci a trovare soluzioni che non trovavamo da soli. Partiamo dalla nostra famiglia, le persone che ci sono più vicine e allarghiamo la cerchia agli amici, colleghi, conoscenti. Più si parla di certe tematiche e più la rete di azioni diventa grande e funzionante.


Bastano piccoli gesti, nessuno è un eroe o può salvare il Pianeta da solo ma se lo facciamo tutti insieme le cose possono realmente cambiare.
E tu? Cosa hai deciso di fare?

Sara

giovedì 1 aprile 2021

Acido citrico, i suoi tanti usi.

Avete mai provato ad usare l'acido citrico per le pulizie di casa?

E' davvero un prodotto incredibile, che con un basso impatto ambientale elimina incrostazioni e può sostituire diversi prodotti per le pulizie.



Ma prima di tutto dove si trova l'acido citrico?

Ormai è piuttosto comune, si può trovare in diversi supermercati, negozi di detersivi o prodotti sfusi.

Si presenta come una granella fine bianca, che va diluita in acqua per essere utilizzato.

Con che proporzione?

La soluzione è ottenuta miscelando 850 g di acqua (meglio se distillata) e 150 g di acido citrico.

Si scioglie facilmente, basta agitarla un po'. Una volta ottenuta basta conservarla in un erogatore qualsiasi, meglio se di riciclo, ed usarlo all'occorrenza.



Come si usa?

I suoi usi sono svariati ma il filo conduttore è per tutto ciò che richiede di eliminare il calcare (essendo lui appunto un acido).

  • Come spray vetri
  • Come ammorbidente (direttamente nella vaschetta dedicata)
  • Per eliminare il calcare dal bollitore mettendo la soluzione al suo interno e facendola bollire
  • Per realizzare le tabs per il wc
  • Come brillantante per la lavastoviglie

E l'aceto?

Per tanto tempo si è pensato che l'aceto alimentare fosse una soluzione non inquinante per le pulizie di casa e probabilmente è molto più ecologico di tanti prodotti che si trovano in commercio ma ciò non toglie che anche lui abbia alcuni aspetti negativi.

Infatti l'acido acetico ha un grosso impatto ambientale a livello di falde acquifere, senza considerare che sui metalli (quindi nelle tubature) è corrosivo liberando nichel. 

Quindi passiamo all'uso dell'acido citrico per le nostre pulizie, avremo comunque un ottimo prodotto ma senza impattare sull'ambiente.



Non riesci proprio a trovare l'acido citrico vicino a casa tua? Allora cerca online (link affiliato). 

E se invece sei spaventato dall'idea di fare questo cambiamento prova con una piccola bustina, sicuramente sarà l'inizio di una lunga storia d'amore.

Sara

venerdì 5 marzo 2021

Microplastiche e come ridurle.

Microplastiche, parola che ormai rimbomba nelle teste di tanti di noi.

Microplastiche negli oceani, nel cibo che mangiamo, adesso addirittura nelle placente delle future mamme.

Si stima che ogni settimana, un uomo ingerisca circa 5 grammi di plastica, che per capirci è l'equivalente di una carta di credito!!!

Direi che è decisamente arrivato il momento di fare qualcosa per ridurle.




La plastica è un materiale indubbiamente incredibile per tanti aspetti e in alcuni settori è assolutamente indispensabile, su questo non ci piove. Ma è proprio una delle sue principali caratteristiche, ossia la resistenza, ad avere il disastroso retro della medaglia delle microplastiche.

Infatti questo materiale è impossibile da degradare, al massimo si rompe in pezzi sempre più piccoli che diventano complicatissimi da rimuovere dall'ambiente.




E sono ovunque!!

Cosa possiamo fare noi, nel nostro piccolo, per ridurre la presenza di queste particelle nell'ambiente?

Sicuramente sostituire tutte le spugne plastiche di casa con alternative biodegradabili o comunque a basso impatto ambientale.

Ormai per fortuna si trovano facilmente (le trovi anche nel mio shop), sono comode esattamente come quelle che abbiamo usato fino ad ora e con una spesa limitata possiamo fare la differenza per il nostro Pianeta!




Quante volte vi sarà capitato di lavare i piatti o i sanitari e di vedere la spugna perdere piccoli pezzi che finivano nelle falde acquifere? Visto così sembra una cosa da poco ma in realtà, su grande scala, crea danni immensi.

Proviamo quindi tutti insieme a passare a spugne di cellulosa per le pulizie di casa, alla fantastica luffa per una doccia rigenerativa o a spazzole in legno e fibre vegetali per le pentole più sporche.



Un gesto semplice e facile che però, se fatto tutti insieme, può fare la differenza.

Non possiamo permetterci di aspettare che le leggi cambino e mettano al bando quelle plastiche, dobbiamo agire ora!

Sara

sabato 2 gennaio 2021

Tutorial cucina giocattolo

Sognavamo di realizzare con le nostre mani una cucina giocattolo per nostro figlio ancora prima che venisse al mondo.
Uno di quei progetti che sai ti metteranno a dura prova ma che desideri fare immensamente per la sua parte creativa e di riciclo.


Questo era il Natale giusto, Giulio abbastanza grande per apprezzarla, casa più grande dove tenerla e vecchia scrivania impolverata che aspettava noi per essere salvata dalla discarica.




E' stato veloce? No!
E' stato economico? Decisamente no!
E' alla portata di tutti? Se si accettano gli eventuali difetti sì.
Siamo rimasti soddisfatti? Tantissimo!!


Ma vediamo come abbiamo fatto.



  • Siamo appunto partiti da questa vecchia scrivania, che come prima cosa abbiamo ovviamente pulito beneA questo punto abbiamo messo nero su bianco il progetto con tutte le modifiche e aggiunte che volevamo fare e quindi acquistato il materiale necessario per farlo. Nello specifico abbiamo usato assi di abete per costruire le due ante davanti, un ripiano interno e il pannello sul fondo per appendere gli utensili.
  • Una volta montato tutto ho passato ovunque il primer per fare in modo che successivamente la vernice aderisse bene. Una volta asciutto ho verniciato ovunque con l'Eggshell di Fleur seguendo i colori che avevo selezionato nel progetto.
  • Con lo stesso procedimento ho colorato scatole e contenitori da usare all'interno del mobile.
  • Per quanto riguarda il piano di lavoro abbiamo fissato il rubinetto riciclato dal vecchio bagno mentre per il lavabo ho verniciato una vaschetta in plastica delle carote, tagliato a misura il piano d'appoggio, inserito la vaschetta e fissata con colla Millechiodi e chiodini.


  • Per il piano cottura ho usato dei tondi di cartone ottenuti smontando dei porta nastri esausti, sempre verniciati e incollati con la Millechiodi.
  • Per le manopole del gas ho verniciato dei tappi del latte e fissati al piano con viti e bulloni in modo tale che potessero anche girare.
  • Infine abbiamo modificato quello che inizialmente era il ripiano scorrevole per la tastiera del PC, costruendo con listelli di legno un cassetto per le posate e lateralmente l'abbiamo adibito a fornetto.
  • Come accessori tessili ho cucito tende, presine e asciugamano. Mentre i cibi in legno sono stati presi alla Lidl.



E' stato un progetto per noi abbastanza impegnativo fatto nei ritagli di tempo ma che rifarei ancora mille volte, anche se probabilmente comprandola già fatta sarebbe stata più bella ed economica.
E' una cosa che consiglio assolutamente perchè la soddisfazione di tale trasformazione (e recupero di qualcosa destinato alla discarica) è stata immensa e soprattutto il nostro bimbo ha apprezzato tantissimo.


Se state pensando di cimentarvi in un'impresa simile mettetevi alla prova, è sempre bello impegnarsi in qualche progetto manuale e provare a superare i propri presunti limiti. 

Qui trovate il video in cui vi mostro meglio la cucina e vi illustro nel dettaglio tutti i passaggi.

Buon anno nuovo! Che sia ricco di creatività e sostenibilità ambientale.
Sara