mercoledì 13 ottobre 2021

Tutorial zucca di stoffa, anche senza macchina da cucire.

 

Dolcetto o scherzetto? Che tu sia o meno team Halloween, scommetto che non resisti alle zucche per casa durante i mesi autunnali.

Dalle mille forme e colori, sanno dare un tocco in più alla casa, regalando un'atmosfera magica.

                                              


Oltre alle classiche che si possono trovare nei vivai o negozi specializzati, è possibile realizzarle in casa con pochissimi materiali e pochi passaggi.

Ti va di provare? Realizzare le tue zucche in stoffa è più facile di quel che sembra e non è indispensabile avere la macchina da cucire (anche se ovviamente aiuta.).

Dai, partiamo!

MATERIALI:

  • Stoffa arancione, meglio se tipo maglina, lana o comunque un materiale elastico e un po' spesso.
  • Imbottitura per cuscini.
  • Lana di un colore che si abbini alla stoffa
  • pannolenci marrone e verde.
  • Ago semplice e ago da lana
  • Filo per cucire.
  • Colla a caldo.

PROCEDIMENTO:

Comincia tagliando un rettangolo di stoffa grande 26 x 14 cm. La sua misura dipende da quanto la vuoi fare grande, le misure che ti do io sono per una zucca piccola, perfette per un primo esperimento.


Piegala a metà facendo attenzione che la stoffa sia posizionata dritto contro dritto. 



Cuci a macchina o a mano uno dei due lati, in modo tale da ottenere un cilindro.



A questo punto, facendo dei punti abbastanza larghi a mano, chiudi una dei due lati rimasti aperti.



Tira tutto facendo attenzione a non rompere il filo. A questo punto la base verrà arricciata. Fissa bene il filo in modo che non si apra.



Gira il lavoro sul dritto, in modo che la parte arricciata con il filo in vista rimanga all'interno della zucca.


Riempi con imbottitura per cuscini o con ritagli si stoffa per una versione zero waste. Fai in modo che diventi bella cicciotta.



Chiudi anche l'ultimo lato rimasto aperto esattamente come hai fatto per il fondo e fai andare l'arricciatura verso l'interno della zucca. Per farlo fai fuoriuscire l'ago con il filo sul fondo e fissalo lì con dei punti nascosti.



A questo punto si passa a creare le classiche costolature della zucca. Per farlo ti servirà il filo di lana e un ago da lana. Ferma il filo di lana al centro della zucca in modo che si veda il meno possibile.



Passa il filo lungo tutta la lunghezza della zucca e poi, passando dalla parte centrale sul fondo, attraversa tutta la zucca e riporta il filo sulla sommità. Tira leggermente ed ecco fatta la prima costolatura.



Procedi così fino a fare tutto il giro della zucca. Alla fine fissa il filo di lana in un punto poco visibile, magari dove andrai ad incollare le foglie.



Mancano solo gli ultimi dettagli, ossia il picciolo e le foglie. Per fare il picciolo taglia un piccolo rettangolo di pannolenci marrone, arrotolalo su se stesso e fissalo con la colla a caldo. Puoi usare anche delle alternative, come veri piccioli di zucca o pezzi di cannella in stecca. Incolla il picciolo così ottenuto alla sommità della zucca.



Dal pannolenci verde ritaglia delle foglie e incolla anche queste con la colla a caldo ed ecco fatto! 
Un semplice DIY autunnale alla portata di tutti.



Adesso che hai capito la tecnica non ti resta altro da fare che sbizzarrirti con forme, colori e materiali. Per una versione più kawaii puoi anche ricamare delle buffe faccine.


Buon attacco creativo!
Sara

venerdì 16 luglio 2021

Compostiera Bokashi: cos'è e come si usa.

La compostiera Bokashi viene definita compostiera da appartamento perchè ha la particolarità di non produrre cattivi odori in quanto completamente sigillata. Inoltre avendo piccole dimensioni può essere posizionata senza difficoltà anche sotto il lavello in cucina o in un angolo del balcone.

Altra caratteristica è quella di produrre un fertilizzante liquido che si preleva direttamente da un rubinetto posto sul fondo del contenitore.



Come è composta?

La compostiera Bokashi è costituita da un bidoncino in plastica al cui interno vengono riposti i rifiuti organici. Questi vengono pressati tramite una spatolina di plastica presente al suo interno e successivamente tenuti schiacciati da un coperchio interno forato. A chiudere il tutto un ulteriore coperchio ermetico che impedisce agli odori di uscire. Sul fondo il rubinetto per prelevare il concime liquido ottenuto con la fermentazione dei rifiuti.

Come funziona?

A differenza di una compostiera classica , quella Bokashi necessita di un attivatore a base di crusca e microorganismi perchè si generi il processo di fermentazione. Questo va messo sul fondo prima di qualsiasi altra cosa e poi successivamente tra uno strato e l'altro di rifiuti.  Dopo un mesetto è possibile prelevare il primo "raccolto" di fertilizzante, che va diluito in acqua per poter essere dato alle piante.

Una volta che il secchio è pieno, i rifiuti organici possono essere messi nella compostiera classica se la si possiede o smaltiti nell'organico. Prima di ricominciare il ciclo è necessario lavare bene il secchio.

Questo genere di compostiera (la nostra è questa), è appunto indicata per gli appartamenti perchè non produce cattivi odori ma è bene tenere a mente che ogni volta che si apre per mettere i nuovi rifiuti l'odore si sente. Quindi personalmente mi sento di consigliarla per il balcone.

Se decidete di tenerla fuori fate però attenzione che non sia in una posizione eccessivamente soleggiata o a temperature molto rigide.

Perchè usarla?

E' ottima per chi non ha il giardino ma non vuole rinunciare ad avere un fertilizzante naturale per le proprie piante, andando così anche a sfruttare i rifiuti organici prima di essere buttati definitivamente. Inoltre è un aiuto a ridurre in parte i rifiuti plastici derivanti dai flaconi dei concimi convenzionali.

Un altro piccolo tassello per vivere un po' più green.

Sara


N.B. tutti i link presenti nel post sono link affiliati.

mercoledì 7 luglio 2021

COME ELIMINARE GLI AFIDI NATURALMENTE - LARVE DI COCCINELLE

Era giugno, mi sono guardata intorno nel mio amato balcone e mi sono resa conto che tantissime piante erano infestate da afidi.
Inizialmente avevo usato il sapone molle per tenerli sotto controllo ma con l'aumentare delle temperature erano aumentati anche loro in modo esponenziale, senza che potessi più farci nulla.
La soluzione più rapida sarebbe stata quella di acquistare un insetticida ma una volta in negozio non me la sono sentita, perchè sarei andata a danneggiare anche tanti altri insetti utili.



Dopo tutta la fatica fatta per creare un giardino in balcone proprio per loro non me la sono sentita.
E allora? Come risolvere il problema? 
E' stato durante una delle mie innaffiature serali che mi è venuta l'idea di provare ad usare a mio vantaggio la lotta integrata, ossia una pratica di difesa delle piante che prevedere la riduzione drastica di insetticidi a favore di metodi meno invadenti come l'uso degli insetti antagonisti.
Nel caso degli afidi: le coccinelle.


Come prima cosa sono andata alla ricerca di siti specializzati che vendessero ciò che mi serviva e proprio grazie a queste ricerche ho scoperto che in commercio ci sono sia le larve che le coccinelle adulte che hanno già fatto la metamorfosi.
Per quest'anno ho optato per le larve, per paura che gli adulti potessero volare via nel giro di poco tempo.

Scelto quindi il sito, questo qui, ho ordinato 50 larve e aspettato pazientemente il loro arrivo.
Vengono spedite in una scatola di polistirolo al cui interno è presente del ghiaccio sintetico per mantenere una buona temperatura.
Onestamente credevo sarebbero arrivate molto più grandi e invece erano di dimensioni veramente ridotte tanto che si faceva fatica a vederle (quel mini puntino nero sullo stuzzicadenti).


Per posizionarle sulle piante (da 2 a 5 esemplari per pianta) il mio piccolo assistente ha usato la punta di uno stuzzicadenti e molta delicatezza, ci vuole un po' ma è fattibile.

A quel punto abbiamo aspettato che facessero una bella scorpacciata.
In tutta onestà faccio fatica a dire con certezza se l'esperimento ha funzionato o meno perchè ci sono stati alcuni fattori esterni non previsti.


Come prima cosa è arrivata un'ondata di caldo anomalo che ha fatto seccare in parte alcune delle piante infestate e nello stesso periodo sono arrivate spontaneamente anche delle coccinelle adulte dai parchi limitrofi.
Quindi sì, gli afidi sono diminuiti drasticamente ma non posso dire con certezza che sia stato merito delle larve di coccinella.
In compenso però, mi sono confrontata su Instagram con tante ragazze che le hanno prese prima di me e loro hanno avuto ottimi risultati, quindi sicuramente è una tecnica da riprovare l'anno prossimo.

Se la cosa vi ha incuriosito qui potete vedere il video con la loro liberazione, che è stato comunque un bel momento mamma e figlio.


Qualsiasi tecnica decidiate di utilizzare, l'importante è che mettiate al centro di tutto, per quanto possibile, la salute dell'ambiente.
Perchè poco importa avere piante perfette se per ottenerle abbiamo avvelenato animali e ambiente.

Sara

mercoledì 23 giugno 2021

RICETTA FOCACCIA GARDEN

 Scommetto che nei vostri giretti su Pinterest vi siete imbattuti più volte nelle foto delle focacce garden.
Soffici e golosi lievitati decorati come giardini (o quadri) con le verdure di stagione, un piacere per gli occhi come per il palato.


Proprio per la loro particolarità sono perfette da servire durante una cena con amici o ad un aperitivo in terrazza, vi va di provare?

Farla in realtà è piuttosto semplice, ciò che serve è solamente un po' di tempo e fantasia, vediamo come.

INGREDIENTI:
300 g di farina 00
200 g di acqua tiepida
20 g olio d'oliva
8 g di sale
1 cucchiaino di zucchero
mezza bustina di lievito di birra disidratato

PROCEDIMENTO:
- Mescolare l'acqua, l'olio, il sale e lo zucchero. Aggiungere metà della farina fino a formare un composto colloso. Unire il lievito e mescolare ancora bene e infine la farina rimanente.

- Far lievitare ben coperto per un quarto d'ora, io uso uno dei miei copri ciotola riutilizzabili.

- Riprendere l'impasto e fare delle pieghe (nel video che trovate su youtube potete vedere come), capovolgetelo sulla teglia e senza stenderlo lasciarlo lievitare un'ora.


- A questo punto stendere l'impasto aiutandovi con un filo d'olio e fate dei buchi con le dita. Spolverare con sale grosso e far lievitare 30 minuti.

- Nel frattempo preparate le verdure per il vostro decoro. Non c'è limite alla fantasia, potete usare quello che preferite ma attenzione che siano verdure di stagione.


- Una volta passati i 30 minuti spennellate la focaccia con un mix di acqua tiepida e olio e decorate la vostra focaccia con la verdura, facendole affondare leggermente nell'impasto.

- Coprire e far lievitare ancora un'ora.

- A questo punto siete pronti per infornare, 220°C per 15/20 minuti.


Ecco qui una focaccia sofficissima, super golosa e bella da vedere, con la quale farete sicuramente tutti felici.

Buon appetito!

Sara

lunedì 14 giugno 2021

YUKA, L'APPLICAZIONE CHE TI AIUTA A CAPIRE LE ETICHETTE.

Quante volte abbiamo sentito dire: "Bisogna imparare a leggere le etichette per fare acquisti consapevoli"? Ma quanti di noi hanno realmente le competenze per capirle tutte nel dettaglio?

Personalmente io no, per quanto la materia mi appassioni molto e mi reputo una consumatrice attenta.



Soprattutto quando si parla di cosmetici o detergenti, tanti ingredienti mi sono sconosciuti e fino a poco tempo fa non ero in grado di mettere i prodotti nel carrello con effettiva serenità.

Poi mi hanno consigliato un'applicazione incredibile che ti aiuta a capire se un prodotto è buono o meno, il suo nome è Yuka!



Come funziona? Molto semplicemente, una volta scaricata sul vostro cellulare, vi basterà scannerizzare il codice a barre del prodotto da analizzare e in pochissimo tempo otterrete il punteggio del prodotto.



Ma non solo vi indica se è mediocre, buono o eccellente ma vi permette anche di capire nel dettaglio quali sono i parametri che hanno dato più o meno punteggio ed eventualmente vi propongono alternative simili ma con punteggi migliori.



Credo che per il consumatore questa sia davvero una rivoluzione, non abbiamo più scuse per la scelta di un prodotto di qualità e ci permette anche, eventualmente, di scoprire marche a noi sconosciute ma che possono fare la differenza nei nostri carrelli.

Noi non acquistiamo molti cibi lavorati ma se capita, soprattutto per burger o polpette veg che in frigo fanno sempre comodo, mi aiuta a scegliere nel miglior modo possibile e senza margine di errore.



Ovviamente tutto questo discorso vale esclusivamente per gli ingredienti ma sappiamo che sono anche altri i fattori da tenere in considerazione quando mettiamo mano al portafoglio.

Non meno importante è infatti il packaging, sempre da prediligere plastic free, il chilometro zero e la correttezza dell'azienda nei confronti dei propri dipendenti.

Insomma, fare la spesa con coscienza non sempre è facile, anzi, ma con l'aiuto della tecnologia possiamo fare grandi passi avanti con il minimo sforzo.

Inoltre questa applicazione la trovo un ottimo aiuto nella scelta della selezione di prodotti che propongo nello shop, sommato all'attenzione al plastic free e al zero waste.



Sempre in tema di app utili per il consumatore responsabile, vi rimando a questo articolo in cui vi parlavo di Too good to go, contro lo spreco alimentare. La conoscete già?

Con la speranza di esservi stata utile,

un abbraccio.

Sara

lunedì 7 giugno 2021

Come creare un giardino in balcone

Come me ami le piante e i giardini fioriti ma vivi in appartamento e hai solo un piccolo balcone?
Pensi che in queste condizioni non si possibile fare niente se non mettere un vasetto di basilico?
Sei convinto di avere il pollice nero e di essere in grado di far crescere nulla?
Ho delle buone notizie per te! Anche se sotto di te scorre un lungo serpente di macchine e cemento, puoi comunque creare un piccolo giardino urbano a casa tua.


E' proprio quello che ho fatto io nell'ultimo anno, ho trasformato quello che era un balcone spoglio e senza ombra di piante in un angolo verde animato di insetti impollinatori, fiori colorati e foglie nuove ogni giorno.
Non serve avere grandi competenze, te l'assicuro! Basta seguire alcune semplici regole e avere tanta voglia di mettersi in gioco.
Vediamo insieme come fare.

ESPOSIZIONE:

La prima cosa da fare quando si decide di realizzare un piccolo giardino in balcone (ma non solo) è quello di studiare bene l'esposizione. In particolar modo quanto sole riceve, per quante ore e in che parte della giornata. La condizione ideale è sole al mattino e ombra nel pomeriggio. Ma non temere! Ogni esposizione è adatta a qualche pianta, basta studiarle un po'.

Oltre alle ore di luce, un fattore che influisce molto sulla buona resa delle piante è il vento. Soprattutto se sei ai piani alti o in zone con forti correnti, evita piante particolarmente sensibili.
 Meglio piante tappezzanti che prestano meno resistenza alle folate, es le calendule, le tagete, rosmarino o il sedum.

Balcone molto esposto al sole? Nessun problema, c'è solo l'imbarazzo della scelta!
Gazania
Hibiscus
Portulaca
Euphorbia
Dipladenia
Bougainvillea
Solanum
Delosperma




Se invece hai ombra prova loro:

Fucsia
Begonia
Nasturzio
Pervinca
Ortensia
Campanule
Felce
Asparagina

PIANTE PERENNI O STAGIONALI?

Per la mia esperienza, l'ideale è avere una buona base di piante perenni, che nel tempo possano crescere e mantenere sempre verde il nostro balcone, anche in inverno. A queste alterno poi un po' di stagionali, che spesso regalano bellissime fioriture per tutta la bella stagione. In autunno inverno invece non mancano mai i ciclamini e i cavoli ornamentali.



Ovviamente acquistare le piante già sviluppate è la scelta più rapida e nella maggior parte dei casi anche la più sicura. Ma sono tante le piante che si possono seminare con successo, ad es. i girasoli nani, i nasturzi, calendule, tagete e piselli odorosi. Tutte piante facili che regalano tanti fiori.

PORTAMENTO:

Striscianti o rampicanti? Cespuglio o a cuscinetto? Anche per il portamento c'è solo l'imbarazzo della scelta. Se desideri un effetto giardino, l'ideale è fare un bel mix di tutti i tipi, in modo da ricreare un effetto rigoglioso e un po' selvaggio. Le rampicanti sono ottime per coprire un muro o la ringhiera e puoi costruire da solo il loro supporto con canne di bambù o asticelle di legno. Alcune piante non hanno bisogno di essere legate perchè fanno tutto da sole (es clematide), altre vanno legate al supporto, senza stringere eccessivamente (es. gelsomino).



Molto belle anche le piante ricadenti come edera ed asparagina, che rendono tutto più armonico.

ORTO:

E l'orto in balcone? E' fattibile?

Per mia esperienza sì e no. Nel senso che tutte le aromatiche sono facilmente coltivabili, così come le fragole se non hai un'esposizione troppo soleggiata. Per le orticole vere e proprie meglio prediligere quelle che non necessitano di tanto spazio e si adattano bene alla vita in vaso. Una pianta che cresce tanto come la zucchina o la zucca, a meno che tu non abbia grossi vasconi, sarà difficile farla crescere e produrre nel migliore dei modi. Piante più piccole come peperoni, melanzane, piselli, insalata o bietole invece si prestano bene anche alla vita cittadina e possono regalare grandi soddisfazioni.



VASI, TERRA E CONCIME:

In commercio ne trovi di due tipologie, in plastica e in terracotta.

I primi hanno il vantaggio di essere leggeri (che se ne avete tanti non guasta), sono più economici ma sono meno traspiranti, quindi sono adatti a piante che amano l'umidità, meno per quelle che temono i ristagni.

Quelli di coccio sono più pesanti e costosi ma lasciano traspirare e sono più belli. Personalmente preferisco quelli di terracotta ma per via del peso non mi sento di caricare eccessivamente il balcone e li uso quindi solo per quelle piante che noto traggono giovamento.

Esistono infinite dimensioni e forme, quello dipende da che tipo di pianta vuoi mettere e di quanto spazio hai. a disposizione.



Se desideri avere piante sane e rigogliose non hai scelta, devi usare solo terriccio di qualità. Spesso veniamo tentati dai prezzi bassi della grande distribuzione ma posso dirti per esperienza che spesso la qualità è bassa a tal punto da poterci trovare dentro anche dei parassiti. La differenza di prezzo è di pochi euro ma fanno tutta la differenza del mondo!

Un buon terreno è leggero, con tanto materiale inerte, non argilloso, meglio ancora se con concime. Questo permette alle piante di non affaticare l'apparato radicale e si evitano ristagni d'acqua che sono spesso la causa della morte delle nostre piante. Per piante acidofile o con esigenze particolari esistono in commercio terricci specifici.

L'argilla in palline si trova in qualsiasi vivaio o negozio specializzato e personalmente la metto sempre sul fondo dei vasi per evitare ristagni d'acqua ma so che non tutti lo fanno. Argilla di piccola pezzatura e perlite invece sono ottime miscelate alla terra, per renderla leggera e drenante, cosa fondamentale per la salute delle nostre piante.

Non dimenticarti di concimare le tue piante! Soprattutto quelle tenute in vaso hanno spesso carenza di nutrienti ed è quindi indispensabile concimarle ogni due settimane in tutto il periodo primaverile estivo. Esistono concimi per piante verdi, fiorite, fragole o da orto.

INNAFFIATURA:

Il dubbio di tutti: quanto e quando innaffiare? Come ti ho già detto, come prima cosa devi studiare le caratteristiche delle piante che hai scelto e regolarti di conseguenza. Le surfinie ad esempio hanno bisogno di tantissima acqua, se hai piante grasse ovviamente molto meno. Tanto dipende dall'esposizione e da quanto tempo ci mettono i vasi ad asciugarsi.



Se sei in forte dubbio ti consiglio di acquistare un igrometro. E' un investimento minimo che può fare la differenza e lo potrai usare anche con le piante d'interno. Quello che va evitato è creare ristagno idrico, innaffiare nelle ore calde della giornata, evitare di bagnare le foglie e non usare acqua troppo fredda ma a temperatura ambiente.

MANUTENZIONE:

Una volta messe a dimora le tue piante non limitarti ad innaffiarle, prenditi cura di loro. Se desideri una fioritura prolungata è ad esempio molto importante eliminare quotidianamente tutti i fiori secchi. In questo caso la pianta non sprecherà energie con loro ma le concentrerà solo per i fiori nuovi. Lasciane però qualcuno, così potrai raccogliere dei semi da usare l'anno successivo o da regalare a qualcuno che non si è ancora deciso a rendere fiorito il proprio balcone. 



Togli anche le foglie secche e controlla che non ci siano parassiti. Facendo questi controlli quotidianamente ci vorranno solo pochi minuti e avrai sempre tutto sotto controllo.

PARASSITI:

Ahimè, loro trovano sempre il modo di farci visita, che ci piaccia o meno. Anche per questo è importante controllare quotidianamente le nostre piante, per prendere in tempo le infestazioni e non dover così ricorrere a trattamenti invasivi. Prediligi prodotti adatti all'agricoltura biologica, in modo da non danneggiare gli impollinatori e l'ambiente.



 Puoi anche scegliere opzioni più naturali come i macerati di ortica e aglio (occhio perchè puzza da morire!), spicchi d'aglio nel terreno e piantare un po' ovunque le tagete che tengono lontani i parassiti. E se il problema sono le lumache? Prova a mettere sul terreno gusci d'uova tritati o della cenere.

ARREDI E DISPOSIZIONE:

Hai fatto un bel giro in vivaio, hai preso tutto ciò che ti serve e ora non sai come disporle? Se ti piace l'effetto giardino come il mio ti consiglio di lavorare in verticale. Vasi a diverse altezze (in terra e appesi), grate per arrampicarsi, gradini di varie forme e dimensioni per posizionare le piante a varie altezze. Questi puoi costruirli anche da solo, ti bastano pochi assi, viti e della vernice. Possono sembrare lavori complicati da fare ma se ci siamo riusciti noi può farcela chiunque. 



Fai (o compra) strutture abbastanza leggere o con le ruote, in modo tale da poterle spostare agevolmente per pulire. Puoi anche pensare di realizzare un vano dove tenere tutti i tuoi attrezzi per il giardinaggio e avere così tutto ordinato. Noi ad esempio abbiamo costruito questo qui.

AMICI PELOSI:

Se con te vivono degli animali è bene fare attenzione a cosa piantare, soprattutto se sono birbantelli che amano assaggiare un po' tutto. Alcune piante infatti possono essere tossiche per loro, verifica sempre questo aspetto prima di fare i tuoi acquisti. Se hai come me un gatto puoi tenere in balcone anche un vasetto di erba gatta, così quando ne sentirà il bisogno potrà andare a mangiucchiarla.


BAMBINI:

Inutile che ti dica che un mini giardino come questo è altamente educativo per i bambini e accudirlo è una bellissima attività da fare insieme. Avere le piante tutti i giorni sotto gli occhi, soprattutto se parti dai semi, insegna davvero tanto sul mondo vegetale, sull'attesa, i tempi della natura e perchè no, anche qualche fallimento che insegna sempre qualcosa. Ti consiglio vivamente di piantare le fragole, per loro è sempre una scoperta vedere i piccoli frutti maturare giorno dopo giorno. Rendili partecipi di semine, innaffiature e manutenzione. Faranno sicuramente qualche danno ma ne vale decisamente la pena! Insegna loro i nomi delle piante, fagli sentire i vari profumi e se puoi i sapori. L'amore per la natura passa anche da qui.


Eccoci arrivati alla fine di questo piccolo viaggio nei giardini sul balcone. Spero che ti sia stato utile e d'ispirazione, che ti faccia venire voglia di mettere le mani nella terra e perchè no, di convincere a tua volta qualcun altro sulla sua bellezza e utilità. Se pensi ancora di avere il pollice nero inizia con poche e semplici piante, poi vedrai che una tira l'altra e in un attimo non saprai più dove metterle! 

Non sono una giardiniera e neanche chissà che esperta, in queste righe ho solo messo nero su bianco quello che ho imparato in questi anni e che funziona per me. Sicuramente ci saranno anche altri metodi e teorie altrettanto valide che puoi sempre decidere di sperimentare.


Se cerchi altre ispirazioni puoi trovarle in questa mia bacheca Pinterest. 

Se invece la tua passione per le piante ricade anche nella scelta degli accessori per la casa e la persona, nel mio shop hai solo l'imbarazzo della scelta!

Buon giardinaggio!
Sara




lunedì 17 maggio 2021

Dischetti struccanti lavabili, istruzioni per l'uso.

Se sei qui è perchè sicuramente ti sta a cuore il Pianeta e la sua salute.

E quale cosa migliore da fare se non ridurre il più possibile il consumo di prodotti usa e getta? Anche un semplice gesto come passare ai dischetti struccanti lavabili può fare la differenza.

Ma magari sei solo all'inizio di questo tuo percorso di sostenibilità ambientale e fai fatica ad orientarti tra i tanti prodotti a disposizione e non sai da che parte cominciare.

 Partiamo quindi dalle basi.

Come sono fatti i dischetti struccanti lavabili che trovi nel mio shop?

Li trovi di due tipologie diverse, quelli in spugna di cotone, leggermente più ruvidi ma comunque delicati sulla pelle. Adatti a chi non ha particolari problemi di sensibilità, chi desidera un'azione leggermente esfoliante e o utilizza trucco più resistente.

L'altra tipologia invece è realizzata in spugna di bambù, super morbida e adatta a chi ha la pelle molto delicata. Proprio per questo possono essere usati anche dai bambini per la detersione del viso, meglio ancora se in versione pad.

In entrambi i casi uno dei due lati è rifinito con tessuto di cotone, le cui fantasie sono tantissime e adatte ai gusti di tutti, da chi ama le linee più classiche, a chi ha un'anima nerd o romantica. C'è solo l'imbarazzo della scelta.


Come si usano?

Passare sul viso il proprio detergente viso, meglio se solido e plastic free e strofinare delicatamente con un dischetto bagnato e strizzato. Se invece preferisci un prodotto liquido lo puoi mettere direttamente sul dischetto e passare sul viso.

Come si lavano?

Una volta usati puoi decidere di lavarlo immediatamente con acqua e sapone e far asciugare, oppure conservarlo insieme agli altri sporchi e poi lavarli tutti in una volta in lavatrice. In quel caso meglio avere un kit a disposizione per non rimanere mai senza.



Sono difficili da usare?

Assolutamente no, si usano esattamente come quelli classici e lavarli è veramente una questione di secondi. Una volta presa l'abitudine non ci si accorge neanche della differenza. Inoltre sono più delicati sulla pelle di molti di quelli in commercio, specialmente quelli in spugna di bambù che sono delicatissimi.

Perchè passare ai dischetti lavabili riutilizzabili?

Perchè per quanto quelli usa e getta siano realizzati in fibre vegetali, la loro produzione ha comunque un impatto ambientale non indifferente, più l'inquinamento dovuto al loro trasporto nei vari punti vendita. Per non parlare della loro confezione in plastica, materiale che come sappiamo causa tantissimi danni ambientali.

E hai mai pensato anche alla questione economica? Mediamente una donna che si trucca consuma 2 dischetti al giorno, per un totale di 730 dischetti all'anno. Ipotizzando che il costo medio di una confezione da 80 pezzi è di 1 €, vuol dire una spesa annua di 90 €, rispetto ai pochi € di un set di dischetti struccanti da usare per tanti anni. 



Che dici? Ti ho convinta?

Prova e vedrai che non tornerai indietro!

Sara