domenica 12 maggio 2019

Lettera a chi mamma lo è nel cuore.

Cara amica che sogni fin da bambina di diventare mamma ma senza che per ora il tuo sogno si sia realizzato. 
A te che cerchi nella folla gli occhi dell'uomo giusto da chiamare papà. 
A te che combatti tutti i giorni con le cure che segnano anima e corpo. 
A te che hai tutto ciò che conta ma un capo che minaccia mosse scorrette se ti vede con il pancione. 
A te che quando cammini per le strade della tua città ti sembra che siano tutte in  dolce attesa. 



A te cara amica scrivo questa lettera e non a caso nel giorno della festa della mamma.
In questa domenica di maggio il pensiero è rivolto solo a chi come me ha avuto la fortuna (perchè sì, è solo fortuna) di mettere al mondo il proprio bimbo ma io preferisco dedicare il mio pensiero e parole a te.

Non lo posso immaginare fino in fondo il dolore che provi, ricordo solo quando ero io a desiderare una famiglia ma la vita proprio non voleva saperne di far girare la ruota. 
Mi sembrava che intorno a me fossero tutte ad accarezzarsi quel pancione scalpitante, tutte in giro con le loro carrozzine nuove fiammanti e i pargoli al seguito. 

Ad un certo punto la gente comincia a fare domande indiscrete, a chiederti cosa aspetti a mettere su famiglia, i medici senza molto tatto fanno presente che non sei più una ragazzina e anche le vicine di casa si sentono in dovere di chiederti ogni tre per due se sei incinta.

Sono tutte parole che fanno male, come stilettate nel petto e per questo non andrebbero mai e poi mai dette. 

Come si può non capire che dietro a quella scelta più o meno voluta ci possono essere motivazioni dolorose? Come si può non capire che non siamo tutte biologicamente create per mettere al mondo un figlio? O semplicemente non possiamo permettercelo o perchè no, non desideriamo averne.

A te amica mia scrivo queste parole, con la speranza che ti giungano come un caldo abbraccio, una spalla su cui piangere senza vergogna.

Tieni sempre a mente questo, che comunque vada non sarai mai meno donna delle altre, non sentirti sbagliata o inadatta, mai!
Essere madri non ci rende superiori agli altri, anzi! Ho avuto la sfortuna di incontrare donne che anche se con una famiglia numerosa non erano in grado di donare amore, di essere rispettose degli altri o empatiche.

Una volta ho sentito un gruppo di mamme sparlare senza nessuna vergogna di una ragazza che non aveva avuto figli, definendola una punizione divina perchè evidentemente se lo meritava. Direi che non ci sia d'aggiungere nulla....

Un abbraccio amica mia e buona festa anche a te, perchè sei mamma nel cuore e questo basta.

Sara

1 commento:

  1. Grazie per ciò che hai scritto. Sono mamma nel cuore di 5 nipotini e altri bimbi che seguo a catechismo.

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