lunedì 9 novembre 2020

La mia cucina quasi zero waste

La cucina è una di quelle stanze in cui passiamo tanto del tempo tra le quattro mura domestiche. 
Anche chi non ama cucinare non può evitare di passare parte della sua giornata ai fornelli e proprio per il suo frequente utilizzo è una delle stanze in cui tante azioni, se non vengono ponderate bene, possono essere potenzialmente inquinanti e nemiche dell'ambiente.
Per fortuna si possono avere tanti piccoli e facili accorgimenti per evitare almeno in parte il nostro impatto. 
Ovviamente, per come la vedo io, una cucina realmente zero waste è utopistica ma di sicuro non siamo del tutto inermi, possiamo fare comunque tanto.
Oggi vorrei condividere con voi i piccoli cambiamenti che abbiamo apportato alla nostra cucina nel corso del tempo, sperando di poter essere d'aiuto a qualcuno.




SPESA:
Tutto ovviamente parte dalla spesa, quindi via libera all'acquisto di frutta e verdura al mercato ogni volta che si riesce e di prodotti sfusi dove possibile. 
Personalmente la spesa sfusa la riesco a fare solo online da Negozio Leggero ed acquisto tutti i legumi ma anche lievito, erbe aromatiche, spezie varie, preparati per vegburger e soia.
Sono accorgimenti che si riescono a fare solo una volta alla settimana? Ogni due? Pazienza, ricordatevi che ogni piccolo gesto ha la sua importanza, per migliorare c'è sempre tempo.
Sempre in ottica di spesa l'acquisto di prodotti di stagione è per me fondamentale, salvo rarissime eccezioni, avere nel nostro carrello solo frutta e verdura del periodo e italiana. 
Anche al supermercato, per quanto molto più difficile, si possono fare scelte di sostenibilità ambientale, ad es. prediligere imballaggi plastic free, portare le proprie shopper riutilizzabili e cercare dove possibile di acquistare prodotti biologici.

CUCINARE:
Una volta portata a casa la nostra spesa non ci resta che cucinare. 
Anche questo, se fatto nel modo giusto, può fare la differenza. Come? 
Evitando il più possibile il consumo di piatti pronti e dando vita alle proprie portate partendo da materie prime. 
Questo per due motivi: uno è che questi piatti sono quasi sempre confezionati in imballi plastici non riciclabili, secondo perchè gli ingredienti sono spesso di bassa qualità.
Quindi meglio investire qualche minuto in più per preparare piatti sani, senza coloranti, conservanti e coloranti, per se stessi e la propria famiglia. 
Poco tempo per farlo? Prova a leggere questo mio vecchio modo sul menù settimanale e guarda questo video sul meal prep, potrebbe esseri utile. 
Anche se devi preparare dei pasti da consumare in ufficio questo modo di organizzarsi può esserti molto utile, evita i pasti pronti comprati al volo da qualche parte e porta con te la mitica schiscetta piena di cose buone!
Infine l'acqua, inutile che vi dica che vivendo in un comune con l'acqua pubblica assolutamente potabile beviamo quella senza comprare quella in plastica. Ma se questo non fosse possibile l'alternativa migliore è senza ombra di dubbio l'acquisto dell'acqua con le bottiglie di vetro a rendere.
Per quanto riguarda l'attrezzatura siamo passati dalla classica carta forno a quella lavabile o biodegradabile, entrambe super consigliate. 
La pellicola per alimenti è stata sostituita quasi interamente dai miei copri ciotola lavabili.

A TAVOLA:
La parte riguardante la tavola credo sia un po' banale ma mai dire mai. 
Sulla nostra ci sono ovviamente solo piatti, posate e bicchieri lavabili, così come i tovaglioli che sono rigorosamente di stoffa. Se vi sembra un lavoro eccessivo da gestire ricordatevi che li lava la lavatrice e nessuno vi obbliga a stirarli.

LAVANDINO:
Dopo un bel pranzo tutti insieme ciò che resta da fare altro non è che lavare i piatti. 
Per quanto riguarda le nostre scelte green per il lavandino abbiamo sostituito quasi del tutto le classiche spugne in plastica con quelle con testina in legno e setole vegetali o la spugna di luffa. Per chi non le ha mai provate possono sembrare di difficile utilizzo ma in realtà sono molto più comode di quel che sembra.
Ultima news in casa nostra il detersivo solido per piatti (per quelli lavati a mano, non in lavastoviglie). Altro non è che una saponetta quadrata su cui strofinare la spugna umida in modo da ottenere una schiuma da usare per la pulizia dei piatti.

Come vedete questi sono solo alcuni piccoli cambiamenti, abbiamo ancora tantissimo da migliorare e confido che nel tempo lo faremo. 
L'importante è iniziare da qualche parte e di condividere la propria esperienza con gli altri (senza però essere invadenti). 
A volte basta condividere con gli altri le proprie esperienze per convincerli a provare cose diverse dal solito e mostrare loro una strada poi non così difficile.
Spero nel mio piccolo di aver fatto la stessa cosa con voi oggi.

Alcuni dei prodotti oggi nominati li trovate nel mio shop, altri li ho messi in evidenza nella mia vetrina Amazon (Link affiliati).
Se volete poi vedere nello specifico quali sono i nostri piccoli passi green in cucina, li trovate in questo video su Youtube. Questo invece era quello relativo al nostro bagno.

Spero di esservi stata utile e di tornare presto qui a raccontarvi di altri miglioramenti fatti.
Un abbraccio.
Sara








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