domenica 21 agosto 2016

Cake topper per matrimonio.

Vi è mai capitato di creare qualcosa che è passato del tutto inosservato ma che venga casualmente scoperto anni dopo da qualcuno che se ne innamora e vi chiede di realizzarlo di nuovo? A me ogni tanto capita, da poco mi è successo per questo cake topper. L'ho realizzato tre anni fa proprio in questi giorni (FB ha provveduto diligentemtne a ricordarmelo) e tutto mi aspettavo tranne di rifarne un altro ora.


 E' questo il motivo per cui a chi mi chiede consigli dico sempre di tenere un blog, di non appoggiarsi solo a una pagina facebook. Lo so che è impegnativo, che se si decide di aprirlo bisogna ovviamente tenerlo vivo e non abbandonarlo, che è l'ennesima attività da aggiungere alla to do list ma vi assicuro che ne vale la pena. Il blog alla fine è come un catalogo disponibile a tutti, basta usare le parole giuste nei testi ed ecco che da una semplice ricerca per parole chiave su Google vi possono trovare da ogni parte del mondo. 


Irene ad esempio ha cercato in lungo e in largo un cake topper per la sua torta nuziale che la colpisse e quando ha scoperto quel famoso mio primo esperimento ha pensato: "E' lui!". Mi è piaciuto tantissimo lavorare per lei per diversi motivi. Prima su tutto è stata molto carina, gentile, educata e senza essere maniaca del controllo (cosa che uccide la creatività). Poi con la sua richiesta mi ha permesso di evadere completamente da quello che faccio di solito e in un periodo in cui realizzo solo bavaglini, zaini ed asciugamani è stata una vera e propria boccata d'ossigeno, le avrei detto di sì anche se fossi stata al completo.


 In più realizzare questi due sposini mi ha emozionato tanto, ho lavorato molte ore (sembra facile da fare ma vi assicuro che non lo è) con il sorriso sulla labbra, avevo davanti a me le foto della mia sposina alle prove dell'abito e mi scaldava davvero il cuore pensare che stavo realizzando con le mie mani qualcosa che sarà presente in uno dei giorni più belli della sua vita. Mi sono letteralmente lasciata trasportare dai dettagli, mi ha detto che il suo bouquet sarà di ortensie bianche, bacche rosa e foglie d'olivo e ho cercato per quanto possibile di riprodurlo. 


Lo stesso vale per il vestito, lei è stata tanto carina perchè non mi ha dato grossi vincoli ma io ci tenevo a farlo il più somingliante possibile all'originale ed è per questo che le ho chiesto di vedere il vestito. Stesso discorso per lo sposo, abito blu e cravatta grigia, mamma mia quella giacca quanto mi ha fatto penare....


Insomma una piccola parentesi al di fuori del mondo dell'infanzia che desideravo condividere con voi, con la speranza di strapparvi un sorriso. Dubito che mi ricapiterà di nuovo (almeno nell'immediato) una richiesta del genere visto il mio target di riferimento ma se dovesse succedere ne sarò davvero molto felice.
Concludo questo post facendo i miei più cari auguri agli sposi, che la vostra vita insieme sia bellissima, felice, ricca di amore e risate, insomma che abbiate la stessa fortuna che ho avuto io.
Sara

giovedì 18 agosto 2016

Bomboniere battesimo con teneri orsetti.

Questo post avrei dovuto scriverlo mesi fa, è rimasto nel dimenticatoio per mille motivi ma ora è decisamente tempo di mostrarvi questi orsetti fatti per il battesimo del piccolo Federico.


Quando anni fa nacque il suo fratellino, regalai alla mamma un festone per la cameretta fatto con questi orsetti. Ora non sto a linkarvi il post in cui ve li mostravo perchè mi vergogno, è troppo imbarazzante, accontentatevi di questa versione. Le sono piaciuti così tanto che aveva il desiderio di farli anche come bomboniera per il piccolino, usando stoffe sull'azzurro, dai toni delicati, con un cuoricino sulla pancia.


Fu così che nacque un esercito di orsetti, con un cordoncino per usarli anche come portachiavi e il tutto confezionato in una cassetta di legno.


Quest'ultima è stata dipinta con acrilico panna, foderata di carta velina azzurra e decorata con un bunting con il nome del bambino e sbieco sempre a tema orsetti.
Sono articoli che non mi vengono mai richiesti, indubbamente le mie clienti sono più rivolte ai giochi o i set asilo, però quando mi capita l'occasione lo faccio volentieri, fosse anche solo per cambiare un po' e dedicarmi a qualcosa di nuovo.
Chissà, magari un giorno mi ricapiterà un'altra occasione del genere, mai dire mai!
Nel frattempo torno al mio solito tran tran in microbottega.
Un abbraccio
Sara

lunedì 15 agosto 2016

Resoconto di una bella vacanza.

Eccomi di nuovo qui nella nostra casetta, in questo piccolo appartamento dove si sta stretti stretti ma in cui ci sentiamo come in un nido, con la mia microbottega, le piante sul balcone, i bimbi dei vicini che giocano in cortile e i rumori della città, insomma la vacanza è finita.
Sono state due settimane rigenerative, avevo davvero bisogno di staccare dal lavoro anche se ovviamente non l'ho fatto del tutto, se le mani hanno smesso di darsi da fare la mente non ha fatto un attimo di sosta, anzi!
Ho approfittato delle lunghe ore di ozio per leggere un po', farmi venire nuove idee per i mesi autunnali, ho progettato nel dettaglio il calendario editoriale, le tempistiche per evadere gli ultimi (tanti...) ordini dei set asilo, i vari tutorial che voglio proporre prossimamente e i video da caricare sul mio canale youtube.


Avete letto bene, mi sono messa in testa l'ennesima sfida! Infatti tra le varie cose che ho studiato durante le ferie c'è stato anche questo, un sacco di nozioni nuove che un po' mi fanno paura ma che dall'altra parte trovo molto stimolanti. Come al solito la mia mania di perfezionismo mi bloccava un po', perchè so benissimo che non ho ancora le capacità tecniche e strumentali per realizzare dei video di buona qualità ma se mai si comincia mai si migliora. Quindi da qualche parte inizierò, confidando nella mia testa dura per migliorarmi.
Giuro che non ho solo lavorato, mi sono anche rilassata, goduta il mare, il mio gattone che è rimasto a casa di mia madre e ovviamente la mia dolce metà. Questi ultimi mesi sono stati davvero pienissimi per entrambi, il lavoro ci prosciugava tutte le energie e nei pochi momenti insieme eravamo stanchi morti. 


Ci siamo concessi anche un altro raduno cosplay a cui abbiamo partecipato con i nostri costumi da Rapunzel, eventi del genere fatti in spiaggia, al tramonto, hanno un fascino tutto particolare, non c'è niente da fare.



Abbiamo fatto tanto mare ma anche giri alternativi, tra grotta, fiume, nuraghe e dune (le più alte d'Europa!), perchè la Sardegna non è solo spiagge bianche e acqua cristallina. 


Per finire mi sono dedicata all'altra mia grande passione che è la cucina, chi mi segue su Instagram ha visto tutti i miei pasticci culinari per i quali non ho più tempo se non in queste occasioni. La mia parola dell'anno è Abbondanza, compresa quella del tempo libero ma devo dire che per ora è stato un fallimento totale, praticamente ne ho meno di prima. Ho in previsione di apportare alcune modifiche al mio modo di lavorare per cercare di ovviare a questa mancanza, spero con tutto il cuore che funzioni senza però danneggiare la mia attività, vi terrò aggiornate.
E ora si torna alla solita routine, mi aspettano ben 4 settimane di ordini rimasti in sospeso per poi concedermi una decina di giorni di progettazione e produzuione delle scorte per lo shop, prima di riaprire gli ordini natalizi il primo ottobre. Mi sembra tutto tremendamente lontano in realtà in cuor mio so che non è affatto così, queste settimane voleranno e presto mi ritroverò ancora una volta a desiderare l'aiutante di Babbo Natale.
E voi dove siete? Appena partite per le ferie? Già di ritorno? Vacanze cittadine? In qualsiasi modo abbiate passato questa estate spero sia stata serena e rigeneratrice.
Un abbraccio.
Sara

martedì 2 agosto 2016

Proteggi porta per il tuo bimbo.

Oggi scrivo dalla mia Sardegna, sono finalmente in ferie ma questo non vuol dire che stacchi completamente dal lavoro, direi che è quello che succede quando si ama molto quello che si fa, non si riesce a stare senza. Certo non ho portato con me la macchina da cucire, altrimenti che ferie sarebbero, però ho tante cose a cui lavorare al PC per le quali non trovo mai il tempo durante l'anno mentre ora le posso fare con tranquillità e ritmi lenti (che bellezza!). Ad esempio sono tipo quattro mesi che dovrei mostrarvi i proteggi porta, una cosa vergognosa! Ma com'è che si dice? Meglio tardi che mai.



Non ricordo neanche più come mi sia venuta l'idea, probabilmente ci sono incappata nei miei giretti su Pinterest, perchè non avendo bimbi non sapevo neanche della loro utilità. Studiando un po' l'articolo mi sono resa conto che in realtà poteva essere davvero molto comodo per le mamme avere qualcosa che non permetesse alle porte di chiudersi del tutto (ed evitare così spiacevoli avventure con bimbi chiusi in camera) e allo stesso tempo che impedisse alle porte di sbattere al primo soffio di vento facendo così svegliare il piccolo.



 E' una di quelle idee tanto banali quanto utili, aggiungiamo poi la vivacità delle stoffe che ho usato per la loro realizzazione ed ecco un mix perfetto. Sono realizzati in cotone, con imbottitura interna ed elastico tubolare ai lati per poter essere inserito agevolmente alle maniglie delle porte.
Ne ho confezionati diversi (confezionati in tre per volta) ma al momento nello shop sono riuscita a caricarne solo alcuni, conto di rimediare a settembre. Ovviamente ora il negozio è chiuso visto che non sono a casa ma potete comunque prenotarli e riceverli poi per fine mese.



Vorrei riuscire a produrre articoli nuovi in continuazione ma in realtà non è così facile, anzi! I motivi sono svariati, a volte l'idea è bellissima ma troppo lunga da realizzare quindi abbastanza invendibile, altre volte non ho proprio il tempo materiale e la lucidità per pensare e progettare qualcosa di nuovo e altre volte ancora l'idea è bella, fattibile ma poi scopro che altre l'hanno già fatta e allora lascio stare. So che forse non è molto strategico da parte mia ma non riesco proprio a proporre il prodotto uguale ad un'altra, soprattutto se quella persona la conosco.



 Ed ecco che per questi ed altri motivi l'offerta di Sogni Risplendono non aumenta con la velocità che vorrei. Per fortuna i classici della microbottega piacciono sempre un sacco e quindi si lavora comunque tanto, ma nonostante ciò spero di portare qualche novità a inizio autunno.
Nel frattempo vi abbraccio e vi auguro una bella e non troppo calda giornata.
Sara

domenica 10 luglio 2016

Sbadabam! Handmade Market.

Eccomi qui, in questa caldissima sera estiva a scrivere un post per racccontare com'è andata ieri allo Sbadabam! Handmade Market, che si è tenuto qui a Reggio Emilia.
Non vi dirò che è andata alla grande, che ho ricevuto un sacco di complimenti e che tutti si sono fermati estasiati a guardare le mie creazioni perchè sarebbe una menzogna colossale. In realtà è stato, per me, un fiasco totale che peggio di così non poteva andare. 



Ebbene sì, è andata esattaemnte così, probabilmente non era il contesto adatto al mio lavoro, probabilmente con il caldo torrido di questi giorni molti nel fine settimana si sono rifugiati in collina o al mare, probabilmente non avevo un banco abbastanza bello, non so... Di sicuro ho capito che forse ho bisogno di trovare eventi più centrati sul mio target, d'altra parte sbagliando si impara.
Ma non è stato tutto nero o negativo, ci sono stati momenti molto belli che porterò nel cuore. Ho finalmente conosciuto l'altra rappresentante regionale A Little Market per la zona di Reggio Emilia, Letizia, ho finalmente potuto abbracciare Sara dopo anni che ci sentiamo via FB ed è stato come se ci conoscessimo da sempre. Ho potuto riabbracciare l'altra Sara (ma quante siamo???) che è passata a salutarci con il suo piccolino e ho conosciuto tanti creativi a me nuovi.
Si repirava nell'aria la passione e la dedizione per questo lavoro, anche per chi lo faceva per hobby. Insomma, non è stato tempo completamente perso, anche se ammetto che una parte di me continuava a pensare alla lista di ordini da evadere che mi aspettava a casa.
Ma ora sono stanca morta, portate pazienza ma anche oggi, nonostante sia domenica, ho lavorato fino a tardi e ora desidero solo il letto. Vi lascio a questa carrellata di foto, per farvi immergere nell'atmosfera di questa giornata.





Buonanotte!
Sara

mercoledì 29 giugno 2016

Perchè un artigiano non può fare sconti (almeno io).

Sono una persona che tende sempre a mettersi in discussione, soprattutto per quanto riguarda il mio lavoro. Quando mi viene fatta una domanda per me scontata, quando mi vengono chieste cose che per me non stanno nè in cielo nè in terra, quando nel mio modo di comunicare con le clienti saltano fuori sempre i soliti problemi, mi pongo il dubbio di essere io la causa di tutto ciò. Mi viene sempre il dubbio di non essere stata chiara, di non aver scritto bene le cose e via dicendo. Non sempre è realmente così...ma questo è un altro discorso... L'argomento che vorrei affrontare con voi oggi è quello degli sconti, perchè nelle ultime settimane mi sta creando non pochi problemi.



 Come sapete sto lavorando in modo intenso ai vostri ordini dei set asilo, ognuna ha esigenze e gusti particoli che faccio il possibile per assecondare. Molto spesso le richieste fatte dalle scuole materne alle famiglie sono ingenti, di conseguenza il conto dell'ordine sale e me ne rendo conto. Proprio perchè volevo venire incontro alle mamme ho cercato di tenere i prezzi di questi articoli il più bassi possibili, in alcuni casi (soprattutto in base alla lunghezza del nome e alla complessità dell'applicazione) vado quasi in perdita. Nonostante ciò mi viene chiesto continuamente (e non è tanto per dire) di fare sconti...ecco io non posso e, concedetemelo, non voglio neppure. Spesso mi viene detto che avere una famiglia è un costo, che i bambini comportano spese ecc come se io, in quanto donna senza figli, non potessi capire. Già questo mi mette parecchio a disagio, soprattutto perchè desidero anche io una famiglia e non poterla al momento avere è già abbastanza doloroso di per sè. Ma sorvoliamo questo aspetto e torniamo a noi, come dicevo all'inizio tendo sempre a chiedermi se la colpa non sia mia quando le cose non vanno come dovrebbero e in questo caso mi sono posta il dubbio di non essere riuscita in tutti questi anni a spiegare con chiarezza cosa vuol dire fare questo lavoro e cosa rappresenta un prodotto fatto a mano. 



Quindi oggi con questo mio post spero con tutto il cuore di riuscire a spiegarlo meglio e che nessuno si senta offeso dalle mie parole.

- Un articolo fatto a mano non può costare quanto uno industriale. Cosa scontatissima per me ma evidentemente non per tutti. Mi è capitato di ricevere offerte che secondo me neanche dai cinesi, cose che davvero mi hanno lasciato senza parole. Un esempio che faccio sempre è questo: chiederesti a un sarto di farti un abito su misura e pretendere un prezzo al pari di Zara?

- Per me questo è un lavoro. Forse anche in questo non sono stata abbastanza chiara ma io ci campo con i miei bavaglini, asciugamani e zainetti, non lavoro per la gloria (cosa che non dovrebbe fare nessuno a dire il vero). Proprio perchè questo è un lavoro devo giustamente pagare le tasse, di conseguenza nel prezzo di un mio articolo c'è anche quella fetta che andrà allo Stato.

- Anche io vorrei avere un minimo di guadagno orario netto. Considerate che per fare un sacchetto per il cambio ci metto quasi un'ora, considerate il costo del materiale, considerate le tasse da versare, considerate il tempo che investo per aiutarvi nella scelta delle stoffe ecc, guardate quanto costa dal mio listino prezzi e fate due conti.



- Se date fiducia al mio lavoro state pagando in modo equo un artigiano italiano e non incrementate il lavoro sottopagato all'estero di qualche povera anima sfruttata dalle multinazionali. Con questo non voglio assolutamente dire che tutti debbano per forza comprare solo da artigiani italiani, è utopistico e lo sappiamo, però se decidete di acquistare da me o dalle mie colleghe dovete essere consapevoli di questo e di conseguenza non è possibile avere prezzi ai minimi storici. (Perchè tutti si lamentano delle aziende che lasciano a casa gli italiani per aprire all'estero però poi...).

- Il materiale costa. Mi rendo conto che per chi non è del mestiere questo sia un aspetto difficilmente valutabile. Se volete farvi una vaga idea vi consiglio di farvi un giretto sulla mia pagina FB, ieri ho postato una foto con il filo e lo sbieco che ho comprato per le mie scorte. In un commento troverete la cifra che ho lasciato in merceria per quell'acquisto, scommetto che rimarrete sbalordite.

- Non sono una commerciante che fa compra/vendita. Molto spesso gli sconti mi vengono chiesti su ordini di medie/grandi dimensioni, "visto che ho ordinato tanto mi fai un sconto? Mi regali la spedizione?". Ecco, questo punto ci tengo a spiegarlo bene. Se per fare un sacchetto ci metto un'ora, per farne 3 ci metto il triplo del tempo e il mio guadagno orario deve essere lo stesso, non sono un commerciante a cui non cambia nulla ordinare dal suo fornitore una quantità di merce piuttosto che un'altra, dove magare riesce a guadagnare sulla quantità (tolto il fatto che io per mentalità non chiedo sconti a nessuno, neanche in negozio). 





Questi sono i motivi principali che non mi consentono di fare sconti. Poi ci sono quelli per i quali io NON VOGLIO farli. Farò il possibile per esprimere questo concetto senza offendere nessuno, ok? Io non vendo pane, non sono beni di primaria importanza, sono tutti superflui, inutile far finta che non sia così. Possono essere utili, di qualità, originali ma non indispensabili. Per cui non mi sento di speculare su nulla se desidero mantenere un certo livello nel mio lavoro. Inoltre in tutto quello che faccio ci metto l'anima, vi ascolto, a volte credetemi vorrei chiudere il computer e uscire di casa perchè investire 53 email per decidere un ordine mi sembra davvero davvero troppo e dopo tutto questo tempo speso per cercare di capire cosa desiderate e fare al meglio mi viene chiesto uno sconto? Mi dispiace ma no! Desidero per me stessa un minimo di rispetto, è faticoso e tanto tanto imbarazzante dire sempre no, dovermi giustificare (anche se non credo di doverlo fare) e spiegare ogni singola volta che non ho i margini per scendere con i prezzi, ma penso che sia la cosa giusta da fare. E' giusta per me ma anche per l'intera categoria di artigiani. Una volta una mia collega mi disse che dobbiamo essere noi ad educare i clienti, tutte insieme, non solo le solite due o tre che poi passano pure per ladre con la puzza sotto il naso. Il mio lavoro è uno dei più belli che ci possano essere, lotterò per portarlo avanti con le unghie e con i denti finchè riuscirò perchè ci sono tantissime persone che amano quello che faccio e tutto ciò che rapprensenta il fatto a mano di qualità. Però voglio lavorare in modo sereno, ho passato giornate così pesanti da sentirmi male anche fisicamente e non voglio che questo succeda mai più. Io imparerò ad essere più chiara, a prendermela meno per certi atteggiamenti e a mostrarvi tutte le volte che potrò cosa c'è dietro a ogni mia singola creazioni e confido che dall'altra parte ci sia la giusta comprensione.

Ora sono curiosa di sapere come la pensate, che siate artigiane o clienti, mi piacerebbe sapere se tutti questi punti che ho spiegato oggi vi erano già chiari, se lo sono diventati oggi o se devo migliorare ancora un po' nella comunicazione. 
Al termine di questo mio papiro non mi resta che ringraziare ognuna di voi per il sostegno a Sogni Risplendono, questo microbrand fatto di magia, colori ma anche tanti sacrifici, grazie per ogni vostro singolo messaggio d'incoraggiamento, per ogni vostra condivisione, acquisto e dimostrazione di stima e affetto, lo dico con tutto il cuore.

Sara

venerdì 24 giugno 2016

Regali per le maestre: shopper e portachiavi personalizzati.

Sono un po' in ritardo con questo post, le scuole sono finite da un pezzo e siamo in piena stagione estiva (non vi dico i gradi che ci sono in microbottega...). 



Però se mi seguite sui vari social lo sapete, sono letteralmente sommersa dagli ordini per i set asilo e il tempo sembra non essere mai abbastanza, arrivo a sera davvero cotta, non mi resta neanche quel minimo di lucidità per scrivere un post come si deve.



 Ma non potevo più rimandare, quindi ecco qui il resoconto di questa insolita richiesta. Non mi era mai capitato di realizzare qualcosa che andasse donato alle maestre anche se ho visto che è una pratica ormai piuttosto comune. 



Quando sono stata contattata per questa commissione ero un po' in crisi, non avevo mai fatto nulla del genere ed essendo molto stanca il cervello faceva un po' fatica a collaborare. A furia di scambiarci idee e pareri sono nati loro, dei simpatici portachiavi con i volti delle maestre sul davanti e il loro nome ricamato a mano nel retro. 



Per le tre maestre diciamo più importanti ho realizzato anche una shopper coordinata, super resistente, adatta alla quotidianità. 
Spero siano rimaste sorprese e anche un po' divertite da questi regali così originali, voi che dite?
Un abbraccio.
Sara