lunedì 17 dicembre 2018

Combattere l'usa e getta a Natale

Caro Babbo Natale, 
aiutami tu a far passare il messaggio che il 25 dicembre è uno dei giorni più belli dell'anno ma che non può e non deve essere la sagra dell'usa e getta, visto che il pianeta è uno solo e non se la sta cavando troppo bene. 
Sia chiaro, non sono contro ai regali e neanche alle decorazioni per la casa però ragazzi miei, la cosa ci sta decisamente sfuggendo di mano!

L'altro giorno ho fatto una passeggiata in centro con Giulio e mi sono imbattuta nelle bancarelle del mercato, dove i miei occhi hanno potuto vedere la corsa all'acquisto inutile e senza nessun controllo. La calca ai banchi degli addobbi di pessima qualità ma dal costo ridicolo che si tradurrà in tanta spazzatura entro la fine delle feste. La fila per acquistare regali cinesata ma sempre dal costo basso e che quindi va bene lo stesso perchè bisogna fare pensierini a tutti "altrimenti che figura ci faccio". E avanti così, con una serie di comportamenti assolutamente poco ragionati e dalle conseguenze pesanti per l'ambiente che ci circonda.



Quando si affrontano con le persone argomenti del genere la prima risposta che ci viene data è "Ma io non mi posso permettere altro". Consentitemi però di dire che nella maggior parte dei casi non è vero. Se parliamo delle decorazioni della casa basta comprarne poche, giusto per dare quel tocco festivo alla casa, acquistarle con un minimo di qualità e queste ci dureranno per degli anni. Per il tema regali a Natale ammetto che sono un po' contraria a quelli fatti per gli adulti, proprio perchè si finisce per avere una lista infinita di acquisti da fare e il risultato è appunto quello di ritrovarsi a spendere pochi euro per persona e difficilmente per quelle cifre si riuscirà a prendere qualcosa di valido. Meglio dedicarsi solo ai bambini

Se invece ci si ritrova in una situazione in cui si è "costretti" a fare regali per tutti per non essere sempre gli unici a non farli allora il mio consiglio è uno, partire con larghissimo anticipo. Io, non scherzo, ho acquistato il primo di quest' anno ad agosto! Mi piace che siano regali pensati, scelti possibilmente tra i prodotti di artigiani o di piccole realtà. Per cui se in piena estate una delle mie ceramiste del cuore mette in vendita una tazza che trovo perfetta per una persona a me cara la prendo subito e la metto da parte aspettando il Natale (storia vera!).

In questo modo diluisco la spesa nei mesi, sostengo altre mini realtà imprenditoriali italiane come la mia e faccio del mio meglio per degli acquisti consapevoli. 
Per fortuna Natale è sempre lo stesso giorno tutti gli anni e possiamo organizzarci per tempo!

A proposito di sostenere i piccoli imprenditori, vi lascio il link per scaricare gratuitamente la letterina di Babbo Natale della mia amica Laura, altra meravigliosa donna che lotta ogni giorno per far risplendere il suo sogno.

Vi auguro un Natale consapevole, fatto di scelte ragionate, profumo di mandarini, lucine dorate e risate con gli amici.
Sara

lunedì 10 dicembre 2018

Quanto è difficile fare qualcosa per se stessi.

Siamo ad un passo dalle feste natalizie, tutti presi dall'organizzazione di pranzi e cene mirabolanti, in cui dover incastrare impegni di svariate famiglie, senza lasciar fuori nessuno, assicurarsi di aver comprato il regalo giusto per tutti, impostare infinite liste della spesa e menù ancora più lunghi, assicurarsi che la casa sia tirata a lucido per ospitare il via vai degli ospiti, lucine messe al posto giusto per far sì che sia accogliente ecc ecc ecc ...... ma sorge una domanda? Durante le vacanze natalizie non dovremmo riposarci anche noi? Soprattutto dopo mesi e mesi di duro lavoro, magari in cui abbiamo in contemporanea anche fatto le casalinghe e le mamme?




Ed ecco che come tutti gli anni ci ricaschiamo, mettiamo da parte noi stesse perchè c'è sempre qualcuno o qualcosa di più importante a cui dedicarci, poi se avanza tempo facciamo qualcosa anche per noi stesse. Diciamo così ma dentro di noi sappiamo fin dall'inizio che quel tempo non ci sarà neanche questa volta ed arriverà gennaio con i suoi nuovi inizi che saremo più stanche ed un po' deluse di prima. Quindi faccio un appello, anche a me stessa che tende ad essere un po' sorda a riguardo, impegniamoci quest'anno a trovare il tempo anche per noi. Non servono grandi cose, ritagliarsi il tempo per farsi una maschera in santa pace, delegare qualcosa agli altri che di certo non moriranno per questo, godersi le famose lucine sedute dal divano con una tisana in mano, farsi un bel regalo da trovare sotto l'albero, chiudere gli occhi davanti ad un bagno non lucido ed uscire a camminare in centro con la propria famiglia o amiche. Alla fine sono tutti piccoli gesti che difficilmente rovineranno il Natale degli altri, anzi saranno felici di vederci un attimo più serene e rilassate. A volte mi viene il dubbio di vedere grandi necessità dove non ci sono e di perdermi momenti speciali persa nella mia mania di organizzare tutto nei minimi dettagli.
Qualcosa mi dice che sono in buona compagnia, che anche voi avete lo stesso problema. Aspetto di leggere i vostri punti di vista qui sotto o al post di Instagram.
Un abbraccio.

Sara

domenica 2 dicembre 2018

Viva il calendario dell'Avvento!

Il Natale, parliamoci chiaro, o lo ami o lo odi e io sono decisamente nella prima categoria. Adoro addobbare la casa già a fine novembre, le lucine mi scaldano il cuore, l'albero a festa mi mette in pace con il mondo e fare regali pensati e non improvvisati mi riempie di gioia.



Ultimamente ho poi riscoperto il calendario dell'avvento, ve ne avevo parlato anche l'anno scorso in questo post e trovo che sia un pensiero molto bello da regalare non solo ai bambini ma anche agli adulti. Quest'anno ho pensato di farlo per mia sorella e mio cognato, andando alla ricerca di tante cosine golose e il regalo vero e proprio da trovare nell'ultimo pacchetto. 

Su Pinterest potete trovare un'infinità di idee diverse per realizzarli, che siano di carta, stoffa, materiale riciclato o in legno. Ho pensato di condividere con voi la mia idea di quest'anno perchè è super veloce da fare, utilizzando quasi tutto materiale che potreste già avere in casa e che non occupa neanche tanto spazio (cosa da non sottovalutare).



Come prima cosa dovete preparare tutti i vostri pacchetti con la carta che preferite, io ho usata questa a quadretti bianchi e rossi ma perchè no, potreste anche riciclare quella dei vecchi regali. Ho poi segnato tutto con delle mollette numerate che ho trovato da Tiger, così se vorranno potranno usarle anche negli anni a seguire. Una volta capito l'ingombro dei vostri pacchetti cercate una scatola di riciclo grande abbastanza, l'importante è che sia perfettamente pulita. Da anni di ricerca di scatole di recupero per le spedizioni vi posso dire che le migliori sono quelle delle farmacie: non troppo grandi e in perfetto stato, chiedete, ne hanno sempre in magazzino.

Per decorare la scatola ho come prima cosa rivestito il tutto con della carta da pacchi color avana, fissandola con un buon nastro adesivo. A questo punto mi è bastato incollare con la colla a caldo una striscia di tessuto tutto intorno e delle decorazioni a tema natalizio che ho confezionato con gli avanzi dei pannolenci che uso in alcuni dei miei lavori. 



Come vedete basta poco per realizzare un bel pensiero che non sia la prima cosa trovata al negozio sotto casa. Per fortuna Natale arriva tutti gli anni lo stesso giorno, non è certo una sorpresa, quindi vale la solita regola: organizzarsi per tempo!
Spero di avervi dato una bella idea per l'anno prossimo o perchè no, per un calendario dell'avvento iniziato un paio di giorni in ritardo.
Un abbraccio.
Sara 

lunedì 19 marzo 2018

Tutorial tappeto sensoriale.

Buona festa del papà!!! 
Questo per noi è senza ombra di dubbio un anno speciale, Francesco festeggerà per la prima volta questa ricorrenza e nell'aria di percepisce una certa emozione.




 Per l'occasione ho voluto cucire un tappeto sensoriale con cui possa giocare insieme a Giulio appena sarà leggermente più grande e già che c'ero ho pensato fosse utile realizzare anche il tutorial. Pronte a tirare fuori la macchina da cucire? Allora iniziamo!

MATERIALE:
Cotone di tante fantasie diverse, è un modo divertente di usare gli avanzi
Agnellino sintetico (per il petalo peloso)
Foglio di imbottitura
Elastico piatto
Bottoni automatici
Busta di plastica
Filo da ricamo

PROCEDIMENTO:
Tagliate tre pezzi, due di cotone e uno di imbottitura. Io per recuperare degli avanzi ho usato due colori diversi ma ovviamente non è obbligatorio. Posizionateli in questo modo: sotto imbottitura, sopra i due cotoni messi dritto contro dritto. Per comodità ho tagliato circolare solo una delle due stoffe, l'altra e l'imbottitura le ho lasciate più larghe per essere più comoda.



Fissateli tra di loro con gli spilli




e cuciteli insieme. Se avete il doppio trasporto usatelo perchè vi sarà d'aiuto.




Tagliate la stoffa in eccesso




e praticate un taglio al centro della stoffa in alto. Da questa apertura risvoltate il cerchio e mettete da parte. 




Prendete del cotone giallo e ritagliate due cerchi per fare la corolla. In uno dei due pezzi ricamate il viso del fiore, poi posizionate i due pezzi dritto contro dritto e cucite lungo il perimetro. Eliminate l'eccesso di stoffa, praticate un foro come nel passaggio precedente e risvoltate. 




A questo punto decidete quanti petali fare e disegnateli sulle varie stoffe e l'agnellino. Per ogni petalo ci vorranno due pezzi che andranno cuciti dritto contro dritto lungo il perimetro ma lasciandolo aperto nella parte più stretta. Da questa apertura rigirate. Nel petalo con la plastica rumorosa ricordatevi di cucire anche questa mettendola sotto ai due strati di cotone.




Nei petali con i nastri e la fettuccia con bottone automatico questi vanno inseriti tra i due strati di cotone prima di cucirli.




Due dei petali li ho pensati perchè si potessero sollevare con nascosti sotto dei disegni. Quindi prima di montare il fiore cucite le applicazioni scelte in corrispondenza dei petali in questione.




Un altro petalo verrà cucito solo per due terzi in modo tale da formare una sorta di tasca. Al suo interno cucite una fettuccia con bottone automatico al quale poter agganciare un gioco da nascondere nella tasca. Per creare la fettuccia prendete una lunga striscia di cotone, piegatela su se stessa due volte per i lati lunghi e cucite. Successivamente applicate il bottone



e cucite in corrispondenza del petalo a tasca.




Per la farfalla con elastico come prima cosa prendete una striscia di cotone, piegatela a metà per la lunghezza e cucite lasciando aperti i lati corti. Inserite al suo interno un pezzo di elastico piatto lungo la metà della stoffa e inseritelo all'interno cucendolo molto bene ai due estremi.




Confezionate la farfalla come avete fatto per la corolla, facendo prima il corpo e poi le ali. Posizionate le due parti una sopra l'altra e l'elastico tra di loro. Cucite tutto insieme facendo molta attenzione al punto con l'elastico.




Posizionate sopra il cerchio grande fatto come prima cosa tutti i petali, fissateli con gli spilli e cuciteli alla base, ricordandovi quali vanno lasciati liberi di muoversi e quali no. La farfalla deve essere cucita con l'elastico sotto uno dei petali.




Infine cucite al centro la corolla.




Ed ecco qui il vostro tappeto sensoriale, inserite un giochino o un anello da dentizione nelle due fettucce con bottone e divertitevi con i vostri bimbi.




Vorrei ringraziare Gutermann e Prym per avermi gentilmente donato molta dell'attrezzatura usata per realizzare questo progetto, la nuova linea a pois è stupenda oltre che molto funzionale.

Spero di esservi stata utile, taggatemi nelle vostre foto se decidete di farlo anche voi, sono curiosissima di vedere le vostre versioni.

Un abbraccio e auguri a tutti i papà!
Sara

giovedì 8 marzo 2018

Storie di donne contro le donne.

Lo so, è un post un po' strano da scrivere il giorno della festa della donna ma questa mattina mi sono svegliata e ho pensato che fosse più utile questo che i soliti auguri di rito. Ho bisogno di condividere con voi questa mia riflessione perchè ho come l'impressione che più passa il tempo e più la solidarietà femminile vada a farsi friggere.



 Proprio ieri Maria Sole affrontava questo argomento nelle sue stories, soffermandosi in particolare su come molto spesso si leggano commenti denigratori riferiti ad altre donne e madri, come se queste, solo perchè famose, non abbiano sentimenti o diritto di essere trattate con rispetto. 

In nove mesi di gravidanza non c'è stata una singola volta in cui qualcuno mi abbia dato la precedenza alla cassa del supermercato ad esempio. Non dimenticherò mai quella signora che si è girata verso di me, ha guardato il pancione e si è rivoltata come se nulla fosse (tra l'altro avevo giusto due cose da pagare). O la simpaticissima signora che ho incontrato alla prima visita dal pediatra, la quale, dopo aver scoperto che Giulio aveva solo cinque giorni, mi ha guardato quel che restava della pancia e mi ha chiesto se ne aspettavo già un altro...vi rendete conto? 

Ma passiamo alla malsana invidia verso chi nella vita è riuscita ad emergere. I commenti sono sempre: sicuramente il marito mantiene la baracca, è una figlia di papà, sono capaci tutti con gli aiuti e via dicendo, senza magari sapere che le cose sono molto diverse. E se anche fosse vero io dico sempre che se sei una cretina puoi avere tutto l'aiuto del mondo ma non vai da nessuna parte. 

E chi sono le persone che dicono queste cose? Gli uomini forse? Udite udite no! Sono altre donne!!! Trovo che tutto tutto ciò sia davvero triste e avvilente. Quindi va bene festeggiare la festa della donna, anzi vi auguro di trascorrere una piacevole serata con le amiche o di fare quel che più amate ma cerchiamo di rispettarci ogni singolo giorno dell'anno, non solo quando riceviamo mimose e cioccolatini.
Un abbraccio a tutte voi!

Sara

martedì 6 marzo 2018

Quando organizzarsi non basta...bisogna mantenere la calma.

Non pensavo avrei mai scritto un post del genere, non io che sono la fissata dell'organizzazione, quella che si programma pure il menù settimanale in base alle previsioni meteo. Eppure eccomi qui a pubblicare questa mia piccola riflessione sul tema. Organizzarsi non basta, me l'ha insegnato da poco un signore alto meno di 60 cm, che con le sue esigenze mi scombina sempre tutti i piani! Riuscire a farmi guidare dagli eventi giorno per giorno è per me difficile e causa di non poco sconforto ma più passa il tempo e più mi sto "rassegnando" alla situazione cercando di prenderne il buono. 



Cosa ci può essere di bello nel vedere la propria agenda tutta pasticciata per i continui cambi di programmi? Che sto imparando a vivere con meno ansia e più leggerezza. Sono consapevole che sarà e che deve essere solo per un breve periodo, che prima o poi i mal di pancia passeranno, lui diventerà più autonomo e potremo lavorare insieme senza grosse interruzioni. Ma nel frattempo è inutile piangersi addosso, meglio essere adattabili ed elastici, tornerà il tempo per essere inflessibili. Però questo non vuol dire che passo le mie giornate in balia di Giulio, focalizzandomi solo su di lui perchè proprio non fa parte del mio modo di essere, bensì cerco di fare del mio meglio (sia al lavoro che in casa) per sfruttare ogni attimo libero per fare ciò che c'è da fare. Paradossalmente questa situazione complicata mi sta insegnando ancora di più ad organizzarmi, sfrutto ogni suo pisolino per cucire, infornare la torta per la colazione, fare la lavatrice ecc. Ma soprattutto non mi sento assolutamente meno madre di altre se lascio il pargolo al papà ogni volta che posso, per potermi così rintanare in laboratorio a lavorare per voi. Insomma ancora una volta la natura ci insegna, i veri vincitori sono quelli che si sanno adattare alle situazioni e aggiungerei anche chi riesce a mantenere la calma.
Sara

sabato 10 febbraio 2018

Tutorial di carnevale: cappellaio matto e Bianconiglio.

Vi  capita mai di sognare così a lungo qualcosa che quando poi si realizza fate fatica a rendervi conto che sia tutto vero? A me sta capitando proprio ora per l'arrivo di Giulio. Abbiamo desiderato per anni di poter allargare la famiglia e ora che siamo in tre faccio fatica a crederci. Lo guardo mentre dorme, gli accarezzo quelle sue minuscole manine e lo cullo tra le braccia senza realizzare pienamente cosa ci è successo.



 Un istante prima sei solo tu con il tuo pancione e quello dopo come per magia sai che non sarai mai più quella di prima. Immagino che ci siano donne che accolgano la maternità con meno difficoltà ma per quanto mi riguarda credo ci vorrà ancora del tempo per esserne consapevole al 100%. Per aiutarmi in questo mio personale percorso sto cucendo ancora un po' di cose per lui, perchè la creatività mi ha sempre aiutato nei momenti delicati della vita e continua a farlo anche ora, senza deludermi mai. Dato che carnevale è alle porte e abbiamo voglia di fare un giro in famiglia per vedere i carri (saranno dieci anni che non ne vedo uno!) ho pensato di approfittare dell'occasione per cucire un paio di accessori, nello specifico il cappello formato mignon del cappellaio matto e un cappellino da Bianconiglio per il piccolo. Per realizzare quest'ultimo ho seguito questo tutorial, modificando solo leggermente la chiusura. Per il cappello invece vi ho preparato un piccolo tutorial, nella speranza che possa esservi utile.

MATERIALE:
Cartone di riciclo con spessore medio
Pannolenci nero
Nastri di materiali vari
Colla a caldo
Cerchietto

PROCEDIMENTO:



Come prima cosa disegnate le tre parti che andranno a comporre il vostro cappello (due cerchi e un rettangolo) basandovi sulle dimensioni più adatte a voi e al risultato finale che volete ottenere. Io ho preferito una versione mignon ma nulla vi vieta di farlo più grande. Arrotolate un po' il rettangolo per ammorbidirlo, in modo che sia più facile incollarlo ai due cerchi.


Rivestite le tre sagome di cartone con il pannolenci nero, aiutandovi con la colla a caldo (attenzione alle dita!).


Incollate tra loro i tre pezzi fino a formare il cappello.


Decorate con i nastri, meglio se li fissate con qualche goccia di colla a caldo.


Incollate nella base del cappello un piccolo passante fatto sempre di pannolenci, all'interno del quale inserirete il cerchietto.



Volendo potete decorare ulteriormente con carte da gioco o ciò che più vi piace.

Procuratevi poi un piccolo coniglio paffuto e perdetevi nelle risate e nella magia del carnevale, mangiando calde frittelle e facendovi il bagno in tanti coriandoli colorati.

Un abbraccio.
Sara