domenica 17 febbraio 2019

Piccola lotta alla plastica: otto prodotti testati per voi.

Sistemo la spesa, metto tutto in ordine, mi giro un attimo e.... ho già riempito il contenitore della plastica! 
Com'è possibile mi chiedo? C'è poco da fare, questo materiale che per tanti aspetti ha decisamente migliorato la vita delle persone (vedi massima pulizia, robustezza, praticità) sta anche creando non pochi problemi al pianeta. 
Dalla spazzatura lasciata per strada, alle microplastiche nell'acqua fino ai killer dei mari come i sacchetti. 



La plastica che tanto amiamo per la sua robustezza ha per questa sua caratteristica un rovescio della medaglia devastante: non si deteriora mai! Si può distruggere in minuscoli pezzettini ma quelli rimarranno ugualmente nell'ambiente a fare danni, è quindi necessario cambiare qualcosa! 

Non credo nella rivoluzione zero waste perchè ritengo che non sia possibile eliminare i rifiuti in maniera totale, a meno che non si voglia vivere da eremiti usando foglie come piatti e cenere per lavarci i capelli. 
Però di sicuro le piccole buone pratiche, se fatte da tutti, cambierebbero almeno in parte la situazione. 
Spinta da questo mio desiderio di fare qualcosa ho deciso di provare alcuni prodotti plastic free, sostituendoli con quelli che usavo normalmente. 

Dato che so che l'argomento sta a cuore anche a voi ho deciso di testare tutti i miei acquisti per poi parlarvene in questo post.

1) Collutorio in pastiglia. 
Una piccola boccetta di vetro con tappo di alluminio al cui interno sono presenti piccole compresse. Basta metterne una in un pochino d'acqua ed ecco che avrete il vostro freschissimo collutorio. Con questo formato, oltre a non avere il rifiuto plastico, è comodissimo da portare in viaggio e non ci sono neanche le limitazioni per l'aereo.



2 e 3) Shampoo e balsamo solidi.
Questi due prodotti mi hanno davvero stupito! Quando li ho acquistati l'ho fatto più per coscienza ecologica che per reale convinzione del prodotto e invece mi sono dovuta ricredere. Capelli super morbidi, pulitissimi e leggeri come mi capitava solo dalla parrucchiera. E poi un profumo buonissimo che vien voglia di mangiarli.

4) Spugna di Konjac.
Questa l'ho presa più che altro perchè non ne avevo mai sentito parlare e m'incuriosiva molto. Beh, che dire? Ve la consiglio assolutamente! Viene realizzata a partire da un tubero asiatico e quella che ho preso io arriva a casa completamente secca. Basta poi metterla sotto l'acqua per farla gonfiare e diventare bella morbida. 
Si usa per la pulizia del viso, ha una leggero (ma per me bellissimo) effetto esfoliante e attiva la microcircolazione. 
Io ho una pelle normale e diventa pulita e morbida dopo che la passo, senza aggiungere nessun prodotto. Non so dirvi come si comporti su pelli più problematiche ma merita un tentativo.

5) Spugna luffa.
L'avevo già usata in passato dopo averla coltivata in giardino (qui il tutorial che avevo fatto) e per non so quale motivo l'avevo abbandonata. 
Stufa dell'ennesima spugna in plastica finita nella spazzatura ho deciso di tornare alle vecchie abitudini. 
Ammetto che quella che ho preso questa volta è un po' troppo ruvida per i miei gusti mentre non lo era quella che avevo usato tempo fa, quindi immagino dipenda dalla varietà. Comunque sia la consiglio ugualmente, oltre ad essere completamente biodegradabile ha un piacevole effetto esfoliante e massaggiante che a fine giornata non guasta di certo.



6) Cotton fioc di bambù e cotone.
Questo così comodo quanto malefico aggeggino è uno dei principale inquinanti dei nostri mari, ci pensate? Quindi perchè non passare a quelli biodegradabili ed eliminare il problema alla radice?

7) Dischetti struccanti lavabili.
Altra rivelazione! Non ero molto convinta, anzi ero decisamente scettica ma ho voluto provare ugualmente. 
C'era scritto che bastava bagnarli con acqua per struccarsi senza problemi e la cosa mi sembrava sospetta. 
Che dire? E' davvero così. Il trucco viene via senza problemi e per lavarle basta metterle dentro una di quelle retine per proteggere i capi delicati e fare un normale lavaggio in lavatrice. 
Considerate però che io mi trucco poco, non uso fondotinta e rossetto quindi per trucchi più importanti non sono in grado di darvi una recensione. 

8) Coppetta mestruale.
Questo è l'unico prodotto preso di cui non ho ancora una recensione da darvi ma prometto che lo farò nei prossimi mesi. Nel frattempo vi lascio queste due che spero possano esservi utili, una dell'Angolo del focolare e l'altra di Sonia Grispo. Era un gesto che volevo fare da tempo perchè lo ritengo molto importante e poi a leggere i pareri di tante persone pare sia anche un bel guadagno per noi donne, vi farò sapere.



Spero che questo post via sia stato utile e che vi invogli a provare prodotti nuovi che abbiano un minor impatto ambientale. 
Questa è solo una goccia nel mare, sarei ipocrita a pensare che possa risolvere chissà cosa. Rimango però sempre dell'idea che poco sia meglio di niente e che se fatto da tutti possa fare la differenza. 

Nella mia lista dei desideri al momento c'è anche il deodorante nella scatolina di latta, il balsamo labbra nello stick di cartone, il dentifricio e ovviamente la saponetta al posto del bagnoschiuma. 
Ho acquistato tutti questi prodotti da Friendly Shop, ad esclusione della luffa che l'ho presa su Amazon. Fatevi un giretto in questo delizioso shop perchè hanno davvero un sacco di ottimi prodotti.

Un abbraccio e alla prossima.
Sara

martedì 12 febbraio 2019

Tutorial costume di carnevale Cappuccetto Rosso e il Lupo.

E' arrivato quel periodo dell'anno in cui ci troviamo coriandoli anche nelle mutande, l'aria profuma di frittelle e le città si colorano di bimbi in maschera. 
Personalmente da piccola non ho mai amato molto questa festa, troppo timida per godermi la compagnia degli altri, sopportare gli scherzi e sentirmi  a mio agio nei costumi. In poche parole sono sempre stata un orsetto che ama stare nella sua caverna in solitudine.
Ammetto però che c'è una cosa che adoro del Carnevale e che ultimamente me lo sta facendo rivalutare: confezionare in casa i costumi.
Come al solito se c'è da mettere in campo la creatività e un minimo di manualità sono in prima linea!




Nel blog ho già condiviso alcune idee, come il cappellaio matto con il suo coniglietto, i vari accessori per la fatina dei fiori qui, qui e qui e anche uno per gatti!!!
Per quest'anno ho pensato di creare per me e l'assistente un'accoppiata vincente: cappuccetto rosso e il lupo!
Vi stupireste nel sapere quanto poco possa costare confezionare due costumi casalinghi rispetto al comprarli in qualche centro commerciale. Senza contare che secondo me sono mille volte più belli di certe versioni di dubbia qualità che si vedono nei negozi.

Ma non perdiamo altro tempo e veniamo a noi, partendo dal materiale necessario!

CAPPUCCETTO ROSSO:
pile rosso
nastro rosso

LUPO
Orsetto grigio (è una versione del pile molto pelosa)
Pile panna
Cotone grigio
Elastici per polsini
Bottoni automatici
Un vecchio cappellino grigio

PROCEDIMENTO CAPPUCCETTO ROSSO

Prendete un quadrato di pile e piegatelo in quattro, facendo in modo che la diagonale corrisponda alla lunghezza desiderata per il mantello.



Disegnate con una penna per stoffa un arco in corrispondenza dello spigolo in basso a sinistra



e uno più piccolo che formerà l'incavo del collo nell'angolo in alto a destra.



Tagliate quindi la stoffa in eccesso in entrambi gli angoli.



Aprite il cerchio così ottenuto e tagliatelo partendo dal perimetro fino all'incavo del collo.



Passate quindi alla realizzazione del cappuccio. Disegnate una sagoma simile a questa in foto basandovi sulla grandezza della testa di chi lo indosserà e riportate il disegno su due pezzi di pile posizionati dritto contro dritto.



Ritagliate la sagoma tenendo insieme le due parti del cappuccio con gli spilli. Cucitele insieme solo lungo la curvatura più grande (non nella parte dritta e nell'incavo del collo).



Tagliate la stoffa in eccesso. A questo punto riprendete in mano il mantello e fissate, dritto contro dritto, quest'ultimo al cappuccio. Devono corrispondere le due parti adibite all'incavo del collo. Nello specifico il cappuccio verrà posizionato nella parte interna del mantello. Durante il fissaggio con gli spilli create delle piccole pence al cappuccio. Cucite insieme il tutto.



A questo punto il vostro mantello è pronto, non vi resta altro che cucire due nastri per chiuderlo quando lo indossate.



PROCEDIMENTO LUPO

Disegnate su della carta di recupero il cartamodello della salopette che andrà a formare il costume. Questo è formato da due parti, una delle quali con le bretelle che andranno a chiudere il tutto con i bottoni automatici. 
Per realizzare il cartamodello potete basarvi su un vestito che avete già a casa oppure allargando questo se come me volete farlo indossare sopra la giacca.
Tagliate partendo dall'orsetto grigio le due parti del costume e sul pile panna un ovale per la pancia.




Se il materiale da voi scelto per il costume tende a sfilacciare è bene rifinire la parte delle bretelle (sia davanti che dietro) con del cotone. Per farlo prendete un rettangolo di cotone grigio e rifinite il lato interno con uno zig zag o simile. A questo punto mettete dritto contro dritto cotone e orsetto e cucite lungo i perimetri delle bretelle. Tagliate la stoffa in eccesso e rigirate il lavoro.



Mettete da parte momentaneamente il lavoro svolto e passate alla realizzazione della coda. Per farla è sufficiente disegnare la sagoma sulla stoffa, dopo che l'avete messa dritto contro dritto. Cucite il perimetro ad accezione del lato corto e tagliate la stoffa in eccesso.




Risvoltate la coda e fate in modo che in lato aperto sia leggermente rivolto verso l'interno, in modo che non ci siano parti in vivo in evidenza. Cucitela al retro del costume (quello con le bretelle).


Cucite l'ovale panna nella parte davanti del costume, in corrispondenza della pancia.



Posizionate le due parti del costume dritto contro dritto e cucite lungo i lati esterni e nel cavallo, lasciando invece libere le parti delle bretelle.




Lasciando il costume ancora al rovescio, inserite in prossimità delle caviglie i polsini elastici e fissateli a queste con gli spilli.




Cucite polsini e caviglie insieme e risvoltate il lavoro.




Prendete le misure su dove volete attaccare i bottoni automatici per le bretelle e metteteli con l'apposita pinza. La salopette è pronta!




A questo punto passiamo a decorare il cappellino.
Per le orecchie disegnate due parti su pile panna e altre due su orsetto. Posizionatele dritto contro dritto e cucite tutto lasciando lo spazio per risvoltare. 



Ripiegate verso l'interno la parte aperta delle orecchie, piegatela leggermente per dare una forma più realistica e cucitela a macchina per tenere fermo il lavoro ed essere agevolate quando le attaccherete al cappello. 



Per finire cucite a mano le orecchie così avrete meno difficoltà a staccarle per poi riutilizzare il cappellino normalmente.




Ed ecco che con semplici materiali e un pomeriggio di cucito creativo avrete i vostri originali costumi di carnevale.




Se volete potete aggiungere al costume di Cappuccetto Rosso un cestino in vimini coperto da un tovagliolo a quadretti.




Buon divertimento a tutti e viva i coriandoli in ogni angolo!
Sara

Post realizzato in collaborazione con Prym.


lunedì 11 febbraio 2019

Come nasce un'idea: targhetta famiglia.

Avere il blocco creativo per giorni, settimane, mesi e non riuscire ad avere l'illuminazione su nulla di nuovo. Perchè magari di idee ce ne vengono anche in mente, soprattutto se come me non si lascia mai riposare il cervello ma questo non vuol dire che siano buone, anzi! 
Di dieci cose a cui penso forse mezza ha un senso, le altre o sono infattibili, oppure fanno proprio pena, altre ancora hanno senso solo nella mia mente ma poi nella realtà dei fatti sono improponibili. 




Se le idee poi devono portare ad un guadagno la cosa si fa ancora più difficile.
C'è da valutare cosa offre già il mercato, cosa ricerca il cliente, che esigenze ha il proprio target e per finire (ma non meno importante) deve avere un senso dal punto di vista economico. Quest'ultimo aspetto è quello che spesso frena me. Magari l'idea c'è, è bellissima, darebbe vita ad un prodotto stupendo ma con dei tempi di lavorazione e costi di produzione assolutamente fuori mercato. 
Queste idee quindi le metto nel cassetto "lo farò per me", in attesa di trovare il tempo di metterle in pratica. 

Come far nascere quindi dal vuoto cosmico una nuova idea? 
Ahimè non credo ci siano ricette magiche o metodi infallibili ma credo che dei piccoli accorgimenti possano aiutare. 
Personalmente trovo ispirante staccare completamente dal mio lavoro, immergermi in qualcosa di totalmente diverso, cercare ispirazione nelle cose più inusuali. 
Può essere una passeggiata in centro, guardare un film, sfogliare una rivista o parlare con qualcuno del più e del meno. 
Una delle cose che più in assoluto mi aiutano è la doccia calda di fine giornata: è utile a rilassare mente e corpo e spesso tra i vapori e il profumo del bagnoschiuma mi vengono in mente idee su cui ragionare. 




E una volta accesa la lampadina è tutto in discesa? Non sempre. 
A volte il primo prototipo viene bene esattamente come l'avevamo immaginato, altre volte la strada è decisamente più tortuosa.
Può capitare che i materiali scelti non vadano bene, che il progetto su carta non sia realizzabile in stoffa, che alcuni tentativi finiscano miseramente nella spazzatura insieme al tempo e al denaro.
Purtroppo credo faccia parte del gioco e che non ci siano metodi per ovviare al problema. 




Ma poi, alla fine di tutto questo lungo percorso, la mia idea avrà il riscontro sperato?
Non è detto, possono capitare dolorosissimi buchi nell'acqua. Non vorremmo mai che andasse a finire così, uno ci mette anima e corpo per realizzare qualcosa che sente suo e che ama e poi non prende il largo alla conquista del mondo? Ebbene sì, come per tutte le cose della vita bisogna rischiare, dare il massimo, migliorarsi se necessario e poi stare a guardare, consapevoli della possibilità che si debba rifare tutto da capo.

A volte poi le idee hanno bisogno di sedimentare per fiorire.
A me è successo già alcune volte di aver messo sul mercato dei prodotti che all'inizio non andavano e poi nel giro di qualche mese hanno inaspettatamente preso il via. Credo che a volte semplicemente i tempi non siano maturi e che si debba solo portare più pazienza del previsto.




Vi auguro di avere sempre la lampadina accesa e di non arrendervi mai se le cose non vanno per il verso giusto.
Io spero di conquistarvi con questo nuovo prodotto di casa Sogni Risplendono, la targhetta famiglia. Nello specifico ci sono voluti tre tentativi finiti nella pattumiera, un'intera domenica alla macchina da cucire, acquisti sbagliati di materiale non adatto e svariate punture di aghi.
Lo trovate in pre ordine nello shop, nella versione 2 persone più animale, 3 persone più animale e 4 persone più animale.

Un abbraccio.
Sara

domenica 3 febbraio 2019

Lavorare da casa: istruzioni per l'uso.

Lavorare da casa ed essere produttivi senza soccombere a lavatrici, pranzi da preparare e figli a cui badare: come si fa?

La risposta magica purtroppo non ce l'ho, soprattutto per quanto riguarda l'argomento pargoli. 
Però in questi anni da lavoratrice autonoma casalinga qualcosa l'ho imparata e mi fa piacere condividerla con voi, visto che mi chiedete spessissimo consigli a riguardo.

Partiamo dal presupposto che quando non avevo Giulio era tutto mille volte più semplice quindi se anche voi avete un bimbo che gironzola per casa mentre lavorate non sarà mai facile e la produttività avrà un calo per forza di cose.
Appurato questo e avendo messo l'anima in pace a tal proposito, vediamo quali possono essere i piccoli accorgimenti per dare il meglio possibile.




1) Stai lavorando, non sei casalinga.
Lo so, è davvero difficile entrare nell'ottica ma se si vuole rendere produttivo un lavoro deve avere necessariamente la priorità su tutto (o quasi). 
Quindi vietatissimo ritardare l'inizio dei lavori perchè volete fare i mestieri di casa, interrompervi mille volte per fare lavatrici, stendere ecc. Mai e poi mai dare la brutta abitudine ai parenti di andare voi a fare le commissioni perchè tanto lavorate da casa!!! 

Questo vuol dire sacrificare parte del weekend per recuperare i mestieri? Sì. Esattamente come tutte le persone che lavorano in ufficio. Questo ragionamento ovviamente vale per chi ha come obiettivo quello di guadagnare come un full time, se vi basta meno allora avete tutto il tempo per fare entrambe le cose.

Lavorare da casa però ha il vantaggio di poter gestire come meno difficoltà la famiglia ed effettivamente rinunciare a questo vantaggio del tutto è un po' un peccato. Come al solito ci aiuta un compromesso, fare poche cose in precisi momenti della giornata e non sforare mai. Io ad esempio carico la lavatrice come prima cosa la mattina presto ma aspetto la pausa pranzo per stendere. E' vero, è una cosa che porterebbe via poco tempo ma da lì a dire "dai già che ci sono faccio anche questo, poi quest'altro.." è un attimo e vi assicuro che si perdono le ore.

2) Zittire i social.
Questo per me, che con i social ci lavoro, è davvero difficile e annullarli del tutto durante la giornata ho visto che non funziona. La mia personale soluzione al problema è stato togliere le notifiche, ad eccezione delle email. In questo modo mi distraggo molto meno.

3) Ascoltare podcast.
Una cosa che noi lavoratori da casa facciamo spesso è guardare un telefilm durante la giornata. Non è una cosa che boccio del tutto perchè in alcuni momenti lo faccio anche io ma preferisco farlo solo in minima parte. Infatti anche se ho lo schermo alle spalle della macchina da cucire mi ritrovo spesso a interrompere il lavoro per seguire meglio un dialogo o guardare una scena. Preferisco di gran lunga ascoltare un podcast dove non ho la distrazione delle immagini e in linea di massima imparo anche qualcosa di nuovo.

4) To do list fattibile.
Io sono una grande sostenitrice delle to do list giornaliere, non potrei vivere senza. La cosa fondamentale secondo me è farla nel modo corretto, senza esagerare con le cose da fare ma senza neanche darsi due mini obiettivi in croce per essere sicuri di fare tutto. 

Nelle to do list io consiglio sempre di inserire anche gli impegni personali perchè ahimè anche quelli portano via tempo e bisogna conteggiarli nella programmazione della giornata. Ad es. se dovete uscire per andare dal commercialista o a comprare del materiale inseritelo in agenda. 

Una volta strutturata la vostra giornata fate i salti mortali per spuntare tutte le voci entro un orario normale (non alle due di notte per capirci.). 
Credo sia importante essere produttivi nelle otto/dieci ore di lavoro quotidiane e non fare di più. 
Amo il mio lavoro ma altrettanto la mia vita e la reputo troppo breve per passarla interamente alla macchina da cucire. Cosa direste ad un vostro conoscente se vi dicesse che rimane in ufficio fino a notte fonda invece di tornare dalla propria famiglia? Che non è tanto registrato. Quindi perchè dovremmo farlo noi da casa? Meno perdite di tempo e più ottimizzazione di ogni singolo minuto!

5) Butta giù il rospo!
E' una tecnica molto famosa per quanto riguarda la produttività ossia fare come prima cosa della giornata la cosa che ci piace meno e che tenderemmo a rinviare all'infinito nel corso della nostra giornata. Meglio farla subito e dedicarsi poi alle mansioni più piacevoli. 
Della serie: via il dente, via il dolore!

6) Organizzare il menù settimanale.
Ma di questo ho già parlato abbastanza, li lascio i post qui e qui se ve li siete persi.

7) Organizzare le spedizioni (se vendi prodotti fisici) solo una volta alla settimana.
Questo aspetto credo sia molto soggettivo perchè vedo che tante brave colleghe si comportano diversamente. Per me questo è il metodo migliore, concentro tutto in una sola giornata e non ci penso più. Questo perchè dilazionando le spedizioni nella settimana mi ritrovo costantemente a dover gestire eventuali problemi di consegne, richieste di clienti sulla posizione del pacco ecc.

8) Sempre gli stessi fornitori.
Cerco di avere sempre gli stessi fornitori di fiducia e acquistare più o meno sempre le stesse cose. Ovviamente a questo punto si arriva dopo averne provati diversi e sperimentato ciò che è più adatto a noi.

9) Svegliarsi presto la mattina.
Quando si lavora da casa, senza nessuno che ci aspetta al varco per timbrare il cartellino in orario, si rischia di rimanere a letto più del dovuto. 
Onestamente sono molto scettica riguardo al fatto che si possa essere più produttivi la notte, quando il cervello è già affaticato. 
Quindi per me è molto meglio alzarsi presto la mattina e fare orario d'ufficio (magari giusto un paio d'ore in più) anche se come sempre immagino che ci possano essere realmente delle eccezioni. 
Alzarsi presto può diventare difficile se come me si ha un bimbo che non dorme bene la notte e che interrompe il riposo un numero inestimabile di volte. 
Ma se riesco io può farcela chiunque, basta andare a letto ad un orario umano.

10) Delegare.
Questo ahimè non mi appartiene, non riesco a dare parte del lavoro ad altri, è più forte di me.
Se però la cosa per voi non è un problema e avete i mezzi per farlo, di sicuro delegare parte del lavoro a terzi aiuta sicuramente. 
Idem per i lavori domestici, se potete farvi aiutare tutto di guadagnato, io per ora continuo a sacrificare parte del weekend.

Questi sono i punti che secondo me sono le basi per essere produttivi quando non si ha un capo ad aspettarci in ufficio. 
Spero vi possa essere utile e che possa togliervi alcuni dubbi riguardo la produttività.

Un abbraccio.
Sara

domenica 27 gennaio 2019

La responsabilità di avere un figlio maschio.

Hai appena imparato a camminare e ti guardo girare per casa con quel passo da paperotto, mentre cerchi di acchiappare il gatto. Poi ti volti per incontrare il mio sguardo e il viso si illumina del tuo sorriso a otto dentini, come se in me vedessi tutta la sicurezza del mondo, tutte le conferme di cui hai bisogno. 
Ti guardo e penso che crescerai, diventerai un adolescente ribelle che vuole il motorino, un ragazzo che cerca la propria strada nel mondo, un uomo che si innamorerà e avrà la sua famiglia. 

E io sento sulle mie spalle tutta la responsabilità di essere la tua guida. 
Desidero insegnarti il rispetto degli altri, a non usare la forza bruta per ottenere ciò che desideri ma l'intelligenza e a guardare le altre donne con gli stessi occhi con cui guardi me. 



Perchè sì, certe notizie di cronaca nera mi spaventano. 
Perchè sì, un mondo in cui le donne spesso valgono meno degli uomini mi spaventa.
Perchè sì, sarai un uomo ma vorrei che avessi comunque la sensibilità per metterti nei panni degli altri, anche se questo per i più stupidi sarà sinonimo di debolezza.

Ma non c'è nessuna debolezza nel voler trattare il mondo e i suoi abitanti con amore, rispetto, gentilezza.
Spero che l'esempio che avrai sempre nella tua quotidianità ti insegni che un uomo è tale anche se lava i piatti, cambia pannolini, abbraccia i propri figli, piange se è triste e chiede scusa. 

Nel tuo cammino troverai tante persone che ti diranno che tutto ciò è da femmine o peggio, useranno quei termini squallidi che mettono i brividi solo a pensarci. Ma tu non dar retta a loro, perchè mentono, perchè probabilmente non hanno mai conosciuto i frutti dell'essere delle persone dal cuore di burro. 
Ma noi sì, questa fortuna ce l'abbiamo proprio sotto il nostro stesso tetto. 

Quando ti perderai un po', perchè succederà, girati e guarda lui. 
Il tuo papà, l'uomo che più ti può insegnare ad esserlo anche senza schiacciare gli altri, ad essere un marito anche senza voler prevaricare, ad essere padre anche senza essere padrone. 
Amato figlio mio, mi auguro per il tuo futuro tante cose, alcune si realizzeranno altre forse no. Ma più di tutto per te spero una vita colma di amore, empatia e sensibilità, anche se tutto ciò farà male, oh sì se farà male.

Essere sensibili è doloroso, non te lo nascondo. 
Ogni parola scortese ferisce come una lama. 
Ogni tradimento lascia segni indelebili. 
Ma sì sa, ogni giardino fiorito necessita di sforzi e capirai nel tempo che tutti quegli sforzi verranno ripagati dall'amore che riceverai indietro.

La tua mamma.

martedì 22 gennaio 2019

Come organizzare il menù settimanale.

Lo so che vi capita spesso di trovarvi davanti al frigo aperto, a contemplare tutte quelle verdure, mozzarelle, prosciutto e uova senza sapere cosa mettere insieme per la cena. E nel frattempo lo stomaco brontola, i bimbi dall'altra stanza chiedono a gran voce quando si mangia e il vostro cervello è decisamente troppo stanco per trovare una soluzione rapida, sana e buona.

Ma come sapete un modo c'è (secondo me) per ovviare a ciò ed è programmare il menù settimanale tutto in una volta.
In questo post vi avevo già raccontato quali sono secondo me i cinque buoni motivi per provare a gestire la cucina in questo modo e in tantissime lo avete trovato utile e d'ispirazione.
Ultimamente è un argomento che sta piacendo tanto, forse perchè una volta provato non si torna più indietro e lo si consiglia ad amici e parenti. Forse semplicemente perchè le cose da fare ogni giorno sono davvero tantissime ed averne una in meno a cui pensare non guasta.




Spesso però mi scrivete chiedendomi come si fa a creare un menù che sia equilibrato, mai noioso e soprattutto facile da gestire. Come sempre la mia non è la verità assoluta ma solo la voglia di condividere con voi le mie piccole scoperte, sperando che vi possano tornare utili.

Come prima cosa bisogna decidere quali alimenti si desidera portare in tavola e ciò ovviamente dipende dal vostro stile alimentare, esigenze di salute o scelte personali di vario genere. Noi abbiamo optato per una dieta mediterranea con poca carne, di conseguenza, una volta preparata la griglia della mia settimana con tutti gli spazi per i pranzi e le cene, comincio con inserire:

1) una volta  carne con verdura
2) una volta pesce con verdura
3) una volta uova con verdura
4) una volta torta salata alle verdure
5) una volta legumi
6) una volta zuppa
7) una volta (di solito il sabato sera) qualcosa di goloso tipo le piadine fatte in casa
8) una volta pasta fresca
Tutte le altre caselle mettiamo pasta e riso in vari modi.

Nel nostro caso ci sono due piccole complicazioni, ossia che mio marito non ha turni di lavoro fissi e a volte pranza fuori e in quel caso devo preparare un piatto che può portare via. Altre volte torna a casa molto tardi e preparo qualcosa che si possa scaldare al suo rientro. Infine c'è Giulio, che ancora non mangia tutto quello che preparo quindi devo fare un sotto menù per lui.

Una volta organizzato tutto vado a vedere che ingredienti mancano in dispensa e li aggiungo alla lista della spesa, in modo da poterla fare una sola volta a settimana (ovviamente tranne articoli freschi come latte e pane).

Importante quando si scrive la lista della spesa indicare se alcuni alimenti è bene che abbiano scadenza lontana. Vi faccio un esempio pratico. Noi facciamo la spesa lunedì o martedì e spesso nel weekend mi servono latticini per le ricette in programma. Per quelli segno che devono avere scadenza lontana, così non rischio che vadano a male o si rovinino. Sempre per evitare di rovinare gli alimenti il pesce lo metto in programma sempre per la sera stessa in cui lo compriamo.

Facendo così potete anche, se la ricetta lo consente, portarvi avanti per la cena o il pranzo del giorno e ottimizzare i tempi. Secondo me questo è un ottimo modo per mangiare in modo molto più sano, risparmiando tempo ma anche soldini (non si butta via nulla), si hanno meno grattacapi e ci si può dedicare con serenità ad altre cose.

Spero che questo post vi sia stato utile e che vi spinga a provare questo metodo.
Un abbraccio e alla prossima!
Sara

mercoledì 16 gennaio 2019

Organizzare una festa di compleanno low cost.

Feste di compleanno dei bambini che rischiano di diventare dei party da matrimonio tra invitati, cibarie e costi vari. Scommetto che sapete di cosa sto parlando e la cosa vi ha un po' stufato (o spaventa se per voi è la prima volta). Noi abbiamo vissuto l'esperienza pochi giorni fa e dato che siamo riusciti a trovare il giusto compromesso tra festa ben riuscita e budget, ho pensato che fosse utile da condividere con voi. Vi avviso però di una cosa, della serie "patti chiari amicizia lunga", di basso in questo tipo di feste c'è solo il costo, perchè invece richiede moltissimo in termini di tempo e impegno. D'altra parte non si può avere tutto, direi che come sempre è una questione di priorità e ognuno sceglie quello che gli è più congeniale.



Ma andiamo subito al sodo e vediamo quali sono i punti cruciali per riuscire nell'intento:

- INVITARE SOLO CHI REALMENTE CI STA A CUORE.
Ok, detto così sembra brutto ma se si comincia ad invitare tutto il vicinato la spesa può diventare davvero ingente. Io sono di questo avviso anche per i matrimoni, figuriamoci per le feste di compleanno. Quindi via libera ai parenti stretti, agli amici di famiglia più affezionati e agli amichetti per i bambini più grandi ma direi che così è più che sufficiente. D'altra parte sono momenti importanti da condividere con persone importanti, non con il primo che capita solo per fare numero.



- NON ESAGERARE CON GLI ADDOBBI.
Quando si decide di fare una festa a tema la prima cosa che si tende a fare è un bel giretto su Pinterest in cerca d'ispirazione ed è un attimo poi a voler addobbare la stanza tipo il paese delle meraviglie. Quintalate di palloncini, decorazioni su ogni singola tartina, piatti e tovaglioli abbinati e via dicendo verso l'infinito ed oltre. Sia chiaro, è tutto molto bello, almeno da vedere ma assolutamente non fondamentale per una buona riuscita di un compleanno. Cosa ha fatto dare a me una bella frenata? Il fattore inquinamento. Sono partita con la smania di fare di tutto e di più fino a quando mi sono resa conto che la maggior parte di queste cose sarebbero diventate rifiuti dopo solo un pomeriggio e la cosa proprio non mi andava a genio. Se invece questo aspetto per voi è marginale prendete in mano la calcolatrice e fate due conti, sicuramente vi passerà un po' di fantasia.



- CUCINARE LA MERENDA.
Io non ho neanche chiesto un preventivo ad un catering ma sono assolutamente certa che avremmo speso molto ma molto di più. Certo, cucinare per così tante persone è impegnativo, parecchio, è inutile far finta del contrario. Ma se siete un po' abili ai fornelli, se scegliete ricette non troppo impegnative e vi fate aiutare da alcune basi pronte è tutto assolutamente gestibile. In fondo all'articolo vi lascio tutte le ricette usate da me.



Direi che questi sono i tre punti fondamentali per una festa low cost e vi posso assicurare che non sarà questo a renderla meno bella. Noi ci siamo divertiti tanto ugualmente e anche se Giulio non credo abbia capito che era il suo compleanno ha comunque passato un bellissimo pomeriggio con le persone che gli vogliono bene.

Come ci siamo organizzati noi, in soldoni, per l'allestimento
Il tema scelto erano le mongolfiere quindi ho dipinto con gli acquarelli (mia nuova passione) il cake topper per la torta che poi abbiamo conservato nel suo primo album di foto. 




Per lo sfondo siamo andati di riciclo selvaggio, nel senso che avevamo a casa una tovaglia di carta usata in un altro contesto che abbiamo riciclato come base. Poi con del banalissimo cartoncino colorato ho realizzato il disegno di un bimbo in mongolfiera che riprendesse il cake topper. Il tutto poi attaccato con scotch carta dietro al tavolo del buffet. 


Ho pensato fosse più pratico per gli ospiti avere i cartellini identificativi per ogni pietanza e questi li ho fatto stampando i nomi su semplice carta e poi incollati su una base di cartoncino che avevo a casa con le mongolfiere. 




La scritta di legno con il nome Giulio è un bellissimo regalo che ci ha fatto Sara di Vanity Shabby Chic per la sua nascita e ci stava proprio bene sul tavolo. 

Come tovaglia ho preferito una in cotone piuttosto che le usa e getta e dato che era stata fatta da me per il tavolo in sala mi era avanzata anche della stoffa che ho usato per foderare una scatola che ha fatto da base alla torta. 

Per quanto riguarda i vari contenitori in cui ho messo il cibo ho utilizzato quasi esclusivamente quello che avevo in casa, salvo un paio di vassoi di carta perchè non ne avevo abbastanza. L'effetto non è sicuramente dei più instagrammabili ma mi sembrava la scelta più ecologica. 

Sempre in tema ecologia per piatti, bicchieri e forchette abbiamo preso solo prodotti biodegradabili. Ok, questi costano più di quelli di plastica ma quando si tratta di inquinare meno il portafoglio passa in secondo piano. Poi alla fine non è che se ne debbano comprare quantità industriali e alla Coop c'è tutta la linea Vivi verde che è assolutamente alla portata di tutti.



Per la torta infine ho fatto una semplice ma molto buona torta di mele, perchè ci tenevo che potesse mangiarla anche Giulio.

Ed ecco qui, come vedete tutto molto semplice ma carino e cosa più importante, gli ospiti hanno gradito molto il buffet, perchè le decorazioni mica si mangiano!

Vi lascio come promesso tutte le ricette, spero vi siano utili.
Un abbraccio.
Sara


SALATI

- TORTA SALATA BIETOLE E RICOTTA.
Farcire una base di pasta sfoglia già pronta con un composto fatto da bietole cotte, ricotta, un uovo, noce moscata, formaggio grattugiato e sale. Cuocere a 180 gradi fino a doratura. (Si può fare il giorno prima).

- BRIOCHE SALATA.
Impastare la sera prima 250 g di farina manitoba, 1 uovo, 90 ml di latte, mezzo cubetto di lievito, 40 g di butto, 1 cucchiaino di zucchero e uno di sale. Viene un impasto piuttosto molle ma lavorabile, ci vorrà circa un quarto d'ora se fatto a mano. Far lievitare in frigo tutta la notte.
Il giorno dopo tirare fuori dal frigo l'impasto e farlo tornare a temperatura ambiente. Nel frattempo tritare molto finemente mortadella (o cotto o salame), olive verdi ed Emmental. Stendere sottilmente la pasta fino a fare uno o due rettangoli in base a quanto la volete fare grande, cospargerla bene del ripieno ed arrotolare su se stessa. A questo punto praticate delle piccole incisioni sulla superficie e fate lievitare ancora almeno un'ora. Cuocere poi a 180 gradi a doratura.

- VOULEVANT AL TONNO.
Usate le basi già pronte per facilitarvi il lavoro e farciteli con una mousse fatta di ricotta e tonno ottenuta semplicemente frullando il tutto insieme. (Farli il giorno della festa)

- TORTA SALATA CARCIOFI E SPECK.
Per la pasta impastate 250 g di farina 00, 2 cucchiai di olio, sale e acqua quanto basta per ottenere un composto bello liscio. E' chiamata pasta matta e non richiede tempi di lievitazione. Preparate il ripieno affettando sottilmente i carciofi e fateli marinare un'oretta con olio, limone e sale. Dividete la pasta in due, foderate la teglia e mettete lo speck a striscioline sulla base, poi i carciofi, ancora speck e infine chiudete con la pasta avanzata, Questa deve essere tirata piuttosto sottile. Cuocere a 180 gradi fino a doratura (Si può fare il giorno prima).

- TRAMEZZINI.
Cospargete del pane bianco da tramezzini con un sottile strato di salsa tonnata o maionese, farcite con valeriana e uova sode e chiudete con altro pane. Importante, lasciarli avvolti nella pellicola fino all'ultimo momento. (Farli il giorno stesso della festa).

- SALATINI AI WURSTEL.
Adagiate i wurstel sulla pasta sfoglia, arrotolati in essa e tagliateli a fette. Cuocere a 180 gradi fino a doratura.


DOLCI

- CROSTATA.
Preparate la frolla con 250 g di farina 00, 125 g di burro freddo, 60 g di zucchero, 1 uovo, 4 g di lievito per dolci, scorza di limone e un pizzico di sale. Far riposare il tutto e poi realizzare la crostata con la marmellata che preferite. Vi lascio anche il link per la griglia per fare crostate perfette che mi avete chiesto in tante. (Si può fare il giorno prima)

-MUFFIN BANANA E CIOCCOLATO.
La ricetta è di La manina golosa, l'unica modifica che ho apportato è stata sostituire la farina 00 con l'integrale. (meglio farli il giorno della festa)

-BISCOTTI ALLA MARMELLATA.
Per molti questa ricetta parrà assurda per uno dei suoi ingredienti ma vi assicuro che sono buonissimi e soprattutto super collaudati, ricetta della mia nonna o forse addirittura della bisnonna.
Impastate 1/2 kg di farina 00 con 200 g di zucchero, 150 g di strutto, 3 uova, una bustina e mezzo di lievito per dolci e la scorza di due limoni piccoli. Stendete la pasta e tagliate i biscotti, avendo cura di praticare un foro in metà di questi (io ho un ditale di plastica che uso solo a questo scopo). Cuocete a 180 g per circa 10 minuti. Quando sono freddi prendete le basi, farcitele con poca marmellata e chiudete con i biscotti bucati. Spolverate con zucchero a velo (Si possono fare il giorno prima).

- TORTA DI MELE.
Mescolare insieme 200 g di farina 00, 130 g di zucchero, 2 uova, 60 g di burro fuso freddo, 1/2 bustina di lievito per dolci, buccia di un limone, 1 tazzina di latte e una mela a pezzetti. Versare il tutto nella tortiera e decorare la superficie con fette di mela. Cuocere a 180 g fino a cottura, fare la prova stecchino. (Meglio farla il giorno stesso della festa).