lunedì 17 giugno 2019

La mia nuova linea green!

Rullo di tamburi, cuore che batte all'impazzata, ansia da prestazione non quantificabile...è online la mia nuova linea green!




Se mi segui su Instagram probabilmente sai già tutto, se invece sei approdato qui solo ora benvenuto e mettiti comodo, ti racconto.
In questi primi mesi dell'anno ho riflettuto a lungo sulla strada che stava prendendo il mio lavoro, sulle difficoltà che stavo incontrando, su ciò che desideravo veramente ma soprattutto perchè non ero più così felice di quello che stavo facendo.
So cosa stai pensando, un lavoro non deve per forza piacere, tante persone non lo amano particolarmente ma lo fanno comunque con dedizione. Tutto verissimo ma sono dell'idea che se devo prendermi tutti gli svantaggi che comporta un lavoro in proprio e rinunciare al vero lato positivo ossia quello di farlo con passione, allora non ha tanto senso. 
Voglio che il mio lavoro sia una fiamma sempre accesa, che non mi faccia sbuffare il lunedì mattina, che mi regali gioia e soddisfazione.




Inoltre c'è la questione vita personale e stile di vita che come sapete è da sempre incentrata, dove posso, sulla sostenibilità ambientale ed il rispetto per l'ambiente. Mi sono ritrovata sempre più spesso a parlare di questi temi, non perchè è di moda come si sente spesso dire ma perchè ci credo davvero e chi mi conosce personalmente sa che sono così da sempre, non è l'effetto Greta. 

Detto ciò un giorno, parlando con mio marito di tutte le mie perplessità, preoccupazioni e un pizzico di dispiaceri, ha buttato giù l'idea di creare qualcosa che aiutasse l'ambiente. E boom!!! 
Nel giro di 24 ore avevo stilato tutta una lista di prodotti per una linea completamente inedita, avevo studiato tutto il materiale possibile inimmaginabile che ho trovato sull'argomento e mi sono persa nei profili di tutti i brand stranieri che fanno delle cose strepitose e sono super avanti in materia. Alle sei del mattino ero già al pc, ancora in pigiama, alla ricerca dei materiali adatti e dei fornitori che potessero fare al caso mio. 
Ho passato ore e ore a studiare tutto nei minimi dettagli, perchè non è affatto facile una ricerca del genere, provare per credere (perchè è molto più facile non provarci neanche e passare direttamente a chiedere i nomi dei fornitori, a buon intenditor...). 




Una volta messo tutto nero su bianco non stavo più nella pelle e volevo solo tagliare, cucire e ancora tagliare e cucire. Il tutto ovviamente continuando in parallelo a lavorare agli ordini della linea bimbi, vi lascio immaginare.
E' stato un periodo bello tosto ma che mi ha reso felice come non lo ero da tempo e che spero continui a rendermi così ancora per molto. 

I prodotti proposti nella linea green non sono niente di innovativo o mai visto, nel campo zero waste sono dei classici e non è che ci si possa molto distaccare dai modelli. Ho cercato comunque di rendere il tutto il più possibile riconducibile a me e al mio modo di lavorare, dando come sempre tanto spazio ai colori e alla vivacità.




Cosa comprende questa nuova linea? Prodotti zero waste, ossia pensati per aiutare le persone che desiderano diminuire il consumo di prodotti usa e getta come dischetti struccanti lavabili, sacchetti in cotone per la spesa sfusa, porta snack e posate e tanto altro che trovate nello shop. 
Per ogni articolo sono indicate le misure e le modalità di lavaggio.
Non sono una persona che vive le scelte con estremismo, credo che il meglio che ognuno di noi può e si sente di fare vada sempre bene e quando si parla di ecologia è ancora più impensabile credere di poter vivere realmente zero waste o plastic free. 
Sono per i piccoli gesti fatti sempre e da tutti.

Ma cosa succederà alla storica linea bimbi? Al momento viaggeranno di pari passo, sarà sempre possibile ordinare set asilo, quiet book, cuscini ritratto e accessori vari, almeno fino a Natale. E poi? Si vedrà, è decisamente troppo presto per parlarne anche se la mia visione del futuro è ben chiara nella mente e farò del mio meglio per realizzarla.




Non mi resta altro da fare che invitarvi nel mio shop tutto colorato ed augurarvi buono shopping!
Sara  

venerdì 31 maggio 2019

Tutorial lettino per bambola.

Giocare con le bambole porta subito indietro nel tempo, a quando eravamo bambini e accudivamo con amore i nostri piccoli figli che per qualche motivo erano tutti con gli occhi azzurri (ci avete mai fatto caso?). Se ripenso agli anni 80 quando sono cresciuta io credo che fosse un gioco considerato adatto solo alle femminucce, in un'epoca in cui si faceva ancora tantissima distinzione tra cosa è adatto ad un sesso e cosa ad un altro. Per fortuna questa stupida convinzione si sta sciogliendo come neve al sole e le cose cominciano a cambiare. Non l'ho mai capita questa cosa che giocare con le bambole dovesse essere solo per le bambine, che solo loro potessero trovare divertente e in un qualche modo utile, giocare a fare il genitore, i papà dove li mettiamo? 



La prima volta che Giulio ha visto un piccolo bambolotto era tra i vecchi giochi delle zie conservati dalla bisnonna e si è subito innamorato di quel bimbetto pelato e dal corpicino morbido. Visto questa sua predisposizione abbiamo pensato di comprarne uno da tenere a casa il quale è stato subito battezzato Bibi. Il problema è che non sono in grado di limitare la mia creatività e in attesa che abbia l'età giusta per giocare con giochi più complessi come la cucina giocattolo o il teatrino, mi sono cimentata nella costruzione di un lettino per Bibi e di un piccolo amico peloso che gli facesse compagnia. Sperando che vi possa essere utile ho realizzato questo semplice tutorial, con materiali facilmente reperibili e veloce da realizzare.

MATERIALE:

Una scatola di scarpe
Rettangolo di gommapiuma grande come il fondo della scatola
Cotone per le orecchie e per il cuscino
Pile azzurro e panna
Imbottitura
Pannolenci
Colla a caldo

PROCEDIMENTO:

Come prima cosa creiamo il materasso. Tagliamo due rettangoli di stoffa leggermente più grandi della gommapiuma, cuciamoli dritto contro dritto lasciando un lato aperto. Risvoltiamo il lavoro, inseriamo la gommapiuma e chiudiamo la fodera così ottenuta.




Passiamo a realizzare la coperta. Tagliare un rettangolo di pile e decorare con un bordo fatto dello stesso cotone che volete usare per il cuscino. 




Io la coperta ho preferita cucirla ad uno dei lati corti del materasso per evitare che qualcuno di mia conoscenza la lasciasse continuamente in giro ma non è un passaggio obbligatorio.




Per fare il cuscino ritagliate due rettangoli di cotone, posizionateli dritto contro dritto e cucite tutto intorno lasciando un'apertura. Risvoltate il lavoro, imbottite e cucite la parte aperta.




Per confezionare il coniglio come prima cosa disegnate la sagoma su della carta e riportatela sul retro del pile. Disegnate il musetto sul davanti e ricamatelo a mano. Per le orecchie posizionate dritto contro dritto del cotone rosa e il pile. Cucite lungo il perimetro lasciando aperta la parte del fondo. Risvoltare le orecchie.




A questo punto prendete il corpo del coniglio e mettetelo dritto contro dritto, inserendo all'interno le orecchie. Cucite lungo tutto il perimetro passando anche sopra alle orecchie, risvoltate imbottite e cucite l'apertura. Ecco fatto il coniglietto!




Per decorare la scatola basta del cotone, dei cuoricini di pannolenci e della colla a caldo. 

Alla fine basta molto poco per dare vita a dei giochi semplici ma non per questo meno amati, che, concedetemelo, non hanno nulla a che vedere con quelli industriali fatti in serie.



Buon divertimento!
Sara

mercoledì 22 maggio 2019

Ludoteche: una grande risorsa per la comunità.

Le ludoteche pubbliche sono tre le strutture più importanti messe a disposizione delle famiglie da parte dei comuni eppure quando ho chiesto tramite un sondaggio su Instagram mi sono resa conto che sono ancora poco conosciute ed utilizzate. 

Ma partiamo dal principio, cosa sono?
Sono spazi pubblici in cui bambini e genitori possono passare del tempo insieme e utilizzare liberamente i giochi messi loro a disposizione. Generalmente gli spazi sono divisi per fascia d'età all'interno dei quali ci sono attività e arredi adatti a loro e dove poter interagire con altri bimbi.
Nelle ludoteche poi è possibile noleggiare i giochi presenti esattamente come nelle biblioteche e nelle strutture più fornite ci sono anche zone dedicate al prestito di cd, dvd e film. 
Inoltre vengono spesso organizzati pomeriggi speciali con letture in lingua, attività legate all'ambiente, utilizzo dei programmi informatici e così via, c'è davvero l'imbarazzo della scelta.




Perchè quindi portare i propri bimbi in ludoteca?

1) Spesso le nostre case non sono enormi e non è possibile avere una gran varietà di giochi. Inoltre le esigenze dei bambini cambiano velocemente e sarebbe un peccato fare un acquisto per utilizzarlo solo pochi mesi. Frequentando le ludoteche i bambini hanno modo di provare sempre cose nuove e potendolo fare prima si riesce anche a fare acquisti più mirati, con la certezza di comprare qualcosa di davvero apprezzato.

2) Sono spesso ambienti molto stimolanti, ricchi di colori, estremamente interattivi dove i bambini possono dare libero sfogo, sempre nel rispetto degli altri, a tutte le loro energie e curiosità. Nello spazio 0/3 c'è solitamente un mega tappetone su cui giocare tutti insieme a piedi scalzi e spesso diventa un mega parco giochi fatto di lego, anelli colorati, macchinine e piste dei treni.

3) Nelle giornate di pioggia sono la salvezza dei genitori! Pensate a questo maggio insolitamente piovoso, in cui ogni fine settimana sembra fatto di proposito ma viene giù il diluvio e del parco nemmeno l'ombra. Che si fa? Una gita in ludoteca e si passa il pomeriggio in modo divertente.




4) Per i bimbi piccoli che non vanno al nido è un ottimo modo per socializzare. Per noi che siamo esattamente in questa situazione è il modo ideale, quando non possiamo andare al parco, per far stare Giulio con i suoi coetanei ed imparare anche le regole della condivisione.

5) In una società dove spesso i ragazzini passano tanto tempo chiusi in casa a giocare ai videogiochi è davvero bello avere uno spazio in cui si possano trovare stimoli ad un tavolo da gioco, con pedine, tabelloni e altri coetanei con cui fare una partita ad un gioco di società. Frequentando le ludoteche vi rendete conto di quanto in realtà i ragazzini si appassionino in fretta a questo tipo di attività, tanto da chiedere spesso ai genitori di noleggiare il gioco per poterlo fare anche a casa con la propria famiglia.

6) Nonostante l'importanza che viene data ai giochi da tavolo, a volte c'è ugualmente una sezione per i videogiochi. A differenza di tutte le altre attività per cui non ci sono limiti di tempo, per queste l'utente ha a disposizione un tempo limitato, in modo tale da non demonizzare i videogiochi ma allo stesso tempo non dargli troppo spazio, incentivando così le attività di socializzazione.

7) Proprio grazie alla possibilità del noleggio c'è poi da tenere in considerazione un bel risparmio economico, sia per quanto riguarda i giochi, che i libri, dvd ecc.

8) Nelle ludoteche più attrezzate ultimamente ci sono spazi con addirittura gli strumenti musicali, dov'è possibile provarli con l'aiuto degli educatori. Trovo che questo sia una bellissima possibilità data ai ragazzi di approcciarsi ad un mondo che può essere molto costoso e di valutare così un reale interesse prima di fare investimenti economici di alcun tipo.




Insomma come potete vedere i motivi per frequentare le ludoteche sono davvero tanti, se non ci siete mai stati vi consiglio di provarci almeno una volta. 
Ahimè da quello che mi è stato detto non tutte le città sono ben organizzate a riguardo ma confido che negli anni le cose possano cambiare un po' ovunque e che le amministrazioni comunali investano di più sui piccoli e meno su cose di dubbia utilità.

Prima di salutarvi vi lascio il link con gli eventi che trovate allo spazio culturale Orologio di Reggio Emilia, in particolare questi giorni saranno interamente dedicati all'ambiente in occasione della settimana della biodiversità. E sì, se incontrate un ragazzo alto, con gli occhiali e la barba che ama immensamente il suo lavoro è la mia dolce metà!

Un abbraccio.
Sara

domenica 12 maggio 2019

Lettera a chi mamma lo è nel cuore.

Cara amica che sogni fin da bambina di diventare mamma ma senza che per ora il tuo sogno si sia realizzato. 
A te che cerchi nella folla gli occhi dell'uomo giusto da chiamare papà. 
A te che combatti tutti i giorni con le cure che segnano anima e corpo. 
A te che hai tutto ciò che conta ma un capo che minaccia mosse scorrette se ti vede con il pancione. 
A te che quando cammini per le strade della tua città ti sembra che siano tutte in  dolce attesa. 



A te cara amica scrivo questa lettera e non a caso nel giorno della festa della mamma.
In questa domenica di maggio il pensiero è rivolto solo a chi come me ha avuto la fortuna (perchè sì, è solo fortuna) di mettere al mondo il proprio bimbo ma io preferisco dedicare il mio pensiero e parole a te.

Non lo posso immaginare fino in fondo il dolore che provi, ricordo solo quando ero io a desiderare una famiglia ma la vita proprio non voleva saperne di far girare la ruota. 
Mi sembrava che intorno a me fossero tutte ad accarezzarsi quel pancione scalpitante, tutte in giro con le loro carrozzine nuove fiammanti e i pargoli al seguito. 

Ad un certo punto la gente comincia a fare domande indiscrete, a chiederti cosa aspetti a mettere su famiglia, i medici senza molto tatto fanno presente che non sei più una ragazzina e anche le vicine di casa si sentono in dovere di chiederti ogni tre per due se sei incinta.

Sono tutte parole che fanno male, come stilettate nel petto e per questo non andrebbero mai e poi mai dette. 

Come si può non capire che dietro a quella scelta più o meno voluta ci possono essere motivazioni dolorose? Come si può non capire che non siamo tutte biologicamente create per mettere al mondo un figlio? O semplicemente non possiamo permettercelo o perchè no, non desideriamo averne.

A te amica mia scrivo queste parole, con la speranza che ti giungano come un caldo abbraccio, una spalla su cui piangere senza vergogna.

Tieni sempre a mente questo, che comunque vada non sarai mai meno donna delle altre, non sentirti sbagliata o inadatta, mai!
Essere madri non ci rende superiori agli altri, anzi! Ho avuto la sfortuna di incontrare donne che anche se con una famiglia numerosa non erano in grado di donare amore, di essere rispettose degli altri o empatiche.

Una volta ho sentito un gruppo di mamme sparlare senza nessuna vergogna di una ragazza che non aveva avuto figli, definendola una punizione divina perchè evidentemente se lo meritava. Direi che non ci sia d'aggiungere nulla....

Un abbraccio amica mia e buona festa anche a te, perchè sei mamma nel cuore e questo basta.

Sara

mercoledì 17 aprile 2019

Pranzo in ufficio: tre ricette facili e veloci.

Quando non si riesce a tornare a casa per pranzo durante le giornate di lavoro spesso si tende a comprare al volo piatti pronti  al supermercato, oppure a fermarsi in un fast food o al bar. A lungo andare questo comportamento può portare problemi di salute, un'inutile produzione di rifiuti (vedi imballaggi vari) ed alleggerimento del borsellino. E' anche vero che con le vite frenetiche e piene di cose da fare non sempre è facile trovare il tempo e le idee per trasformare la pausa pranzo in un momento all'insegna del cibo sano fatto in casa. 
Personalmente, lavorando tra le quattro mura domestiche, non ho questo problema ma la dolce metà è spesso via e mi sono dovuta trasformare in un'esperta preparatrice di schiscette!
Inutile che vi dica che stilare il menù settimanale è ancora più importante per far fronte a questa incombenza, avrete così le idee ben chiare e tutti gli ingredienti a casa.

Oggi voglio condividere con voi tre ricette che faccio spesso e sono perfette anche per chi magari non ha modo di riscaldarsi il pranzo al microonde.

POLPETTE DI CECI.



Dire che adoro questa ricetta è riduttivo! Le preparo minimo una volta alla settimana. Si possono fare in versione piccola da polpetta oppure grandi per farcire gli hamburger. Se imballate singolarmente nella pellicola le potete surgelare da crude e cuocerle all'occorrenza. La ricetta di oggi prevede i ceci ma vanno benissimo anche i fagioli o le lenticchie. Non c'è una lista degli ingredienti specifica, mi faccio guidare da ciò che ho in dispensa. Si possono fare semplici oppure arricchite di carciofini, olive, pesto o quello che preferite. Le potete cuocere al forno con un filo d'olio, in padella ben rosolate oppure fritte.

INGREDIENTI:
1 scatola di ceci precotti
1 uovo
farina 00 o pangrattato q.b.
Spezie varie a piacere

Frullare tutto fino ad ottenere un composto abbastanza sodo da poter creare delle polpette e passatele nella farina. Cuocere in padella fino a doratura.

Queste polpette sono strepitose se accompagnate da una salsa a base di yogurt, se la mettete dentro ad un contenitore a chiusura ermetica potete portarne un po' anche al lavoro. 
Mescolare dello yogurt bianco con olio, sale, succo di limone e menta fresca. Quando è stagione con cetriolo precedentemente grattugiato e fatto scolare del liquido in eccesso con un po' di sale in un colino.

Accompagnatele con dell'insalata fresca ed ecco uno dei piatti più buoni che ci sia!

TORTA SALATA AGLI ASPARAGI



La bellezza di questa ricetta non è tanto nel piatto in sè che non è nulla di speciale, bensì nella preparazione della pasta che è velocissima da fare, non dovete neanche sporcare l'asse perchè la impastate in una ciotola e poi la stendete con le mani direttamente sulla teglia. Inoltre non contiene burro e la potete fare anche se decidete di preparare la torta all'ultimo minuto senza essere schiavi di quella industriale.

INGREDIENTI:
250 g farina 00 oppure mista ad integrale
120 g acqua calda
70 g olio di girasole spremuto a freddo
1 cucchiaino di sale
mezzo cucchiaino di bicarbonato

Asparagi sbollentati
Due uova
Provola a cubetti
Erba cipollina

Impastare dentro ad un ciotola usando le mani, fino ad ottenere un composto morbido che andrete a stendere sempre con le mani all'interno di una teglia bassa.
Farcire a piacere in base a cosa offre la stagione. Questa volta ho usato gli asparagi ma è buonissima anche ricotta e spinaci, finocchi e gorgonzola, zucchine trifolate, funghi e speck...insomma spazio alla fantasia!


INSALATA DI RISO GAMBERI E PISELLI



Con l'arrivo della bella stagione le insalate fredde di riso, farro, cous cous o cereali misti sono perfette per i pranzi in ufficio! 

INGREDIENTI:
Riso da insalata
Gamberi
Piselli
Zafferano
Erba cipollina

Fate bollire il riso insieme ai piselli e nell'acqua versate lo zafferano. A parte saltate i gamberi. Unire il tutto condendo con un filo di olio, erba cipollina e se vi piace salsa di soia.

Spero di avervi dato delle idee facili e gustose che possono andar bene in qualsiasi contesto, sia a casa che durante picnic su prati fioriti.

Un abbraccio.
Sara

mercoledì 10 aprile 2019

Tutorial metro da muro.

Voglia di decorare la cameretta dei vostri bimbi con qualcosa di fatto a mano? Il metro da muro è un'idea perfetta! Colorato, allegro e ovviamente utile. Insomma tutte le caratteristiche che piacciono a me.
Adesso che anche io sono mamma ho una scusa in più per sbizzarrirmi alla macchina da cucire e sapendo che anche voi amate creare con le vostre mani ho pensato di realizzare il tutorial di questo buffo dinosauro dal collo lungo.



MATERIALE:
Cotone spesso
cotone medio fantasia
Carta termoadesiva da cucire
Filo da ricamo
Sbieco di cotone da 2,5 cm
Nastro di raso.
Fettuccia di cotone

PROCEDIMENTO:

Come prima cosa ritagliate due rettangoli dal tessuto spesso che saranno il corpo del metro. Le dimensioni dipendono da quanto grande volete cucirlo, io ho usato circa 67 cm x 30 cm. A questo punto segnate su una delle due le posizioni in cui andrete a ricamare i numeri, distanziandoli 10 cm l'uno dall'altro. A questo punto potete ricamarli, scegliete voi se a mano o a macchina. Se nessuna delle due opzioni vi entusiasma potete sempre usare dei numeri adesivi in pannolenci che vengono venduti in diverse mercerie ben fornite. L'altro rettangolo tenetelo da parte, sarà il retro del metro.




Decidete che disegno volete riportare sul metro. Io ho scelto un dinosauro dal collo lungo ma potete fare anche una giraffa, un albero, una pila di animali uno sopra l'altro o ciò che vi suggerisce la fantasia. Una volta riportato su carta il disegno scegliete la stoffa che andrà a comporre ogni parte del soggetto e ritagliate un pezzo di carta termoadesiva per ogni pezzo. Posizionate la carta sul retto della stoffa e stirate bene. La stoffa e la carta devono essere più grandi della parte che andrete a disegnare.




Riportate il disegno sul retro della stoffa così preparata e ritagliate i vari pezzi. Posizionateli sul metro fino a trovare la composizione che vi piace.




Togliete la parte di carta rimasta dopo aver stirato e appoggiate i pezzi del disegno sul metro e stirate per fissare il tutto.




A questo punto potete cucire tutto intorno al disegno ma non è un passaggio obbligatorio, visto che avrete già fissato tutto con il ferro da stiro.





Ricamate i dettagli del vostro disegno.




Tagliate un pezzo di fettuccia leggermente più lungo del metro e posizionatela di fianco ai numeri. Segnate con una penna cancellabile i punti della fettuccia che volete cucire per fissarla al metro. Vi consiglio di cucire tra un numero e l'altro.






A questo punto prendete il retro del metro e posizionatelo rovescio contro rovescio con il davanti e fermateli tra di loro. Fatto ciò rifinite tutto con dello sbieco.




Cercate il centro del metro nella sua parte più alta e cucitevi un'asola di nastro che vi servirà per appenderlo.




Ecco che il vostro metro è pronto! Per segnare l'altezza del vostro bambino potete usare una semplice molletta di legno decorata come preferite. Fate solo attenzione all'età del bambino e in base a ciò scegliete una grandezza adeguata per la molletta.




Basta davvero poco per creare con le proprie mani un oggetto unico, diverso da ciò che si può trovare in commercio e che renda speciale un angolo della cameretta dei piccolini.
Se vi cimentate con questo tutorial mandatemi le foto dei vostri lavori, sarò ben felice di condividerli sui miei canali social.


Sara



mercoledì 3 aprile 2019

Pannolini lavabili, come gestire l'uso misto.

Pannolini lavabili sì o no? E' il dilemma di tutti quei genitori che quando sono in attesa del proprio bimbo pensano a come avere il minor impatto ambientale possibile e valutano tutti i pro e contro di questa scelta.
Con questo mio post vorrei andare incontro a tutti coloro che per paura di non farcela decidono di non provare neanche ad utilizzarli e per far sentire meno inadeguate tutte quelle persone che come noi hanno optato per un uso misto.
Ammettiamolo, il mondo dei lavabili rivela spesso forti estremismi, più volte nei gruppi specializzati ho letto commenti davvero maleducati, offensivi e fuori da ogni buon senso rivolti a mamme che avevano delle difficoltà e dubbi. Ovviamente non sono tutti così, anzi, senza il loro supporto non sarei mai riuscita a intraprendere questa strada e ancora oggi li consulto quando ho qualche dubbio (soprattutto riguardo ai lavaggi).



Perchè uno dovrebbe optare per un uso misto invece che esclusivo? Per tutta una serie di motivi legati alla propria gestione familiare che secondo me nessuno dovrebbe permettersi di giudicare in nessun modo! Nel nostro caso le principali problematiche che ci hanno portato a questa scelta sono:

1) Non abbiamo l'asciugatrice e non abbiamo intenzione di comprarla.
2) Non abbiamo lo spazio necessario per avere più stendini per cui se usassi solo lavabili non riuscirei a gestire le lavatrici del resto del bucato.
3) Giulio di notte dorme già abbastanza male senza bisogno di aggiungere il problema cambio notturno.
4) Durante la dentizione con i pannolini lavabili abbiamo diversi problemi di arrossamenti e non ho nessuna intenzione di mettere il benessere di nostro figlio in secondo piano rispetto ad un pannolino in più buttato (ho visto cose che voi umani....).

Io sono convinta che piuttosto che rinunciarci a causa di queste difficoltà è mille volte meglio fare una via di mezzo, che ogni pannolino usa e getta in meno è prezioso.

Detto questo passiamo al lato pratico, illustrandovi come gestiamo noi i pannolini lavabili con uso misto. Inutile dire che questo è il nostro metodo, non dev'essere uguale o giusto per tutti. Ahimè bisogno provare e testare, finchè non si trova il proprio equilibrio.



CHE PANNOLINI ACQUISTARE:
Questa è la domanda che più spesso mi viene rivolta ma alla quale nessuno potrà darvi una risposta esatta. Ogni bambino è diverso dall'altro, per esigenze e forma fisica quindi quello che va bene per noi di sicuro non va bene per bambini esili. Vi rimando a questo post di Chi ha rubato le crostate perchè è fatto molto bene e spiega tutti i modelli che trovate in circolazione, con le varie caratteristiche. 
L'unica cosa che mi sento di consigliarvi è di valutare come siete messi ad asciugatura. Per noi un modello tutto in uno era impensabile, per questo abbiamo optato per cover più prefold. Ammetto che all'inizio questa cosa di dover fare "pieghe strane" all'inserto, per di più con un bambino anguilla, mi spaventava molto ma è stata una preoccupazione assolutamente inutile! Abbiamo imparato tutti e due presto e senza fatica, perchè sì, anche i papà li utilizzano senza problemi! Lo dico perchè spesso leggo di scelte di modelli tutto in uno "perchè così li può mettere anche il papà". Sorpresa sorpresa, non sono incapaci come in tanti credono!

QUANTI PANNOLINI COMPRARE:
Anche in questo caso dipende dall'uso che ne fate, noi per un uso misto ne abbiamo 12. Il mio consiglio è di non acquistare tutto in blocco il vostro parco pannolini perchè potreste avere l'amara sorpresa che questi non siano adatti al vostro bambino. Io ho cominciato con tre, due marche non andavano bene perchè decisamente mignon e li ho rivenduti (lo potete fare tranquillamente nei gruppi fb dedicati), la terza era perfetta per noi e da lì ho iniziato a comprare gli altri. Li abbiamo presi un po' per volta visto il costo non proprio esiguo e anche perchè le prime settimane le abbiamo usate per cercare di capirli meglio alternandoli molto agli usa e getta. Una delle cose che ho cambiato strada facendo è stato lo snappy, perchè per noi la versione classica era decisamente poco pratica, per cui siamo passati al boingo snappy, super comodo!

QUANDO INIZIARE:
Anche qui non c'è una regola universale. C'è chi se la sente o è già molto pratico ed inizia con i newborn da subito, chi li scopre quando il bambino è già grandicello e chi come me ha aspettato quattro mesi (come sapete abbiamo avuto un inizio di vita a tre un po' traumatico). 

COME ORGANIZZARE IL PARCO PANNOLINI:
posso parlare solo del nostro modo e noi abbiamo organizzato lavabili e usa e getta in due scatole di legno poste vicino al fasciatoio, insieme a tutte le altre cose che ci servono. Non avendone tanti lo spazio che ci serve è ridotto ma questo cambia se fate uso esclusivo. 
Insieme ai pannolini teniamo anche gli inserti assorbenti da mettere dentro il prefold e i velini cattura pupù. Questi non sono assolutamente indispensabili ma vi semplificano molto la vita. Questi sono ovviamente inutili fino a quando il bambino non viene svezzato perchè non tratterebbero nulla.



DOVE RIPORLI PRIMA DI LAVARLI:
Quando mi stavo documentando una delle cose che mi spaventava di più era la gestione dei pannolini sporchi perchè leggevo spesso di testimonianze pessime riguardo a cattivi odori e simili. Onestamente questo problema noi non l'abbiamo mai avuto. Certo, sono sempre dei pannolini sporchi tenuti dentro un secchio ma non è nulla di diverso dagli usa e getta. Poi in teoria le feci andrebbero eliminate nel water e non buttate nella spazzatura. Noi ci siamo molto semplicemente muniti di questo bidone, all'interno del quale mettiamo la nostra wet bag.  Ne abbiamo anche una più piccola che uso quando vado da mia madre.
Nei primi mesi del bambino è necessario sciacquare i pannolini e strizzarli un po' prima di metterli nel cesto. Fate attenzione a non stropicciare la parte in pul (quella esterna sintetica) perchè si rovina. Con lo svezzamento questo passaggio è praticamente inutile, vi basta eliminare le feci e metterli nel bidone.

LAVAGGI:
I pannolini lavabili vanno lavati spesso, non bisogna far passare più di due giorni da quando sono stati usati. La cosa più difficile è organizzare le lavatrici incastrando i vari lavaggi della famiglia ma fatto ciò non è nulla di difficile. Importantissimi sono i detersivi!
No quantità industriali di detersivo!
No ammorbidente e candeggina!
Usare i lavaggi ad alte temperature con moooolta parsimonia.
Non fare centrifughe forti alle parti in pul.

I pannolini rimarranno macchiati e non casca il mondo. Tante volte leggo di mamme che li vorrebbero bianchi splendenti ma senza usare detergenti aggressivi questo non è possibile. Le macchie se poste al sole tendono a sparire, non sempre le feci lasciano macchie e comunque sia non succede nulla. L'importante è siano ben lavati, tutto il resto è estetica.

Noi facciamo così: 
-La prima cosa che faccio è inserire solo i lavabili e le wet bag con la cerniera aperta nella lavatrice, senza detersivo e faccio fare un risciacquo veloce con 800 giri di centrifuga. In questo modo li avrete lavati dal grosso.



- Successivamente, se c'è spazio, aggiungo il resto della biancheria. Il lavaggio viene fatto con 15 ml di detersivo ecologico senza parabeni, sbiancanti ottici e ftalati, che poi è lo stesso che uso per tutti i lavaggi di casa, sempre con questa dose.  Ammorbidente fatto con una soluzione di 150 g di acido citrico  e 850 g di acqua distillata. Vi può sembrare molto poco ma in realtà è più che sufficiente. Volete avere la prova che se ne usate di più è troppo? Fate andare la lavatrice a vuoto, senza mettere detersivo e vestiti e ditemi cosa vedete. Scommetto una gran quantità di schiuma. E questo non va bene, per nulla!!! E non solo per i lavabili, ma per la vostra salute e per il pianeta. Sono tutti residui di detersivo che vengono a contatto con la pelle e finiscono inutilmente nella falda acquifera. Bisogna imparare ad avere un approccio diverso con i detersivi, un capo per essere pulito non deve profumare di lavanda.
Il lavaggio deve essere lungo, con un buon risciacquo. Nelle lavatrici recenti spesso viene caricata poca acqua per una (giusta) questione ecologica per cui i risciacqui non sono sempre efficaci. Mi rendo conto che questo è un po' un controsenso ma io aggiungo a mano, direttamente nel cestello della lavatrice, una buona quantità di acqua per essere sicura che vengano lavati bene. 
Se necessario aggiungo un cucchiaio di percarbonato per disinfettare e smacchiare ma non è necessario usarlo sempre, anzi potrebbe danneggiarli. Io lo uso nei periodi in cui mette i denti perchè fa una pipì pressoché tossica!
La centrifuga deve essere sempre a 800 giri.
Una volta finito il lavaggio tolgo tutto ciò che è fatto di pul e rimetto la centrifuga a 1200 giri per strizzare bene tutto.

- A questo punto stendo. Vedete questa foto del nostro stendino? Ecco, non dovete stendere così! Concedetemi la foto artistica. I pannolini se stesi fuori vanno girati al contrario perchè il sole potrebbe rovinare il pul. Mentre il sole è amico dei vostri inserti, perchè aiuta a smacchiare.



ABBIGLIAMENTO:
I pannolini lavabili sono bellissimi, super colorati, allegri ma....parecchio ingombranti! Se questo non causa nessun problema nell'imparare a gattonare e camminare, può essere un po' scomodo quando si tratta di vestiti. Dopo vari tentativi e grazie ai consigli di altre mamme ho scoperto che body e pantaloni h&m vestono con il cavallo bello largo per cui si adattano molto bene ai pannolini. Immagino ci siano anche altre marche migliori ma al momento non le conosco. 

Questo è il mio piccolo riassunto sulla nostra esperienza con i pannolini lavabili ad uso misto. Spero di non aver spaventato ulteriormente gli indecisi ma invece di averli invogliati a provare. Magari scoprirete di essere molto più bravi di me e di riuscire a fare un uso esclusivo.

Un abbraccio!
Sara