giovedì 1 agosto 2019

Zucca luffa, storie di agricoltori ed artigiani.

La zucca luffa, una pianta meravigliosa, che ci chiede giusto un po' d'acqua e terra e in cambio ci regala dei frutti magici! 
Ve ne avevo già parlato in questo post, nel lontano 2014 quando solo pochi appassionati parlavano di vivere green, riduzione dei rifiuti e autoproduzione. 
La mia è una passione radicata negli anni quindi vi lascio immaginare quanto sia felice di questo periodo di cambiamenti che mi ha dato modo di conoscere tante persone con la mia stessa passione e voglia di cambiare le cose.




In quel primo tentativo avevo coltivato personalmente la mia zucca e ricordo ancora quanta emozione ho provato per ogni singolo fiore e frutto raccolto, è stata davvero una bella esperienza che consiglio di fare a tutti quelli che hanno un pezzetto di terra. 

Visto il mio amore per questa pianta non potevo non inserirla nella mia linea green ma ahimè, vivendo ora in un appartamento, non ho avuto modo di coltivarle io stessa.
Questo mi ha dato modo di entrare in contatto, tramite una di voi che mi segue con affetto, con un giovane agricoltore dalla mia zona che come me ha messo anima e cuore nel suo progetto di vita. Coltiva tutto in maniera assolutamente naturale e sostenibile e fortuna ha voluto che avesse a disposizione proprio delle luffe che aspettavano solo me!




Da quel pomeriggio in cui sono andata a prenderle ad oggi che sono al PC a raccontarvi questa storia, sono successe tante cose che hanno coinvolto tutta la famiglia.
Come prima cosa infatti le zucche sono state tagliate della misura giusta e come potete vedere dalla foto si sono messe al lavoro tre generazioni: il bisnonno, il papà e il figlio! 



Successivamente hanno subito un primo lavaggio per eliminare il grosso dello sporco e i semi, lavoro che ha entusiasmato il piccolo assistente con tanto di bagno, accidentale, nella tinozza dell'acqua.




Una volta eliminato il grosso sono passata a lavarle e sbiancarle il più possibile con tanti lavaggi di acqua e sapone fino a raggiungere il risultato voluto. 



A questo punto si passa alla selezione, i pezzi più belli, più grandi e senza macchie vengono lasciati al naturale, con l'unica aggiunta di un cordoncino per appenderli al miscelatore della doccia una volta finito di usarle.



I pezzi troppo piccoli, sottili o danneggiati vengono tagliati e lavorati in modo tale da trasformarli in fogli e successivamente cuciti su una base di spugna di cotone.

In questo modo nessun piccolo pezzo viene sprecato ma ogni singolo centimetro di spugna trova il suo posto in un prodotto che secondo me non ha paragoni con niente.




Una spugna ecologica, che dice addio alla plastica, che unisce due piccole realtà imprenditoriali fatte di tanto lavoro, sacrificio e passione e che spero possa regalarvi piacevoli momenti di relax a fine giornata.

Piccoli gesti fatti da tutti che fanno la differenza.
Sara

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